Tennis

Aggiornato Sab 15 Ago 2026 alle 14:46

Le ultime notizie dal mondo del tennis ruotano attorno a un protagonista assoluto: Jannik Sinner, numero uno al mondo, che dopo il trionfo-bis a Wimbledon si prepara alla stagione nordamericana con una programmazione attenta e una gestione fisica rigorosa. Ma non mancano spunti interessanti anche su altri fronti, dal caso Venus Williams al dibattito sul calendario ATP.

Sinner verso gli US Open: forfait a Montreal e polemiche sul calendario

La notizia che ha dominato la scena tennistica degli ultimi giorni è il forfait di Jannik Sinner al Masters 1000 di Montreal, comunicato dall’altoatesino con una motivazione chiara: preservare la salute e arrivare agli US Open nelle migliori condizioni possibili. Una scelta che ha scatenato reazioni contrastanti, con la direttrice del torneo canadese Valerie Tetreault che ha usato toni piuttosto duri, sottolineando come si tratti del secondo anno consecutivo di assenza di Sinner a Montreal e sollevando una questione più ampia sulla frequenza dei ritiri dell’ultimo minuto nel circuito.

I tifosi, tuttavia, si sono compattati in difesa del campione azzurro, ricordando il contesto: Sinner aveva già disputato cinque Masters 1000 consecutivi nella prima parte del 2026, vincendoli tutti, prima di accusare un malore al Roland Garros che lo aveva costretto al ritiro al secondo turno. Quella esperienza ha segnato una svolta nella gestione del suo calendario. Per partecipare sia a Montreal che a Cincinnati, Sinner avrebbe dovuto giocare dodici partite in venti giorni, un tour de force ritenuto insostenibile dallo staff. La scelta è ricaduta su Cincinnati come unico torneo di preparazione agli US Open, in programma dal 30 agosto.

Il caso ha riacceso il dibattito interno all’ATP sul calendario: l’idea di un programma più snello, con meno obblighi per i top player e una distribuzione più equilibrata dei Masters 1000, sta guadagnando terreno. Una linea che Novak Djokovic aveva già sostenuto in passato e che ora trova nuova linfa proprio dalle scelte di Sinner. Lorenzo Musetti, interpellato sull’argomento a Washington, ha difeso il connazionale senza esitazioni: «Sanno benissimo quello che gli serve, credo sia una decisione figlia di quanto accaduto al Roland Garros».

Nel frattempo, Sinner ha trascorso i giorni successivi a Wimbledon tra relax in Sardegna, una visita di controllo al J-Medical di Torino — la seconda in quindici giorni, supervisionata dal dottor Luca Semperboni — e un ritorno simbolico a San Candido, dove tutto è cominciato. Il club 3 Zinnen lo ha accolto con entusiasmo: «Dalle sue radici nelle Dolomiti fino al vertice del tennis mondiale, è sempre speciale vederlo tornare». La partenza per Cincinnati è fissata per domenica 9 agosto.

Il secondo Wimbledon e la crescita di un campione completo

Il trionfo a Wimbledon, conquistato battendo Novak Djokovic in semifinale con un netto 6-4, 6-4, 6-4 e poi Alexander Zverev in una finale durata oltre tre ore e mezza, ha confermato Sinner come il tennista più dominante del circuito. Con questo successo, l’altoatesino ha raggiunto quota cinque Slam in carriera e trenta titoli in singolare, entrando nella storia di Wimbledon come decimo giocatore nell’Era Open a vincere il torneo per due anni consecutivi.

L’ex numero uno Renzo Furlan ha tracciato un paragone significativo: «Sinner è una versione aggiornata di Djokovic. Non perché lo imiti, ma perché ne incarna l’evoluzione naturale: stessa capacità di muovere la palla con precisione chirurgica, stessa solidità nei momenti che contano. Con una differenza sostanziale: Jannik sprigiona più potenza». Le statistiche parlano chiaro — 44 vittorie e sole 3 sconfitte nel 2026, con 82 settimane complessive da numero uno del ranking.

Attorno a Sinner cresce anche la dimensione umana del campione. Il coach Darren Cahill ha descritto un atleta cambiato rispetto al ragazzo che pensava solo al tennis nel 2022: oggi c’è spazio per la fidanzata Laila Hasanovic, per le vacanze in Sardegna, per fare la spesa al supermercato di Palau come un normalissimo turista. Una serenità nuova che si riflette inevitabilmente anche in campo. L’unico nodo irrisolto riguarda il futuro dello stesso Cahill: il coach australiano ha confermato la sua presenza fino a fine 2026, ma sul dopo ha lasciato tutto aperto con un «poi vedremo».

Le altre ultime notizie: Venus Williams e il caso Laver Cup

Non solo Sinner nelle ultime notizie dal circuito tennistico. Venus Williams continua a far parlare di sé, ma non per i risultati: la leggenda americana, 46 anni, ha subito la dodicesima sconfitta consecutiva, travolta 6-1, 6-1 da Kamilla Rachimova al primo turno di Montreal. I social si sono riempiti di inviti al ritiro, ma Venus sembra intenzionata a proseguire, definendo questo momento «un processo nella sua carriera».

Tiene banco anche il caso Laver Cup: le convocazioni ufficiali per l’edizione 2026 di Londra hanno riacceso la discussione sull’assenza di Sinner dalla competizione, mai presente in tutta la sua carriera. Il Team Europe si affiderà ad Alcaraz, Zverev, Cobolli, Ruud, Mensik e Jodar, ma il nome dell’altoatesino continua a catalizzare l’attenzione proprio perché non compare. Tra chi parla di scelta professionale e chi vede un «mistero da chiarire», il dibattito sui social non accenna a spegnersi. Carlos Alcaraz, dal canto suo, ha ufficializzato la sua presenza a Cincinnati: il campione spagnolo, fermo da mesi per un infortunio al polso, punta a ritrovare la forma migliore proprio nel torneo dove un anno fa aveva battuto Sinner in finale, con l’obiettivo di presentarsi agli US Open — dove è campione in carica — con ambizioni concrete.