Calciomercato Como
Aggiornato Ven 28 Ago 2026 alle 22:01Il calciomercato del Como entra nella sua fase più calda e decisiva. A poche ore dalla chiusura della sessione estiva, i lariani si trovano a gestire contemporaneamente una trattativa in entrata di primissimo piano e alcune cessioni delicate, il tutto sullo sfondo dello storico debutto in Champions League che rende ogni mossa ancora più strategica.
Moise Kean: il Como rilancia, la Fiorentina è a un bivio
La telenovela Moise Kean è senza dubbio il capitolo più avvincente di questa sessione di mercato per il club lariano. Quello che a inizio agosto sembrava un sogno quasi impossibile — la Fiorentina aveva blindato il centravanti il 3 agosto dichiarandolo incedibile — si è progressivamente trasformato in una trattativa concreta e serrata. Il Como ha presentato un’offerta da 30 milioni fissi più 5 di bonus, con l’aggiunta di una percentuale sulla futura rivendita, dopo che una prima proposta da 25 milioni più 5 di bonus era stata rispedita al mittente dai viola.
La Fiorentina continua a chiedere una cifra vicina ai 40 milioni, ma la distanza si è assottigliata e il gong si avvicina. A spingere verso la chiusura dell’operazione c’è anche Alessandro Lucci, procuratore di Kean, che avrebbe già trovato un’intesa con il Como sui termini del contratto personale del giocatore — circa 4,5 milioni di euro annui — e sta lavorando per agevolare il raggiungimento di un accordo definitivo tra i due club. Cesc Fabregas ha indicato Kean come priorità assoluta per rinforzare l’attacco, e la società lariana sembra disposta a fare uno sforzo economico importante pur di accontentare il proprio allenatore.
A rendere il profilo dell’attaccante di Vercelli particolarmente appetibile è anche la questione delle liste UEFA: con la Champions League all’orizzonte, il Como ha necessità di calciatori formati in Italia, e Kean — 26 presenze e 13 gol in Nazionale — rappresenta una soluzione pressoché ideale. Va detto che il giocatore non ha mai spinto per lasciare Firenze, e lunedì sera, salvo sviluppi improvvisi, dovrebbe partire dal primo minuto all’Olimpico contro la Roma. La Fiorentina, dal canto suo, non si è fatta trovare impreparata: tra i profili monitorati da Paratici per una eventuale sostituzione figurano Beto dell’Everton ed Emanuel Emegha, mentre sullo sfondo resta la suggestione Mauro Icardi, attualmente svincolato.
Assane Diao resta, Morata cerca una via d’uscita
Sul fronte delle uscite, il Como ha mandato un segnale chiaro riguardo ad Assane Diao. Il giovane attaccante senegalese classe 2005, seguito con insistenza da Atalanta, Fiorentina ed Everton, ha ricevuto la maglia numero 11 per la nuova stagione, un numero di peso che negli ultimi anni era stato indossato dal bomber Tasos Douvikas. Una promozione simbolica che sembra escludere una sua partenza, complicando i piani delle pretendenti. L’Atalanta, che aveva individuato in Diao il profilo ideale per replicare l’operazione Lookman del 2022, si trova ora davanti a un muro, anche considerando un avvio di stagione in Conference League tutt’altro che brillante sotto la guida di Maurizio Sarri.
Ben diversa la situazione di Alvaro Morata, che il Como vorrebbe cedere per alleggerire un monte ingaggi pesante. Lo spagnolo, arrivato un anno fa con grandi aspettative, ha chiuso la stagione con un solo gol in 30 presenze, condizionato anche da una seria lesione muscolare rimediata a dicembre contro l’Inter. Il suo ingaggio — vicino ai 5 milioni netti a stagione, 8 milioni lordi — rende complicata la ricerca di acquirenti. La Lazio di Gattuso si è fatta avanti per un prestito, soluzione che non dispiace ai biancocelesti, a caccia di un centravanti esperto dopo il fallimento delle piste Icardi e Dieng. Il Como sarebbe disposto a sostenere parte dello stipendio per agevolare l’uscita, mentre tra le altre destinazioni si era parlato di un ritorno in Spagna, con il Deportivo La Coruña, e di un possibile approdo in MLS, anche se il contratto di Morata con i lariani è in scadenza solo nel 2029.
In questo mercato frenetico, il Como si conferma uno dei club più attivi della Serie A, mosso dalla consapevolezza che il debutto nella massima competizione europea impone una rosa all’altezza. Ogni operazione, in entrata o in uscita, risponde a una logica precisa: costruire un gruppo competitivo rispettando i vincoli regolamentari UEFA sugli italiani in rosa, senza perdere di vista l’equilibrio finanziario. Le ultime ore di mercato diranno se Fabregas riuscirà ad avere il centravanti che ha chiesto.