Lazio
Aggiornato Sab 24 Ott 2026 alle 23:11La stagione della Lazio è partita nel migliore dei modi sotto la guida di Gennaro Gattuso, con i biancocelesti che hanno conquistato la vetta della Serie A nelle prime giornate di campionato. Le ultime notizie raccontano di un club in piena evoluzione, tra risultati sul campo, movimenti di mercato e addii eccellenti che hanno segnato un’estate intensa nella Capitale.
La Lazio di Gattuso: un avvio di stagione da capolista
Le novità più significative riguardano il rendimento in campo della squadra biancoceleste. Dopo aver vinto le prime tre giornate — un traguardo che mancava da 14 anni — la Lazio ha poi pareggiato 2-2 contro il Milan all’Olimpico, salendo momentaneamente a 10 punti da sola in vetta. Il successo è poi arrivato anche a Venezia, con un netto 2-0 firmato da Zaccagni su rigore e Noslin, che ha permesso ai biancocelesti di raggiungere quota 13 punti in classifica, in coabitazione con Roma e Inter.
Il grande protagonista di questo avvio di stagione è stato senza dubbio Davide Frattesi, arrivato in prestito dall’Inter con un accordo da 5 milioni di euro onerosi e diritto di riscatto fissato a 10 milioni. Il centrocampista romano, laziale di cuore, ha dichiarato nel giorno della presentazione: ‘Per Gattuso andrei in guerra’. Parole trasformate in fatti: tre gol nelle prime tre partite di campionato, compreso quello decisivo nella rimonta sull’Udinese all’88’, e un salvataggio sulla linea di porta contro il Bologna che ha preservato la vittoria all’esordio. La prima vittoria contro il Bologna aveva già mostrato le qualità di questo gruppo.
Gattuso ha saputo gestire anche una lunga lista di infortuni — Rovella, Cataldi, Patric, Marusic e Dele-Bashiru tra i fermi — dimostrando solidità tattica e capacità di adattamento. L’allenatore calabrese, alla sua prima stagione sulla panchina laziale, ha già lasciato un segno importante, costruendo una squadra capace di vincere anche nelle difficoltà.
Mercato e addii: il rinnovamento biancoceleste
Sul fronte delle ultime notizie di mercato, l’estate della Lazio è stata caratterizzata da un profondo rinnovamento della rosa. In difesa, l’addio di Alessio Romagnoli — volato all’Al Sadd in Qatar con un contratto da circa 20 milioni di euro fino al 2030 — ha aperto la strada all’ingaggio di Diogo Leite, difensore centrale portoghese classe 1999 svincolato dall’Union Berlino, che ha firmato un contratto biennale con opzione di prolungamento. Il club aveva già rinforzato il reparto arretrato con Doekhi e Sutalo, salutando anche Gigot e Mario Gila, ceduto al Milan per 30 milioni di euro.
In attacco, dopo una lunga trattativa, è arrivato Andrea Pinamonti dal Sassuolo a titolo definitivo per circa 12 milioni di euro, con contratto fino al 2031. Nell’ultimo giorno di mercato è poi stato chiuso il colpo Albert Gudmundsson, islandese arrivato dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto intorno ai 13 milioni: l’ex Genoa può agire da vice Zaccagni o alle spalle della punta centrale. Il colpo Gudmundsson nell’ultimo giorno ha completato un reparto offensivo che aveva a lungo cercato rinforzi.
La telenovela legata a Mauro Icardi si è invece conclusa senza lieto fine per i biancocelesti. Il direttore sportivo Fabiani aveva lavorato a lungo per portare l’argentino nella Capitale, arrivando a offrirgli un contratto da 3,5 milioni di euro a stagione fino al 2028. Ma è stato lo stesso Gattuso a porre il veto pubblico: ‘Abbiamo preso Pinamonti e Gudmundsson, con un Icardi in più ci saremmo incartati. È inutile prendere gente se poi la devi lasciar fuori’. Il caso Icardi e il no di Gattuso ha definitivamente chiuso la pista laziale. L’attaccante, ancora senza squadra a ottobre, starebbe ora valutando un ritorno al Galatasaray, disposto ad accettare un ingaggio ridotto a circa 2 milioni di euro.
Pedro saluta il calcio, Castellanos nella bufera
Tra le ultime notizie che riguardano ex protagonisti biancocelesti, spicca il ritiro ufficiale di Pedro. Lo spagnolo, 39 anni, ha annunciato la fine della sua carriera attraverso un video emozionante girato al Camp Nou, ripercorrendo un percorso straordinario che lo ha visto vincere tutto con il Barcellona di Pep Guardiola, conquistare il Mondiale con la Spagna e chiudere la sua avventura proprio con la maglia della Lazio. Nei commenti al video sono arrivati i messaggi di ex compagni come Xavi, Luis Alberto e Castellanos.
Proprio Taty Castellanos, ora al West Ham, è finito nella bufera dopo la partita di Premier League contro il Millwall, terminata 2-2. L’ex attaccante laziale — tre stagioni in biancoceleste con 22 reti in 98 partite — è accusato di aver sputato addosso al portiere avversario Filip Marschall. Se la condotta fosse confermata, rischierebbe una squalifica fino a 6 giornate. Il tecnico degli Hammers Nuno Espirito Santo ha dichiarato di non aver ancora visto le immagini, riservandosi di commentare dopo una visione attenta dell’episodio.