Napoli
Aggiornato Ven 30 Ott 2026 alle 12:23Le ultime notizie Napoli raccontano una settimana a due facce: la caduta sul campo del fanalino di coda Venezia, poi la reazione europea con un successo scoppiettante in Champions League. Una vittoria che dà respiro ad Allegri e alla squadra, ma che non cancella i problemi emersi in un avvio di stagione più complicato del previsto.
Champions League: il 4-3 al Bodo/Glimt vale i primi tre punti
Martedì 20 ottobre, al Maradona, gli azzurri hanno battuto il Bodo/Glimt per 4-3 nella terza giornata della fase campionato. La partita è stata decisa da un grande McTominay, autore di una doppietta e protagonista anche di un palo colpito al 61′. Il Napoli ha ottenuto così i primi tre punti nella competizione, dopo le sconfitte con Arsenal e Villarreal.
L’avvio sembrava in discesa: Politano ha sbloccato il risultato al primo affondo su assist di Spinazzola, mentre Lang, Di Lorenzo e Hojlund hanno continuato a creare occasioni. I norvegesi, però, hanno trovato il pareggio al 27′ con l’ex milanista Hauge, bravo a concretizzare un suggerimento di Brunstad Fet. Dopo qualche minuto di smarrimento, il Napoli è tornato avanti al 41′ proprio con McTominay, servito in verticale da De Bruyne.
Nella ripresa la squadra ha però abbassato troppo il baricentro e il Bodo ha creato diversi pericoli dalle parti di Meret. Al 63′ è arrivato il 2-2 di Helmersen, ancora su assist di Brunstad Fet. Il Napoli è andato in affanno, ma al 75′ ha ritrovato il vantaggio con uno splendido colpo di testa di McTominay su cross di Politano. All’89’ Giovane ha firmato il 4-2, mentre il gol di Bjortuft nel recupero ha reso solo più nervoso il finale. Una serata pirotecnica, ma anche l’ennesima conferma di una squadra che concede molto: lo stesso Allegri, dopo il ko di Villarreal, aveva ammesso che davanti si crea tanto ma in fase difensiva si lascia troppo.
Il successo è arrivato nel momento giusto. Il tecnico aveva definito la sfida una sorta di ultima chiamata europea, anche perché lo scorso anno, con Antonio Conte in panchina, il Napoli chiuse la League Phase con appena otto punti e un trentesimo posto che significò eliminazione. Ora la classifica è meno amara, ma il calendario resta severo: il 4 novembre la trasferta di Porto, poi la sfida al Manchester City circa venti giorni dopo. Chiuderanno il percorso il Club Bruges all’8 dicembre al Maradona, il Sabah in Azerbaigian il 20 gennaio e il Viking al Maradona una settimana più tardi.
Il ko di Venezia e il caso Lucca
La vittoria sul Bodo/Glimt ha interrotto una striscia negativa pesante. Tre giorni prima, sabato 17 ottobre, il Napoli era caduto al Penzo contro un Venezia ultimo in classifica e rinvigorito dal cambio in panchina. A decidere la gara è stato Akor Adams a inizio ripresa, con una conclusione deviata da Amir Rrahmani che ha spiazzato Meret. Per i lagunari sono stati i primi tre punti in campionato.
Gli azzurri avevano anche l’occasione per riequilibrare il match: Moreno ha atterrato Hojlund in area, ma De Bruyne si è fatto ipnotizzare dal dischetto da uno straordinario Stankovic. Il portiere veneziano ha poi sbarrato la strada a Hojlund e a Lobotka nel quarto d’ora finale. Nel primo tempo, inoltre, Lucca aveva mancato clamorosamente l’impatto con il pallone su un cross basso di McTominay. Era la terza sconfitta in campionato per la squadra di Allegri, che in classifica ha poco più della metà dei punti dell’Inter a parità di partite giocate.
Proprio Lorenzo Lucca è finito al centro delle critiche dei tifosi. Il centravanti non si è ancora sbloccato in questo avvio di stagione e sui social sono arrivate centinaia di proteste, con commenti anche durissimi. Enrico Varriale, noto tifoso azzurro, ha puntato il dito soprattutto sulle scelte di mercato e sulle conferme di Lang e Lucca, giudicando grave aver accettato quel tipo di rosa. Ha inoltre ricordato che Allegri aveva firmato un ricco triennale dopo il fallimento milanese, con l’idea di centrare la qualificazione alla Champions, obiettivo che interessa soprattutto al club.
La vicenda ha avuto anche un risvolto extra-calcistico. Il comico Peppe Iodice, tifoso partenopeo, aveva pubblicato un video satirico su Lucca dopo il ko con il Venezia. Il filmato è diventato virale, ma ha scatenato una ondata di messaggi beceri contro l’attaccante. Iodice ha deciso di cancellarlo, spiegando su Instagram di non sentirsi in pace e di non voler alimentare i «bulli da tastiera». Ha ammesso di aver infierito anche lui, pur ribadendo che Lucca sta giocando in modo «surreale», e ha aggiunto che tornerà a prenderlo in giro soltanto quando il giocatore avrà ritrovato fiducia e gol.
Allegri tra fiducia societaria e cammino ancora in salita
Quella di Massimiliano Allegri è una panchina sotto osservazione fin dalle prime settimane. A settembre, dopo tre sconfitte consecutive contro Como, Inter e Arsenal, erano circolati i nomi di Raffaele Palladino, Thiago Motta e Sergio Conceiçao come possibili alternative. La vittoria con il Bologna aveva allontanato le voci, ma la sconfitta di Villarreal e quella di Venezia le hanno inevitabilmente riportate d’attualità. Il 14 ottobre la fiducia della società non risultava in discussione, ma si sottolineava come i risultati europei avrebbero pesato sul futuro del progetto tecnico.
Il bilancio recente è fatto di alti e bassi. Il Napoli ha vinto 3-0 con il Frosinone il 10 ottobre, con il rientro di McTominay dopo l’operazione per l’aritmia benigna e i gol di De Bruyne, su rigore ripetuto, e Lang. Poi è arrivato il 3-1 di Villarreal, dove il vantaggio di Rrahmani è stato cancellato in pochi minuti da Mikautadze e Mouriño. Dopo il crollo di Venezia, la risposta contro il Bodo/Glimt ha mostrato carattere e qualità offensiva, ma anche le stesse fragilità difensive. Per Allegri la sfida è trovare l’equilibrio di cui parlava dopo il ko spagnolo, evitando che la squadra si disunisca nei momenti chiave.
Tra le novità da seguire, il ritorno di McTominay è il segnale più incoraggiante: lo scozzese era fermo dal 30 agosto, ma ha già ritrovato peso e gol. A lui e a De Bruyne si affida il Napoli per riprendere quota in campionato e rilanciare la corsa in Europa, mentre su Lucca e sul gruppo resta la richiesta di una maggiore continuità. Le prossime news arriveranno dalla trasferta di Porto, un esame che dirà molto sulla reale consistenza della ripresa.