hellas verona
Aggiornato Sab 11 Lug 2026 alle 11:29La stagione 2025-2026 dell’Hellas Verona si è conclusa con la retrocessione in Serie B, un epilogo amaro ma annunciato da mesi di difficoltà. Ora, con il campionato alle spalle, le ultime notizie sul club scaligero riguardano la ricostruzione: chi siederà sulla panchina gialloblù nella prossima stagione è la domanda che tiene banco in questi giorni.
La corsa alla panchina: Aquilani nel mirino, ma c’è la concorrenza del Torino
Secondo le ultime novità di mercato, l’Hellas Verona avrebbe messo nel mirino Alberto Aquilani come candidato principale per guidare la squadra nel tentativo di risalire immediatamente in Serie A. L’ex centrocampista di Roma e Liverpool ha chiuso una stagione brillante alla guida del Catanzaro, portando i calabresi fino alla finale playoff di Serie B e sfiorando la promozione nella massima serie. Un percorso che ha convinto la dirigenza veronese delle sue qualità: capacità di costruire gioco, identità tattica e valorizzazione dei giovani sono le caratteristiche che il club cerca nel suo prossimo allenatore.
La trattativa, però, non si preannuncia semplice. Anche il Torino è sulle tracce di Aquilani, con i granata che devono anch’essi cambiare guida tecnica dopo una stagione deludente. La concorrenza tra le due società potrebbe rivelarsi decisiva nelle prossime settimane, con il Verona che dovrà muoversi con rapidità e convinzione per non farsi soffiare il tecnico romano.
Una stagione da dimenticare: la retrocessione era nell’aria
Per comprendere appieno la portata della ricostruzione che attende il Verona, è utile ripercorrere le tappe di un campionato segnato fin dall’inizio da grandi difficoltà. I gialloblù avevano iniziato la stagione 2025-2026 con ambizioni di salvezza tranquilla, ma i risultati non sono mai arrivati. Dopo un avvio difficile, con una sola vittoria nelle prime tredici giornate — il successo per 3-1 sull’Atalanta a dicembre aveva rappresentato un raro momento di gioia — la squadra non è mai riuscita a ingranare davvero.
A febbraio era arrivato l’esonero di Paolo Zanetti, sollevato dall’incarico dopo il pesante 4-0 subito contro il Cagliari. Al suo posto era stato promosso dalla Primavera Paolo Sammarco, al suo esordio assoluto in Serie A. Il cambio in panchina non aveva però sortito gli effetti sperati: il pareggio per 0-0 contro il Pisa nella prima gara di Sammarco aveva lasciato i gialloblù in coda alla classifica, e la situazione non era migliorata nelle settimane successive.
Già ad aprile, con sei giornate ancora da disputare, il Verona si trovava a nove punti dalla zona salvezza, di fatto con la retrocessione già matematicamente vicina. Le sconfitte contro Torino, Roma e la Fiorentina — quest’ultima decisa da un gol di Fagioli all’82’ in un finale incandescente al Bentegodi — avevano certificato l’impossibilità di rimontare. Il 10 maggio, nella sconfitta per 1-0 contro il Como, i tifosi veronesi avevano assistito all’ultima partita casalinga di una stagione da dimenticare, con la squadra già retrocessa e il pubblico in contestazione.
Il mercato e le prospettive per la Serie B
Con la retrocessione ormai consumata, il Verona si trova ora a dover pianificare un ritorno immediato nella massima serie. La scelta dell’allenatore sarà fondamentale, e la candidatura di Aquilani appare la più concreta al momento. Il profilo del tecnico romano risponde alle esigenze di un club che vuole ripartire con un progetto chiaro, puntando su un allenatore giovane e moderno, capace di dare un’identità precisa alla squadra.
Resta da capire se il direttore sportivo Sean Sogliano riuscirà a costruire una rosa competitiva per la Serie B, categoria in cui il Verona dovrà fare i conti con avversari agguerriti e con il peso psicologico di una retrocessione inattesa. L’esonero di Zanetti a febbraio aveva già evidenziato le difficoltà di una stagione mai decollata, e ora la società è chiamata a risposte concrete sul mercato.
Le prossime settimane saranno decisive: la nomina del nuovo allenatore, le prime mosse sul mercato e la definizione del progetto tecnico diranno molto sulle reali ambizioni del club scaligero di tornare subito in Serie A. I tifosi gialloblù si aspettano segnali chiari e una programmazione seria, dopo mesi di delusioni e una stagione che ha lasciato il segno.