Calciomercato Torino
Aggiornato Ven 30 Ott 2026 alle 09:58Le ultime notizie sul Calciomercato Torino raccontano una società che, a mercato estivo chiuso, guarda già alla sessione invernale. Tra riscatti da definire, un attacco con più punti interrogativi che certezze e contratti in scadenza, le novità arrivano soprattutto dal campo e dalle scelte legate a Ignazio Abate. Ecco il quadro aggiornato al 30 ottobre 2026.
Bragança e Simeone, i volti del Toro di Abate
La notizia più fresca riguarda Daniel Bragança. Il centrocampista portoghese, arrivato dallo Sporting nelle ultime ore di mercato, ha fugato in fretta i dubbi sulle condizioni fisiche dopo il grave infortunio: quattro presenze finora, un ruolo importante nella manovra e un contributo decisivo nella sfida con l’Udinese. Come riportato da A Bola e ripreso nel focus sul suo possibile riscatto, il giocatore è in granata con la formula del prestito oneroso da 2,5 milioni di euro. L’obbligo scatterà al raggiungimento di 15 partite disputate per almeno 45 minuti ciascuna: a quel punto il Torino verserà un altro milione per l’acquisto a titolo definitivo. Il 27enne, che in carriera ha vestito anche le maglie di Farense ed Estoril Praia, ha dichiarato di voler lasciarsi alle spalle un passato di sofferenza e di voler ripagare la fiducia ricevuta.
Un altro protagonista del momento è Giovanni Simeone. In una intervista a Sky, il Cholito ha svelato un retroscena sull’estate: l’ipotesi River Plate, che gli avrebbe fatto «cambiare calcio e vita», è stata accantonata con una decisione condivisa con il club, convinto che la sua presenza servisse alla squadra. Nel colloquio con Abate l’attaccante argentino ha compreso il valore della propria leadership per i giovani arrivati in rosa. Di Abate ha elogiato l’energia, la capacità di ascolto e l’identità di gioco che il tecnico vuole costruire gara dopo gara. Simeone non ha ancora trovato la rete in campionato, ma la prende con filosofia: sa che ci sono partite in cui ci si sblocca in un attimo e altre in cui il gol non arriva. Parole di stima anche per Comuzzo, giudicato giovanissimo ma già maturo, soprattutto per la prova contro la Fiorentina, quando ha annullato Mastantuono.
Già a fine settembre, a margine di un evento a Napoli, Simeone aveva ribadito di pensare solo al Toro, nonostante le domande su un eventuale ritorno in azzurro: un messaggio di attaccamento che il club ha ascoltato con piacere.
Attacco sotto la lente: Adams, Zapata e il pallino Mikolajewski
Il reparto offensivo è il tema che più agita la dirigenza granata. Che Adams, messo in vendita in estate, si è rivelato prezioso: due reti in tre partite di campionato e la firma sull’unica vittoria ottenuta dal Torino fino a fine settembre. Il suo contratto scade a giugno e la società vuole evitare di perderlo a parametro zero, ma secondo La Stampa l’attaccante scozzese sta temporeggiando, con il desiderio di tornare in Premier League. Se non si troverà l’intesa sul rinnovo, non è esclusa una cessione già a gennaio.
A complicare il quadro c’è Duvan Zapata, ancora alle prese con il problema al ginocchio e con un recupero che non offre garanzie fisiche. I prossimi mesi saranno decisivi per il colombiano e il Torino potrebbe guardare altrove già nella finestra invernale. In questa ottica si inserisce il nome di Daniel Mikolajewski, classe 2006 di proprietà del Parma e in prestito al Lucerna, dove ha segnato quattro gol e firmato tre assist nelle prime sette partite del campionato svizzero. Gli osservatori granata, come riportato da Tuttosport, lo hanno seguito nella gara della Polonia Under 21 contro la Svezia e poi nella sfida con l’Italia a Pescara. Il Parma, però, crede molto nel giocatore, legato al club fino al 2030: non intende privarsene in inverno e, in caso di addio, chiederebbe non meno di 10 milioni di euro. Sul ragazzo si è mossa anche la concorrenza del Bologna, mentre Genk e Bruges lo hanno osservato con i propri scout. Per il Toro, per ora, resta un profilo da monitorare, in un dossier ancora tutto da sviluppare.
Nel passato recente dell’attacco c’è anche la cessione di Alieu Njie alla Fiorentina. Il presidente Urbano Cairo ha spiegato che con il modulo attuale non c’erano spazi per un esterno offensivo e che il rischio era quello di attendere un altro anno senza risultati. Njie, dal canto suo, ha raccontato di aver scelto i viola nonostante l’interesse di club di Premier League e un tentativo last minute del Crystal Palace, attratto dal progetto giovane e dalla presenza di Paolo Vanoli in panchina.
Gennaio all’orizzonte: Gineitis, Ilkhan e la pressione su Abate
Il mercato di gennaio potrebbe riservare diverse mosse in uscita. Gvidas Gineitis è rimasto a Torino dopo un’estate in cui il Celtic si era mosso con decisione: il club granata chiedeva una cifra vicina ai 10 milioni di euro, ma le offerte scozzesi erano rimaste lontane. Dal ritiro della nazionale lituana il centrocampista ha riaperto il discorso, definendo interessante l’idea di misurarsi in un club come il Celtic e lasciando intendere che tutto dipenderà dall’offerta e dalla sua scelta finale. Una porta socchiusa che il Toro sta osservando con attenzione.
Resta da risolvere anche la situazione di Emirhan Ilkhan, il cui contratto scade a giugno. Il centrocampista turco, ai margini dopo gli arrivi di Mandragora e Bragança, non ha trovato sbocchi dopo l’interesse del Cagliari e di alcuni club di Championship, e con la finestra greca chiusa il 15 settembre la scelta è tra rinnovo e decisione a gennaio, quando il Torino vorrà evitare di perderlo a zero. Diverso il caso di Cristiano Biraghi, che dopo le offerte di Sampdoria, Cremonese e Panathinaikos ha scelto di restare, accettando il prolungamento fino al 2028 con un ingaggio dimezzato.
Sullo sfondo c’è il clima attorno ad Abate. All’inizio di ottobre Cairo, a Trento, ha ammesso di aspettarsi di più dalle prime partite, citando un calendario impegnativo e alcuni giocatori arrivati all’ultimo e non ancora in condizione. Il Torino occupava allora il quattordicesimo posto con quattro punti in cinque gare. Il presidente ha però rinnovato il sostegno al tecnico, che nelle settimane di sosta ha avuto più tempo per lavorare. I segnali emersi da Bragança, Simeone e dal gruppo che si sta costruendo attorno al tecnico lasciano intravedere una squadra in crescita, ma i nodi legati ad attacco e contratti in scadenza promettono news importanti nei prossimi mesi.