Tennis
Aggiornato Ven 11 Set 2026 alle 17:34Il tennis mondiale è entrato nella sua fase più intensa della stagione, con gli US Open già in corso e una serie di notizie che hanno tenuto banco nelle ultime settimane. Tra forfait eccellenti, prestazioni sorprendenti e polemiche sul calendario, le ultime notizie dal circuito ATP e WTA offrono uno spaccato ricchissimo di spunti.
Sinner fuori dagli US Open: la scelta strategica che fa discutere
La notizia più clamorosa delle ultime ore è il forfait di Jannik Sinner agli US Open. Il numero uno del mondo, reduce dal trionfo a Wimbledon del 12 luglio contro Zverev, ha scelto di rinunciare all’ultimo Slam della stagione per proteggere il ginocchio destro che lo ha tormentato nelle settimane precedenti. Una decisione comunicata ufficialmente dal suo team e tutt’altro che improvvisata: Sinner si era già sottoposto a controlli al J-Medical di Torino e alla clinica Physioclinic di Milano, dove il professor Gianluca Melegati aveva monitorato l’articolazione con attenzione.
Il piano di recupero è già tracciato nei dettagli. L’azzurro resterà in Europa per completare la riabilitazione insieme allo staff medico e atletico, con l’obiettivo di tornare in campo per i tornei di Pechino (dal 30 settembre) e Shanghai (dal 7 ottobre). Seguiranno il Six Kings Slam di Riad, il Masters 1000 di Parigi-Bercy e infine le ATP Finals di Torino, dove Sinner punta a confermarsi al vertice per il terzo anno consecutivo. Una programmazione chirurgica, pensata per non compromettere un finale di stagione in cui i punti da difendere sono pesantissimi.
La rinuncia agli US Open si inserisce in un pattern ormai consolidato: il forfait di Sinner a Montreal aveva già scatenato un acceso dibattito sul calendario ATP, con la direttrice del torneo canadese Valerie Tetreault che aveva usato toni piuttosto aspri. I tifosi dell’azzurro avevano risposto compatti, puntando il dito contro una struttura di tornei sempre più insostenibile per i top player. L’idea di un calendario più snello, con meno obblighi e pause più lunghe, sta guadagnando consensi crescenti all’interno dell’ATP.
US Open: Djokovic e Sabalenka eliminati nel doppio misto, Cobolli vola a Cincinnati
Sul cemento di Flushing Meadows, intanto, le ultime novità arrivano dal torneo di doppio misto. Novak Djokovic e Aryna Sabalenka, coppia da copertina che aveva dominato il primo set per 4-1, sono stati eliminati al primo turno da Katerina Siniakova e Henry Patten, numeri uno del mondo nelle rispettive classifiche di doppio. I due specialisti, partiti addirittura dalle qualificazioni, hanno ribaltato il match vincendo il secondo set 4-2 e stravincendo il super tie-break con un netto 10-2, chiudendo in appena 48 minuti. Un risultato che ha lasciato Djokovic immobile e incredulo dopo l’ace finale.
Sempre sul fronte italiano, Flavio Cobolli si è messo in grande evidenza al Masters 1000 di Cincinnati, raggiungendo le semifinali dopo una rimonta di carattere su Tommy Paul (2-6, 6-3, 6-4). Si tratta del miglior risultato in carriera per il romano in un Masters 1000, che ha già superato il precedente primato dei quarti di finale raggiunti a Madrid. La corsa di Cobolli a Cincinnati ha avuto anche risvolti importanti sul ranking: con una vittoria in semifinale contro il francese Arthur Fils, il romano avrebbe potuto superare Djokovic e agganciare il quinto posto mondiale, portando a due il numero di italiani in Top 5 insieme a Sinner.
Anche Lorenzo Musetti ha vissuto un buon momento a Cincinnati, raggiungendo i quarti di finale prima di affrontare Frances Tiafoe. Il carrarino, tornato in campo a fine luglio dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni, ha mostrato segnali incoraggianti di ripresa con sei vittorie nelle otto partite disputate dal rientro. Sul fronte del doppio misto agli US Open, Musetti ha invece cambiato partner all’ultimo momento: dopo l’annuncio iniziale con Anna Kalinskaya, il tennista di Carrara ha scelto Marta Kostyuk come nuova compagna a Flushing Meadows.
Il caso Kyrgios e la classe silenziosa di Sinner
Un altro tema che ha animato il dibattito tennistico riguarda Nick Kyrgios, che attraverso i propri canali social ha ammesso le sue responsabilità dopo un controllo antidoping positivo alla cocaina. L’australiano, sospeso dal 4 agosto con il rischio di uno stop fino a quattro anni, era stato uno dei più feroci accusatori di Sinner dopo la positività di quest’ultimo al Clostebol. La reazione dell’azzurro alla vicenda Kyrgios è stata, ancora una volta, il silenzio: nessuna frecciata, nessuna voglia di rivalsa, nessuna allusione. Una scelta che racconta molto del carattere del numero uno del mondo, capace di non cedere mai alla tentazione di rispondere alle provocazioni nemmeno quando avrebbe tutte le ragioni per farlo. In un tennis sempre più rumoroso e mediatico, il silenzio di Sinner continua a valere più di mille dichiarazioni.