Calciomercato Torino
Aggiornato Mer 15 Lug 2026 alle 18:16Il calciomercato del Torino entra nel vivo in questa torrida estate 2026, con il direttore sportivo Gianluca Petrachi impegnato su più fronti per costruire una rosa competitiva agli ordini del nuovo tecnico Ignazio Abate. Le ultime notizie parlano di trattative avanzate, obiettivi concreti e qualche operazione già chiusa: i granata si muovono con decisione per colmare le lacune emerse nella stagione appena conclusa.
Il portiere e l’attacco: le priorità di Petrachi
La ricerca di un nuovo portiere titolare rimane la questione più urgente in casa granata. Il casting tra i pali ha visto emergere con forza il nome di Orlando Gill, estremo difensore paraguaiano classe 2000 del San Lorenzo, protagonista assoluto del Mondiale con la sua nazionale. Il giocatore ha già aperto pubblicamente a un trasferimento in Italia — «Futuro al Torino? Perché no, è un grande club» — e ora che il Paraguay è stato eliminato dalla Francia, l’assalto granata può partire ufficialmente. Il prezzo del cartellino, inizialmente stimato intorno ai 6-7 milioni di euro, è salito dopo le prestazioni mondiali: nel contratto di Gill sarebbe presente una clausola rescissoria da 10 milioni. La concorrenza non manca, con alcuni club turchi e il Valencia sulle sue tracce.
Parallelamente, Petrachi ha già chiuso un colpo per il futuro tra i pali: dallo Spezia arriverà il giovane Diego Mascardi, portiere classe 2006, il cui ingaggio non preclude però l’acquisto di un titolare di livello. Le alternative a Gill restano Wladimiro Falcone del Lecce, disponibile a lasciare il Salento, e Dominik Livaković, croato di proprietà del Fenerbahce reduce da una stagione travagliata tra i prestiti a Girona e Dinamo Zagabria.
Sul fronte offensivo, le ultime novità riguardano Bamba Dieng, centravanti senegalese classe 2000 svincolato dopo la scadenza del contratto con il Lorient. Il Torino si è inserito nella corsa per l’attaccante, che nell’ultima stagione ha realizzato 16 gol tra tutte le competizioni. Su di lui ci sono anche Werder Brema, Friburgo, Betis e Trabzonspor, il che rende la trattativa tutt’altro che semplice. Nel frattempo, è già arrivato Gaetano Oristanio, trequartista classe 2002 prelevato dal Venezia in prestito con diritto di riscatto, battendo la concorrenza del Cagliari.
Uscite e operazioni in bilico: da Gineitis a Che Adams
Sul fronte delle cessioni, tiene banco la situazione di Gvidas Gineitis: il centrocampista lituano classe 2004 è finito nel mirino del Celtic Glasgow, che cerca un sostituto di Arne Engels. I dirigenti scozzesi hanno presentato una prima offerta, mentre Cairo e Petrachi valutano il giocatore intorno ai 15 milioni di euro, preferendo una cessione a titolo definitivo. Una cifra che, se incassata, finanzierebbe direttamente l’acquisto del nuovo portiere.
Resta in bilico anche il futuro di Che Adams: lo scozzese, con il contratto in scadenza nel 2027 e nessuna intenzione di rinnovare, potrebbe lasciare Torino se arriverà l’offerta giusta. Brighton e Wolverhampton sono le società di Premier League più interessate, con i granata che valutano il cartellino intorno agli 11-12 milioni di euro. Al contrario, Duvan Zapata ha recentemente rinnovato il contratto fino al 2028, accettando una riduzione dell’ingaggio dai 5 milioni lordi attuali a circa 2 milioni bonus compresi: un segnale chiaro della volontà del capitano di restare sotto la Mole.
Da monitorare anche la posizione di Alieu Njie, giovane esterno svedese di origine gambiana: l’Anderlecht ha presentato un’offerta da 7 milioni di euro, ritenuta insufficiente dal club granata, che vorrebbe trattenerlo almeno un’altra stagione. Il dialogo resta comunque aperto.
La fascia sinistra e i rinforzi per la difesa
Per quanto riguarda la corsia mancina, il Torino punta con decisione su Rafael Obrador, terzino spagnolo rientrato al Benfica dopo il prestito della scorsa stagione. Il giocatore non figura nella lista dei convocati delle Aquile per il ritiro estivo, segnale che partirà sicuramente. I granata vogliono rinnovare il prestito a condizioni più favorevoli rispetto ai 9 milioni fissati l’anno scorso, ma devono fare i conti con la concorrenza di Besiktas e Deportivo. La partenza di Cristiano Biraghi — il più pagato in rosa dopo gli attaccanti, con 3 milioni lordi annui — libererebbe risorse preziose per finanziare l’operazione.
In difesa centrale, Abate ha dato il via libera per Andrea Giorgini del Sudtirol, già allenato dal tecnico milanese alla Juve Stabia, e per Daniel Tonoli del Modena, difensore capace di segnare con continuità (17 reti negli ultimi tre anni) e stimato intorno ai 5 milioni di euro. Sullo sfondo restano anche i nomi di Marash Kumbulla, in uscita dalla Roma, e di Berat Djimsiti, svincolato dall’Atalanta.
Il mercato granata è dunque in pieno fermento: tra colpi già definiti, trattative avanzate e qualche obiettivo che rischia di sfumare, l’estate del Torino si preannuncia lunga e ricca di colpi di scena. Petrachi lavora senza sosta per consegnare ad Abate una rosa rinnovata e competitiva in vista della nuova stagione di Serie A.