Milan

Aggiornato Mar 29 Set 2026 alle 16:38

Il Milan di Ruben Amorim continua a far parlare di sé, tra risultati altalenanti in campo e un dibattito tecnico sempre più acceso attorno ad alcune scelte dell’allenatore portoghese. Le ultime notizie rossonere ruotano attorno a tre temi principali: il pareggio in rimonta contro la Lazio, il caso Modric e le prestazioni opposte di Estupiñan e Moreira.

Lazio-Milan 2-2: Moreira salva i rossoneri, Estupiñan nel mirino

Il match dell’Olimpico ha raccontato due facce completamente diverse del Milan. Nel primo tempo i rossoneri sono stati irriconoscibili, con Pervis Estupiñan protagonista in negativo: l’esterno ecuadoriano si è fatto sorprendere da Cancellieri sul primo gol della Lazio e ha avuto responsabilità anche sul raddoppio biancoceleste. Una prestazione così negativa da scatenare la furia dei tifosi sui social, con commenti durissimi: ‘insulto al calcio’, ‘non può giocare a questi livelli’, ‘sembra un giocatore da promozione’. Nel mirino è finito anche Amorim, che aveva bloccato in extremis la cessione del giocatore — seguito da Aston Villa e Benfica — durante l’ultima sessione di mercato.

La svolta è arrivata nella ripresa con l’ingresso di Diego Moreira, acquistato dallo Strasburgo per 50 milioni di euro. Il portoghese, mancino, ha aperto il campo e firmato una doppietta tra il 65′ e il 67′ che ha regalato un punto prezioso ai rossoneri. ‘Quando l’ho inserito volevo solo essere più offensivo’, ha spiegato Amorim nel post-partita. L’exploit di Moreira potrebbe segnare la fine dell’avventura italiana di Estupiñan, che a gennaio potrebbe davvero cambiare aria. Il racconto del 2-2 con la Lazio ha confermato che il Milan, pur capace di rimontare, deve ancora trovare continuità per 90 minuti.

Con questo risultato la Lazio di Gattuso vola a quota 10 punti, momentaneamente sola in vetta alla classifica, mentre il Milan si porta a 8, in una situazione di classifica che richiede risposte immediate.

Il caso Modric: Amorim spiega le sue scelte

Uno dei temi più discussi delle ultime ore riguarda Luka Modric. Il centrocampista croato, ultraquarantenne, è al centro di un dibattito tecnico che divide la tifoseria rossonera. Amorim ha scelto di non schierarlo dal primo minuto contro la Lazio, preferendo Jashari, più giovane e dinamico, anche in ottica Europa League.

Nel post-partita il tecnico portoghese ha chiarito la sua posizione con parole nette: ‘Luka può giocare se facciamo un certo tipo di partita, se controlliamo il match. Se comincia a essere un incontro di pura corsa non è adatto a lui.’ Una dichiarazione che, pur rispettosa del talento dell’ex Pallone d’Oro, fotografa i limiti fisici di un giocatore che non può pressare a tutto campo in un centrocampo a quattro. La vigilia di Lazio-Milan aveva già acceso il dibattito, con Amorim che in conferenza stampa aveva sottolineato come con Modric in campo ‘la qualità del possesso cresce in modo evidente’, ma che la gestione delle sue energie richiede scelte precise partita per partita.

Quando Musah è subentrato al posto del croato, il cambio ha portato quella fisicità e quel passo diverso di cui il Milan aveva bisogno in una gara diventata di pura corsa. Il messaggio di Amorim è chiaro: Modric è una risorsa preziosa, ma va utilizzata nel contesto giusto.

La grande sorpresa: Alphadjo Cissé e il nuovo Milan di Amorim

Tra le novità più positive di questo avvio di stagione c’è senza dubbio Alphadjo Cissé, il giovane classe 2006 che ha già segnato reti pesanti contro Torino e Juventus. Il suo percorso — dal Verona al Catanzaro di Aquilani, fino al grande salto in rossonero — racconta di un talento costruito pazientemente. ‘Fa cose che altri non fanno’, ha detto di lui Paolo Sammarco, suo ex allenatore al Verona. Amorim lo aveva già esaltato dopo l’amichevole contro il Manchester United: ‘Renderà difficile la vita a Rafa Leao’, una profezia che il campo sta confermando.

Proprio nel big match contro la Juventus, terminato 1-1 con il gol di Gatti al 92′, Cissé era entrato dalla panchina firmando il vantaggio rossonero con un controllo perfetto e una conclusione sul palo lontano. Un gol che sembrava valere tre punti, vanificato solo nel finale da un colpo di testa dell’ex Frosinone. Il Milan si è portato così a 7 punti dopo tre giornate, in compagnia di Como e Juventus, a due lunghezze da Inter e Roma.

Il quadro che emerge dalle ultime notizie sul Milan è quello di una squadra in costruzione, con picchi di qualità alternati a momenti di difficoltà. Amorim sta plasmando il suo progetto con pazienza, gestendo un gruppo ricco di talento ma ancora alla ricerca di quella continuità che può fare la differenza in una stagione lunga e impegnativa.