Bologna

Aggiornato Gio 11 Giu 2026 alle 08:44

Il Bologna chiude una stagione travagliata e si prepara a ripartire con un nuovo allenatore. Le ultime notizie rossoblù raccontano di una rivoluzione in panchina, un mercato in fermento e un’annata europea amara che ha lasciato il segno nell’ambiente felsineo.

Da Italiano a Tedesco: la rivoluzione in panchina

La notizia più fresca riguarda il cambio di guida tecnica. Dopo due anni, Vincenzo Italiano ha lasciato il Bologna con una risoluzione consensuale del contratto. Il tecnico, che aveva conquistato la storica Coppa Italia nel maggio 2025, ha comunicato al club di ritenere concluso il proprio ciclo, indipendentemente da qualsiasi prospettiva futura. Il suo nome è circolato con insistenza per la panchina del Milan, rimasto senza guida dopo una stagione deludente, mentre il Napoli — dopo l’addio di Antonio Conte — sembrava inizialmente orientato su di lui prima di virare con decisione su Massimiliano Allegri.

A raccogliere l’eredità di Italiano sarà Domenico Tedesco, nome a sorpresa scelto dal responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori e dal direttore sportivo Marco Di Vaio. Il tecnico calabrese, cresciuto in Germania e con cittadinanza tedesca, firma un contratto fino al 30 giugno 2028 con opzione per un terzo anno. Il passaggio da “Italiano” a “Tedesco” — con il paradosso biografico che li accompagna, visto che il primo è nato a Karlsruhe e il secondo in Calabria — ha scatenato una valanga di ironia sui social, trasformando la notizia in un piccolo caso virale.

Tedesco porta con sé un curriculum europeo di primo piano: il clamoroso secondo posto allo Schalke 04 in Bundesliga a soli 31 anni, il titolo in Coppa di Germania con il Lipsia, la guida della Nazionale belga e l’ultima esperienza al Fenerbahce, dove aveva preso il posto di José Mourinho. Il Bologna lo aveva già corteggiato in passato, nel post-Thiago Motta, ma all’epoca il matrimonio non si concretizzò per via del suo impegno con il Belgio. Questa volta l’accordo è arrivato rapidamente, chiudendo in poche ore un casting che aveva visto circolare anche i nomi di Di Francesco, Palladino e De Rossi.

Una stagione da dimenticare: Europa e campionato

La stagione 2025-2026 del Bologna è stata complessivamente deludente rispetto alle aspettative. In Europa League, i rossoblù avevano compiuto un’impresa eliminando la Roma negli ottavi — con un emozionante 4-3 ai supplementari all’Olimpico — prima di scontrarsi con un’Aston Villa nettamente superiore nei quarti di finale. Il doppio confronto con i Villans si è concluso con un pesante 7-1 complessivo, un passivo che ha condizionato anche la seconda parte del campionato.

In Serie A, il Bologna ha chiuso all’ottavo posto con 56 punti, mancando la qualificazione alle coppe europee per la prima volta dopo due stagioni consecutive di partecipazione. Decisiva, in negativo, la sconfitta per 2-0 a Bergamo nella penultima giornata, che ha consegnato all’Atalanta di Palladino il settimo posto valido per la Conference League grazie al vantaggio negli scontri diretti. Il 3-3 finale contro l’Inter nell’ultima giornata — con i nerazzurri campioni d’Italia al ventunesimo Scudetto — ha chiuso un’annata che non ha certamente rispettato le attese della vigilia.

Mercato: Bernardeschi confermato, Lucumì verso l’addio

Sul fronte del calciomercato, le ultime notizie prima del cambio di allenatore avevano già delineato alcune certezze e molti punti interrogativi. Italiano, nelle sue ultime dichiarazioni da tecnico rossoblù, aveva blindato Federico Bernardeschi, sottolineandone la crescita e confermando che il giocatore — ancora sotto contratto per un altro anno — sarebbe rimasto a Bologna. Aveva anche annunciato la conferma di un secondo “pezzo da novanta”, senza però svelare l’identità.

Più incerta la situazione di Riccardo Orsolini, capitano rossoblù che ha vissuto una seconda parte di stagione in chiaroscuro, perdendo progressivamente centralità nel progetto tattico. Il suo contratto, in scadenza nel 2027, è in una fase di stallo: la distanza tra la richiesta del giocatore e l’offerta del club non è stata ancora colmata, e le voci di un possibile addio in estate restano concrete.

In uscita sembra esserci anche Jhon Lucumí: il difensore colombiano, nonostante la centralità tecnica mantenuta nello scacchiere rossoblù, non ha mostrato aperture per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2027. L’Inter si è mossa con decisione sul giocatore, individuandolo come profilo ideale per il restyling del reparto arretrato in vista della prossima stagione, con una valutazione che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Per il Bologna, trattenere un giocatore con ambizioni da Champions League e un contratto in scadenza rappresenterebbe un rischio troppo elevato.

Ora tocca a Tedesco raccogliere i cocci di un’annata difficile e ricostruire un progetto che, nelle due stagioni precedenti, aveva portato il Bologna a vivere momenti storici. La sfida è ambiziosa: riportare i rossoblù in Europa e ridare entusiasmo a una piazza che, nel finale di stagione, non ha nascosto la propria delusione.