Como
Aggiornato Ven 28 Ago 2026 alle 22:01Il Como è senza dubbio uno dei protagonisti assoluti di questa sessione estiva di calciomercato e dell’avvio della Serie A 2026-2027. Dopo la storica qualificazione alla Champions League conquistata all’ultima giornata della scorsa stagione — con il clamoroso scivolone del Milan contro il Cagliari che aveva aperto le porte europee ai lariani — il club di Cesc Fabregas si è presentato ai nastri di partenza con ambizioni dichiarate e un mercato di assoluto livello.
Il caso Kean: trattativa ancora aperta con la Fiorentina
Il tormentone di questa estate porta il nome di Moise Kean. Il Como ha individuato nell’attaccante della Fiorentina il rinforzo ideale per il proprio reparto offensivo, e le ragioni sono molteplici: qualità tecnica, esperienza internazionale e, non da ultimo, la necessità di rispettare i paletti UEFA sulle liste Champions, che impongono la presenza di calciatori formati in Italia. Kean, con 26 presenze e 13 gol in Nazionale, rappresenta una soluzione pressoché perfetta sotto questo aspetto.
La trattativa, però, si è rivelata tutt’altro che semplice. Il Como ha presentato una prima offerta ufficiale da 30 milioni complessivi (5 di prestito oneroso più 25 di obbligo di riscatto), rispedita al mittente da una Fiorentina che valuta il cartellino almeno 40 milioni. Il braccio di ferro tra i due club è proseguito nei giorni successivi, con i lariani pronti a rilanciare fino a 30 milioni di parte fissa più 5 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Il procuratore del giocatore, Alessandro Lucci, avrebbe già trovato un’intesa con il Como sui termini del contratto — circa 4,5 milioni di euro annui — e starebbe lavorando per agevolare il raggiungimento di un accordo definitivo.
La Fiorentina, dal canto suo, non ha alcuna urgenza di cedere: i 43 gol segnati da Kean nelle ultime due stagioni ne confermano il valore, e il club viola prenderà in considerazione la cessione solo di fronte a un’offerta ritenuta congrua e dopo essersi assicurata un sostituto adeguato. Tra i profili monitorati dal direttore sportivo Fabio Paratici figura in pole position Beto dell’Everton, già conosciuto in Italia per le sue stagioni all’Udinese. Sullo sfondo resta anche la suggestione Mauro Icardi, attualmente svincolato, come soluzione d’emergenza. Il gong si avvicina e la sensazione è che nelle ultime ore di mercato la situazione possa sbloccarsi in un senso o nell’altro.
Diao resta, Morata può partire: le altre ultime notizie sul mercato lariano
Mentre il dossier Kean tiene banco, il Como ha mandato segnali chiari sul futuro di Assane Diao. Il giovane esterno senegalese classe 2005, corteggiato da Atalanta, Fiorentina, Everton e Betis, ha ricevuto la maglia numero 11 per la nuova stagione, quella che negli ultimi anni aveva indossato il bomber Douvikas. Un segnale inequivocabile da parte del club, che considera Diao centrale nel proprio progetto tecnico, soprattutto in vista del debutto in Champions League. La nuova numerazione assegnata a Diao complica sensibilmente i piani delle pretendenti, Atalanta in testa.
Sul fronte delle uscite, invece, il nome caldo è quello di Alvaro Morata. Lo spagnolo, arrivato un anno fa con grandi aspettative, ha vissuto una stagione deludente condizionata anche da un grave infortunio muscolare a dicembre: una sola rete all’attivo, segnata in Coppa Italia. Il Como è disposto a cederlo in prestito, sostenendo parte del suo ingaggio da circa 5 milioni netti annui, e tra le destinazioni più concrete è emersa la Lazio di Gennaro Gattuso, ancora a caccia di un centravanti esperto dopo il fallimento delle trattative per Bamba Dieng e le difficoltà sul fronte Icardi. Per Morata si parla anche di un possibile ritorno in Spagna, con il Deportivo La Coruña sullo sfondo.
Esordio in campionato: pari con l’Udinese e multa dal Giudice sportivo
Sul campo, il Como ha esordito nella Serie A 2026-2027 con un pareggio per 1-1 contro l’Udinese al Bluenergy Stadium. I friulani erano passati in vantaggio nel primo tempo con Kamara, ma nella ripresa Douvikas aveva firmato il gol del pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nel finale entrambe le squadre hanno avuto l’opportunità di vincerla — clamoroso il tiro alto di Bayo per l’Udinese, traversa di Jacobo Ramon per il Como — ma il risultato non si è schiodato dall’1-1. Un punto che lascia qualche rimpianto a Fabregas, che avrebbe voluto partire con il piede giusto davanti al proprio pubblico.
A margine della prima giornata, il Giudice sportivo ha comminato al Como un’ammenda di 3.000 euro per aver provocato ingiustificatamente un ritardo di due minuti all’inizio del primo tempo. Una sanzione di lieve entità, ma che si inserisce in un quadro complessivo di cinque club multati per un totale di 32mila euro dopo il primo turno di campionato. Nessun giocatore del Como è stato invece squalificato.
Il quadro che emerge è quello di un club in piena ebollizione, alle prese con le sfide di una stagione che si preannuncia storica: la Champions League da affrontare per la prima volta, un mercato ancora aperto e una rosa da completare secondo le indicazioni di Fabregas. Le prossime ore di trattative potrebbero essere decisive per capire se Kean vestirà il biancoblù o se il Como dovrà virare su altri obiettivi per rinforzare il proprio attacco.