Il murciano, in conferenza stampa, ha parlato anche dell'assenza a Flushing Meadows del suo principale rivale.
Il forfait di Jannik Sinner agli US Open continua a far discutere e, in questo senso, era attesissimo l’intervento in conferenza stampa di Carlos Alcaraz per parlare anche dell’assenza del suo principale rivale proprio nel torneo in cui il murciano torna in campo dopo il lungo stop per l’infortunio al polso. Alcaraz, davanti ai cronisti, non ha nascosto lo stupore per l’assenza del numero uno del mondo e non ha nascosto che la rinuncia dell’altoatesino al torneo di Flushing Meadows avrà un impatto non da poco sul torneo.
L’attuale numero tre del ranking ATP ha messo da parte ogni frase di circostanza: “Credo che tutti la pensiamo allo stesso modo: è strano che uno come Jannik non ci sia in un torneo importante come questo. Non ci vediamo da mesi, gli auguro tutto il meglio”. Parole, quelle del murciano, che fotografano bene la sensazione nel circuito: l’assenza di Sinner pesa, e non solo sul tabellone.
Alcaraz ha poi spiegato quanto sia complicato tornare proprio a New York dopo un periodo così lungo lontano dai campi: “Rientrare qui e giocare al meglio dei cinque set, dopo tanto tempo, sarà davvero impegnativo. Io e il mio team, però, crediamo che sia il momento giusto”. Alcaraz ha anche raccontato di aver spinto al massimo nella preparazione, con allenamenti intensi per testare la tenuta del polso: “Ho fatto tutto alla perfezione, dentro e fuori dal campo, solo per capire come avrebbe reagito il polso. Non è stata una decisione facile”.
Eppure, per lui, non c’era luogo migliore per ripartire: “Gli US Open sono l’occasione migliore per tornare e sentire di nuovo l’affetto della gente”. Una dichiarazione che suona quasi come un manifesto: Alcaraz è pronto a riprendersi la scena, proprio mentre Sinner è costretto a fermarsi.