Venezia

Aggiornato Dom 01 Nov 2026 alle 14:46

Le ultime notizie sul Venezia parlano di una squadra in fase di risalita, ma anche di una polemica arbitrale che continua a far discutere. I lagunari, ultimi in classifica con 3 punti dopo nove giornate, hanno perso 0-2 contro l’Inter al Penzo. La gara è stata decisa da due autoreti nel finale e da un episodio contestatissimo. Tra le novità della stagione arancioneroverde ci sono anche il cambio in panchina e un’estate di mercato intensa.

Venezia-Inter, il caso del primo gol

Nella nona giornata di Serie A il Venezia ha tenuto testa alla capolista per quasi tutta la partita. Nel primo tempo Lauberbach ha colpito la traversa, con una deviazione decisiva di Provedel. Nella ripresa i padroni di casa sono rimasti pericolosi in ripartenza. Busio ha sprecato una buona occasione al 66′ e al 72′ Adams ha mandato la palla in rete, ma il gol è stato annullato per fuorigioco. Chivu aveva cambiato tre giocatori all’intervallo, con Akanji, Calhanoglu e Barella al posto di Bisseck, Sucic e Stankovic, e la squadra nerazzurra ha alzato il baricentro.

All’80’ è arrivato l’episodio chiave: il traversone di Thuram è stato deviato nella propria porta da Moreno. Due minuti dopo, su sviluppi di calcio d’angolo, Halhal ha infilato di petto la sua porta sul tiro di Carlos Augusto. Il Venezia contesta però l’azione del vantaggio, nata dal recupero di Zielinski dopo un presunto fallo di Carlos Augusto su Sohm. L’arbitro Pairetto e il VAR non sono intervenuti. Il moviolista di DAZN Luca Marelli ha dato ragione ai lagunari: con la gamba sinistra non tocca il pallone ma il polpaccio di Sohm, e a mio parere c’è fallo.

La polemica è proseguita il giorno dopo con lo sfogo social di Juan Jesus, arrivato in laguna a parametro zero a fine mercato. Il difensore brasiliano, ex nerazzurro, ha scritto che il suo gruppo meritava «molto di più». Ha aggiunto che «un fallo così evidente, con tutte le telecamere a disposizione, non può passare inosservato» e che, se nemmeno il VAR corregge episodi simili, «il calcio pulito e credibile resta solo uno slogan». Ha poi rilanciato: «Noi continueremo a lottare, con ancora più fame e determinazione». I dettagli sono nel pezzo dedicato alla reazione di Juan Jesus. Per l’Inter il successo ha significato il primo posto in classifica a quota 25, a pari merito con la Lazio, alla vigilia del derby con il Milan di sabato 31 ottobre.

Da Stroppa a Nicola: la svolta in panchina

Il Venezia di oggi è molto diverso da quello visto a inizio stagione. La squadra di Giovanni Stroppa, artefice della promozione, aveva perso le prime sei partite di campionato restando a zero punti. Il Venezia aveva concesso fiducia al tecnico durante la pausa per le nazionali, ma il 3-1 subìto a Bergamo contro l’Atalanta è stato fatale. Il 13 ottobre il club ha comunicato l’esonero ringraziando Stroppa per la promozione ottenuta. Le indiscrezioni sul successore parlavano di Paolo Zanetti come favorito e di Davide Nicola come alternativa. In panchina è arrivato Nicola.

L’effetto si è visto subito. Il 17 ottobre al Penzo il Venezia ha centrato i primi tre punti in campionato battendo il Napoli di Allegri per 1-0. Il gol è stato di Akor Adams, aiutato da una deviazione di Rrahmani. Protagonista assoluto Stankovic, che ha parato il rigore di De Bruyne e si è ripetuto con interventi su Hojlund e Lobotka. Il racconto è nella cronaca della vittoria sul Napoli. La striscia positiva si è fermata il 25 ottobre a Marassi, dove il Genoa ha vinto 1-0 grazie a una rete di Ellertsson. Per Nicola è stata la prima sconfitta della sua gestione. Contro l’Inter la squadra ha comunque confermato un’identità più solida, anche se i punti restano pochi.

Dalla Serie B alle scelte di mercato

Per capire il momento dei lagunari bisogna ricordare da dove arrivano. Il Venezia ha vinto il campionato di Serie B 2025-2026 e ha ottenuto la promozione aritmetica il 1° maggio, grazie al ko del Monza a Mantova, nonostante il 2-2 sul campo dello Spezia. Con i punti in classifica come riferimento, il club ha poi ceduto il centrocampista Issa Doumbia allo Sporting Lisbona. L’operazione è stata di circa 20 milioni più bonus, e il giocatore era stato acquistato nel 2024 per un milione. Il Venezia ha inoltre inserito una percentuale sulla futura rivendita.

Il ricavato è servito a costruire la rosa per la massima serie. Nell’ultimo giorno di mercato sono arrivati Norton-Cuffy dal Genoa, con Sagrado al Grifone in prestito, e Juan Jesus. È arrivato anche Pasquale Mazzocchi dal Napoli, in prestito con obbligo di riscatto legato alla salvezza. L’esordio in campionato è stato difficile: la sconfitta per 0-2 contro il Lecce, poi quella con il Milan a San Siro, ancora 0-2 con autorete di Halhal, e il 3-2 subìto dal Frosinone. A settembre si è aggiunta l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Udinese, che ha vinto in rimonta per 2-1.

Per i lagunari, nelle prossime settimane, la sfida è trasformare la crescita vista con Nicola in punti pesanti nella lotta salvezza. La classifica resta difficile, con il Venezia ultimo a 3 punti e il Fiorentina e Udinese a quota 4 e 5 sopra di lui. La squadra però ha mostrato carattere contro avversari di alto livello come Napoli e Inter. Per restare aggiornati su news e sviluppi della squadra veneta, l’attenzione resta puntata sul prossimo turno.