Como
Aggiornato Ven 22 Mag 2026 alle 20:06Il Como chiude una stagione storica con la certezza matematica della qualificazione europea e ancora un sogno Champions League da inseguire nelle ultime due giornate di Serie A. Le ultime notizie sui lariani raccontano di un club trasformato, capace di imporsi come una delle realtà più sorprendenti del calcio italiano.
La corsa Champions: il Como ci crede fino alla fine
Con 65 punti in classifica dopo 36 giornate, il Como di Cesc Fabregas è ancora in piena lotta per un posto nella prossima Champions League. La vittoria per 1-0 sul campo dell’Hellas Verona, firmata da Douvikas, ha regalato ai lariani la prima qualificazione europea della loro storia, ma l’obiettivo dichiarato rimane quello più ambizioso. Nelle ultime due giornate, il Como affronterà il Parma in casa e poi la Cremonese in trasferta: un calendario favorevole che alimenta le speranze.
La classifica è cortissima: il Napoli guida con 70 punti, la Juventus segue a 68, Milan e Roma sono appaiate a 67, mentre il Como è quinto a 65. Tre posti Champions disponibili per cinque squadre, con i lariani che partono da una posizione di svantaggio ma non certo da outsider. Il percorso compiuto dalla squadra nella seconda parte di stagione parla da solo: vittorie pesanti contro Juventus, Roma e Genoa, oltre al colpaccio di Cagliari, hanno dimostrato che questo gruppo sa vincere le partite che contano.
Il cammino non è stato privo di ostacoli. Tra aprile e maggio il Como ha attraversato un momento difficile, con la sconfitta contro il Sassuolo e il pareggio a reti inviolate con l’Udinese che avevano fatto temere un crollo. Ma la squadra ha saputo reagire, e la vittoria a Verona ha rilanciato definitivamente le ambizioni europee. Nelle ultime settimane, però, è arrivata anche la beffa del Bologna al Maradona contro il Napoli, che ha tenuto aperta la corsa: ogni risultato, in questo finale di stagione, può ribaltare tutto.
Fabregas, un progetto che ha già vinto
Al di là dei risultati sul campo, la vera novità di questa stagione è la consacrazione di Cesc Fabregas come uno degli allenatori più interessanti del panorama europeo. Il tecnico catalano, nominato “Coach of the Month” dalla Lega Serie A per il mese di marzo, ha costruito un’identità di gioco riconoscibile, offensiva e moderna, che ha fatto del Como una delle squadre più piacevoli da guardare dell’intero campionato.
Il suo percorso non è stato privo di polemiche. La serata tesa a San Siro contro il Milan aveva portato a uno scontro verbale con Massimiliano Allegri, con insulti reciproci in sala stampa dopo l’espulsione del tecnico rossonero. E la vittoria contro la Roma aveva generato tensioni con Gian Piero Gasperini, furioso per l’espulsione di Wesley e protagonista di un mancato saluto a fine partita. Fabregas aveva risposto con eleganza: “Prima e dopo dobbiamo cercare rispetto. Bisogna darsi la mano”. Parole che fotografano bene il personaggio: competitivo, ma con una visione del calcio che va oltre il risultato immediato.
Sul mercato, intanto, si profila una perdita importante. Nico Paz, trequartista argentino e uno dei giocatori più brillanti della Serie A in questa stagione, tornerà al Real Madrid non appena si aprirà il mercato estivo. I blancos eserciteranno la clausola di riacquisto inserita nell’accordo del 2024, con scadenza fissata al 30 maggio. La crescita del giocatore in Italia è stata determinante per accelerare i piani del club madridista. Una notizia che pesa, ma che al tempo stesso certifica il livello raggiunto dal progetto lariano: il Como è diventato una vetrina internazionale.
Un club in lutto, ma con una visione chiara
In mezzo alle gioie sportive, il Como ha dovuto fare i conti con una perdita dolorosa. A marzo è scomparso Michael Bambang Hartono, proprietario del club dal 2019 insieme al fratello Robert Budi. L’imprenditore indonesiano, alla guida di un patrimonio di oltre 43 miliardi di dollari, aveva trasformato il Como da club di Serie B a realtà competitiva in Serie A, con ambizioni europee concrete. La sua scomparsa a 86 anni ha lasciato un vuoto profondo nella società, che lo ha ricordato con un comunicato ufficiale sottolineando la sua “visione, determinazione e sincero entusiasmo per il calcio italiano”.
Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha reso omaggio a Hartono, definendo il suo impegno “un contributo significativo alla crescita del nostro movimento calcistico”. Un riconoscimento che va oltre il singolo club: il progetto Como, con la sua filosofia di gioco e la sua capacità di valorizzare talenti internazionali, ha dimostrato che anche in Italia è possibile costruire qualcosa di nuovo e ambizioso partendo da zero. Ora, nelle ultime due giornate, la squadra ha l’occasione di coronare questa stagione straordinaria con un posto tra le migliori quattro d’Italia.