Como
Aggiornato Ven 30 Ott 2026 alle 15:33Il Como sta vivendo una stagione intensa e ricca di emozioni, tra alti e bassi in Serie A e il debutto storico in Champions League. Le ultime notizie sui lariani raccontano di una squadra ambiziosa, capace di grandi prestazioni ma anche di qualche passo falso nei momenti cruciali. Ecco un quadro completo delle ultime novità sul club di Cesc Fabregas.
Champions League: l’avventura europea tra sogni e difficoltà
L’esordio assoluto del Como in Champions League aveva fatto sognare i tifosi lariani: il 4-1 al Lipsia al Sinigaglia, con reti di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone, aveva mandato un segnale chiaro a tutta Europa. Una vittoria storica, la prima nella storia del club nella massima competizione continentale, che aveva entusiasmato anche gli addetti ai lavori. Fabio Capello, pur elogiando la squadra, aveva bacchettato Nico Paz per una prestazione al di sotto delle sue possibilità, esaltando invece Assane Diao, paragonato addirittura a Rafael Leão per caratteristiche tecniche.
La seconda uscita europea, però, ha riportato i piedi per terra. Il Como ha perso 3-2 in Olanda contro il Feyenoord, in una partita segnata dall’infortunio di Diao e da un’autorete sfortunata di Sanchez. I lariani erano passati in vantaggio con Diao al 18′, ma la rimonta olandese — firmata da Zechiel, Moussa e l’autorete dell’ex Chelsea — ha condannato la squadra di Fabregas alla sconfitta. Il gol finale di Douvikas è risultato inutile. Con soli 3 punti in classifica, il cammino europeo si fa già complicato, considerando un calendario che prevede ancora Manchester United, PSG e Barcellona.
Serie A: il Como tra vittorie importanti e qualche inciampo
In campionato il Como ha dimostrato di poter competere con le big, pur alternando prestazioni brillanti a qualche battuta d’arresto. La vittoria per 2-1 al Maradona contro il Napoli di Allegri, con reti di Baturina e Douvikas, aveva fatto capire le reali ambizioni della squadra. Altrettanto significativo il 4-1 al Genoa a Marassi, con i lariani momentaneamente in testa alla classifica. Anche il successo casalingo per 2-1 sul Parma aveva confermato la solidità del progetto Fabregas, con il tecnico catalano che aveva sottolineato l’importanza dei gol dei difensori — Ramon e Kaiki a segno — come elemento imprescindibile nel calcio moderno.
Non sono mancati però i momenti difficili. La sconfitta per 2-0 a Frosinone alla quinta giornata ha interrotto la striscia positiva, con Fabregas che non ha nascosto la propria amarezza pur riconoscendo i meriti degli avversari e lo strepitoso Palmisani in porta. Il pareggio per 0-0 contro la Roma al Sinigaglia, nella sesta giornata, ha invece lasciato l’amaro in bocca per le occasioni sprecate in superiorità numerica dopo l’espulsione di Malen, anche se il punto ha permesso ai lariani di salire a 11 punti in classifica.
Una delle polemiche più accese delle ultime settimane ha riguardato la gestione di Moise Kean durante la sosta per le Nazionali. Fabregas aveva attaccato duramente lo staff della Nazionale di Mancini, accusandolo di aver fatto giocare l’attaccante nonostante un infortunio, aggravandone le condizioni. La replica del medico azzurro Angelo De Carli non si era fatta attendere, rivendicando la correttezza dei protocolli seguiti. Il botta e risposta tra Fabregas e la Nazionale ha riacceso un tema sempre delicato nel calcio moderno: la gestione dei giocatori tra club e selezioni nazionali.
Il mercato estivo: Kean, Ricci e le scelte di Fabregas
Per affrontare al meglio la storica avventura in Champions League, il Como aveva operato con grande dinamismo sul mercato estivo. L’acquisto più importante è stato quello di Moise Kean dalla Fiorentina per 40 milioni di euro complessivi, dopo una lunga trattativa complicata anche da tensioni tra il giocatore e il club viola. L’attaccante azzurro, 26 presenze e 13 gol in Nazionale, rappresentava anche una soluzione ideale per rispettare i parametri UEFA sui calciatori formati in Italia. Dal Chelsea è arrivato anche il portiere spagnolo Robert Sanchez, che ha portato esperienza europea tra i pali. A centrocampo, invece, è stato ingaggiato Samuele Ricci dal Milan in prestito con diritto di riscatto, un altro profilo italiano prezioso per le esigenze regolamentari della competizione continentale.
In uscita, la partenza più sorprendente è stata quella di Alvaro Morata, ceduto in prestito al Leganés nella Segunda División spagnola dopo una stagione deludente con zero gol in campionato. Una scelta che ha lasciato tutti di stucco, considerando il palmares del campione d’Europa 2024 con la Spagna. Tra i protagonisti della nuova stagione spicca invece Tasos Douvikas, già autore di reti importanti sia in campionato che in Champions, e paragonato da alcuni giornalisti greci addirittura a Robert Lewandowski — un paragone che ha riempito d’orgoglio l’attaccante ellenico.