Palermo

Aggiornato Mer 26 Ago 2026 alle 20:35

La stagione 2025/2026 del Palermo si è conclusa con l’eliminazione ai playoff di Serie B, a un passo dalla finale che avrebbe potuto valere la promozione in Serie A. Un percorso intenso, ricco di emozioni e momenti indimenticabili, che ha tenuto i tifosi rosanero con il fiato sospeso fino all’ultima partita.

L’eliminazione in semifinale playoff contro il Catanzaro

Le ultime notizie sul Palermo raccontano di un’uscita di scena dolorosa ma non disonorevole dai playoff di Serie B. Nella doppia semifinale contro il Catanzaro, i rosanero di Filippo Inzaghi hanno pagato a caro prezzo la pesante sconfitta per 3-0 subita all’andata al Ceravolo, dove Pietro Iemmello era andato a segno dopo appena 49 secondi e aveva poi firmato anche il raddoppio, prima del tris di Liberali. Un risultato che aveva di fatto ipotecato il passaggio del turno in favore dei calabresi.

Nel ritorno al Renzo Barbera, il Palermo aveva provato a ribaltare l’esito della semifinale davanti a un pubblico infuocato. La squadra siciliana si era portata sul 2-0 grazie alle reti di Pohjanpalo al 2′ e di Rui Modesto all’89’, ma non è bastato per sovvertire il verdetto dell’andata. Il Catanzaro ha resistito e ha conquistato la finale playoff, dove ha affrontato il Monza per l’ultimo posto disponibile in Serie A. A spegnere definitivamente le speranze rosanero era arrivata anche l’espulsione ingenua di Pierozzi nei minuti finali, che aveva reso ancora più amaro il finale di serata per i tifosi palermitani.

Va ricordato che il regolamento dei playoff prevedeva un vantaggio per il Palermo in caso di parità complessiva, essendo i rosanero meglio classificati al termine della regular season. Tuttavia, il pesante passivo dell’andata aveva reso praticamente impossibile la rimonta, e il Catanzaro ha meritato la qualificazione alla finale.

Un campionato di alto livello, tra gioie e rimpianti

La stagione regolare del Palermo era stata comunque di grande spessore. I rosanero avevano a lungo lottato per le posizioni di vertice, con Joel Pohjanpalo assoluto protagonista: l’attaccante finlandese, arrivato a gennaio dal Venezia, aveva trascinato la squadra con 9 gol e 3 assist in appena 12 presenze, venendo eletto miglior calciatore del mese di aprile in Serie B. Un riconoscimento che lo aveva reso il giocatore più titolato da quando è stato istituito il premio MVP, con cinque riconoscimenti nelle ultime tre stagioni.

Il Palermo aveva anche vissuto momenti di grande calcio, come le vittorie contro Bari, Sampdoria e Sudtirol, e aveva messo pressione alle prime della classe fino alle ultime giornate. Non erano mancati però i passi falsi, come la clamorosa rimonta subita dalla Cremonese — che aveva vinto 3-2 al Barbera dopo essere stata sotto di due gol — o il pesante 3-0 incassato in casa contro il Monza nella decima giornata. Il premio a Pohjanpalo aveva comunque certificato la qualità del reparto offensivo rosanero nella fase decisiva del campionato.

Sul fronte del mercato, la dirigenza aveva lavorato con ambizione già dalla scorsa estate, ingaggiando Filippo Inzaghi come allenatore e costruendo una rosa competitiva. Tra i colpi più significativi, l’arrivo di Hernani dal Parma, centrocampista brasiliano già allenato da Inzaghi alla Reggina, e la cessione in prestito di Matteo Brunori alla Sampdoria a gennaio. Il trasferimento di Brunori aveva segnato la fine di un ciclo per il bomber italo-brasiliano, che aveva lasciato Palermo dopo essere stato a lungo uno dei simboli del club.

Il lutto per la piccola Alessia e il legame con la tifoseria

Accanto alle vicende sportive, la stagione del Palermo è stata segnata da un momento di profonda commozione. A maggio, il club e l’intera tifoseria rosanero avevano pianto la scomparsa di Alessia La Rosa, bambina di 8 anni e abbonata in Curva Nord, che aveva combattuto per sette anni contro un tumore. Soprannominata “la guerriera” per il suo coraggio, Alessia era entrata nel cuore di tutto l’ambiente palermitano: era scesa in campo più volte al Barbera al fianco dei calciatori, in particolare di Jacopo Segre, e gli ultras le avevano dedicato cori e striscioni nel corso della stagione. La società aveva voluto ricordarla con un messaggio toccante: “Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre”. Un tributo che aveva commosso l’intero mondo del calcio italiano, trasformando la semifinale di ritorno contro il Catanzaro in una serata carica di significati che andavano ben oltre il semplice risultato sportivo.

Nonostante la mancata promozione, il Palermo chiude una stagione che ha dimostrato la solidità del progetto tecnico guidato da Inzaghi e la crescita costante del club sotto la gestione del City Football Group. Le ultime notizie sul fronte rosanero lasciano intravedere una squadra pronta a ripartire con rinnovate ambizioni nella prossima stagione di Serie B.