Ascoli
Aggiornato Sab 08 Ago 2026 alle 13:27L’Ascoli Calcio torna in Serie B. Dopo due anni di purgatorio in terza serie, il Picchio ha conquistato la promozione nella cadetteria al termine di una finale playoff emozionante contro l’Union Brescia, chiusa con un netto 3-0 nella gara di ritorno allo stadio Del Duca, dopo l’1-1 maturato all’andata al Rigamonti. Una cavalcata tutt’altro che scontata, che ha regalato gioia ai tifosi bianconeri e al loro più celebre supporter: Simone Vagnozzi, il coach di Jannik Sinner, grande tifoso dell’Ascoli, era presente sugli spalti del Del Duca per festeggiare il ritorno in cadetteria della sua squadra del cuore.
La finale playoff: Ascoli batte il Brescia e torna in Serie B
Il cammino nei playoff di Serie C dell’Ascoli è stato lungo e combattuto. I marchigiani avevano superato il Potenza e il Catania prima di approdare alla finale, dove hanno trovato l’Union Brescia, che aveva eliminato Casarano e Salernitana. La finale tra Brescia e Ascoli si è aperta con una gara d’andata travagliata: la partita al Rigamonti era stata sospesa al 62′ sul risultato di 1-1 a causa di un nubifragio che aveva reso il campo impraticabile, con il gol di Rizzo Pinna all’8′ per gli ospiti e il pareggio di Crespi al 12′ per i lombardi.
Gli ultimi 28 minuti erano stati recuperati il giorno seguente, mercoledì pomeriggio, ma senza ulteriori emozioni: entrambe le squadre avevano preferito non rischiare, e il risultato di 1-1 non era più cambiato. La più grande occasione era capitata al Brescia al 91′, con un sinistro a giro di Marras finito fuori di un soffio. Tutto era quindi rimandato alla gara di ritorno allo stadio Del Duca, dove l’Ascoli ha poi dominato con un convincente 3-0, staccando il biglietto per la Serie B e aggiungendosi alle tre squadre già promosse al termine della stagione regolare: Vicenza, Arezzo e Benevento.
Con questa promozione, l’Ascoli chiude un capitolo difficile della propria storia recente. Nella stagione 2023-2024 in Serie B, i bianconeri avevano lottato strenuamente per la salvezza, riuscendo in rimonta a battere il Lecco 4-1 in uno scontro diretto cruciale, prima di retrocedere comunque in Serie C al termine di un campionato sofferto. Due anni di terza serie che ora appartengono al passato.
Un percorso storico: dai playoff alla cadetteria
La promozione dell’Ascoli si inserisce in una tradizione calcistica ricca e appassionante. Il club marchigiano vanta una storia importante nella cadetteria e nella massima serie italiana, con figure leggendarie che ne hanno scritto le pagine più belle. Tra queste, Eugenio Perico, scomparso nel dicembre 2025 all’età di 74 anni dopo una lunga malattia neurodegenerativa: difensore simbolo degli anni Settanta e Ottanta, detiene ancora il record di presenze con la maglia bianconera tra Serie A e B con 236 apparizioni, protagonista della storica promozione in Serie A sotto la guida del patron Costantino Rozzi. E ancora Renato Campanini, il bomber bianconero di tutti i tempi con 76 gol in sei anni di militanza, e Carlo Mazzone, l’allenatore che con la sua doppia promozione dalla C alla A tra il 1972 e il 1974 aveva posto le basi del grande Ascoli degli anni Settanta.
Proprio a Mazzone è intitolata la tribuna est dello stadio Del Duca, inaugurata dopo la demolizione della vecchia struttura. Lo stesso impianto che nel maggio 2020 aveva visto abbattere la curva sud “Costantino Rozzi”, resa inagibile dal sisma del 2016, e che oggi torna ad ospitare il calcio di Serie B dopo due stagioni di assenza.
Le ultime notizie sul club bianconero raccontano dunque di una rinascita. Dopo le difficoltà degli ultimi anni in cadetteria, con l’esonero di William Viali e il ritorno di Fabrizio Castori in panchina nel novembre 2023, e la successiva retrocessione, l’Ascoli ha saputo ricostruirsi e tornare protagonista. La promozione conquistata attraverso i playoff di Serie C rappresenta non solo un risultato sportivo, ma anche un segnale di vitalità per una piazza che vive di calcio e che ora può tornare a sognare in grande nella cadetteria italiana.
Tra le squadre retrocesse in Serie D figurano invece Bra, Pontedera, Siracusa, Foggia, Trapani, Triestina, Virtus Verona e Pro Patria, oltre al Rimini escluso dal campionato. Il panorama del calcio professionistico italiano si ridisegna, e l’Ascoli è pronto a scrivere un nuovo capitolo della propria storia.