Fiorentina
Aggiornato Dom 25 Ott 2026 alle 14:47Le ultime notizie sulla Fiorentina raccontano di una squadra ancora alla ricerca di stabilità, in una stagione cominciata in salita e segnata da polemiche arbitrali, scelte tecniche forti e una società attenta a costruire il futuro. Tra novità di campo e di mercato, il quadro che emerge dopo la settima giornata di Serie A è fatto di luci e ombre, con i viola che faticano a lasciarsi alle spalle le zone più basse della classifica.
Como-Fiorentina, il ko del Franchi e il caos Var
L’episodio più recente è la sconfitta casalinga per 3-1 contro il Como, maturata nella settima giornata. Come ricostruito nel resoconto della partita, i lariani sono andati in vantaggio al 32′ con Liberali, alla sua prima rete in Serie A, e hanno raddoppiato al 36′ con Nico Paz, di testa. La Fiorentina ha accorciato al 42′ con Pongracic, bravo a battere Butez sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma nella ripresa un errore di Gonçalves ha aperto la ripartenza del 3-1 firmato dall’attaccante greco. Le occasioni di Njie e Fagioli non hanno cambiato il risultato, e i viola sono tornati a ridosso del gruppo delle squadre al penultimo posto.
A far discutere, però, è stata soprattutto la gestione arbitrale di Marco Di Bello. Sul primo gol, giocatori, staff e tifosi hanno contestato il contatto tra Kempf e Gonçalves a inizio azione. L’arbitro non ha ravvisato irregolarità e non è andato al monitor, alimentando il dibattito sul protocollo Var. Sui social anche il giornalista Fabrizio Biasin ha parlato di un altro turno con il Var «colpevolmente spento», mentre diversi tifosi hanno sostenuto che anche il raddoppio fosse viziato da un’irregolarità.
Ancora più surreale è stato il finale del primo tempo. Pongracic ha segnato un secondo gol nel recupero, ma la rete è stata annullata per fuorigioco dopo una revisione durata oltre cinque minuti, complicata dai problemi tecnici del fuorigioco semiautomatico. Un’attesa che ha esasperato l’ambiente e che, secondo molti, ha contribuito a un clima già teso.
Paratici multato dal giudice sportivo
Le tensioni di quel pomeriggio hanno avuto un seguito anche fuori dal campo. Come riportato nell’aggiornamento sul giudice sportivo, il direttore sportivo Fabio Paratici è stato multato di 10.000 euro e diffidato per aver contestato in modo concitato e irrispettoso, nell’intervallo e negli spogliatoi, una decisione del direttore di gara. Nel provvedimento si parla di recidiva.
La Fiorentina ha dovuto pagare anche un’ammenda di 5.000 euro a titolo di responsabilità oggettiva per aver provocato un ritardo di circa quattro minuti nell’inizio del secondo tempo. La stessa sanzione, con importo di 8.000 euro e l’aggravante della recidiva, è toccata al Como per lo stesso motivo. Un segnale di quanto la partita del Franchi abbia lasciato strascichi, in una squadra che ha già pagato a caro prezzo un avvio di stagione complicato.
Una stagione partita male: da Grosso a Vanoli
Per capire la delicatezza del momento bisogna tornare all’inizio del campionato. La Fiorentina aveva perso le prime tre partite, contro Roma (0-4 all’Olimpico), Frosinone (0-3) e Torino (1-2 al Franchi, dopo il vantaggio di Pellegrino), con un solo gol segnato e nove subiti: una partenza che a Firenze non si vedeva dalla stagione 1935-36. La contestazione della curva, con il coro «Grosso salta la panchina», ha preceduto l’esonero di Fabio Grosso, ufficializzato a poche ore dalla mezzanotte del 6 settembre. Il dirigente aveva poi spiegato che il tecnico aveva manifestato poca fiducia nella squadra e poca convinzione nel progetto.
Al suo posto è tornato Paolo Vanoli, salutato al termine della scorsa stagione nonostante una salvezza faticosa. La scossa è arrivata subito: a Venezia i viola hanno vinto 4-2 con la tripletta di Mastantuono, in prestito dal Real Madrid, e il gol di Pellegrino. In Coppa Italia è poi arrivato il 3-0 al Pisa, firmato da Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves, che vale il passaggio agli ottavi di finale contro il Napoli di Allegri.
In campionato, però, la continuità non è ancora arrivata. Il 20 settembre, al Franchi, è finita 1-1 con il Napoli, con il vantaggio di Gilmour e il pareggio di Jimenez, mentre il 10 ottobre il Genoa ha conquistato la prima vittoria stagionale battendo i viola 2-1 al Ferraris. Dopo le reti di Osmajic e Messias nei primi quindici minuti, l’autogol di Vasquez nella ripresa non è bastato a riaprire la gara. Poi è arrivato il ko con il Como, che ha rimesso la squadra in una posizione scomoda.
Rinnovi, giovani e occhi sul mercato
Sul fronte delle novità societarie e di mercato, le notizie sono più incoraggianti. Luca Ranieri ha confermato a Sky Sport l’imminente rinnovo fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione: «Siamo ai dettagli», ha detto il difensore, in viola da quando aveva tredici anni. Il 27enne ha ringraziato Vanoli, che gli aveva tolto la fascia di capitano ma anche tante pressioni, ed è oggi un titolare fisso della difesa a quattro davanti a De Gea.
La linea giovane tracciata da Paratici continua a dare spunti. Giovanni Galli ha elogiato Alieu Njie, arrivato dal Torino a fine agosto in prestito con obbligo di riscatto a 20 milioni, paragonandolo a Barcola e Diomande e vedendo in lui un possibile crack nel giro di due anni. Intanto Cher Ndour si è messo in luce con l’Italia Under 21, con un gol da circa 80 metri contro la Polonia, restando a Firenze nonostante l’interesse di Liverpool e Aston Villa per un cartellino valutato circa 15 milioni.
Guardando al futuro, il club avrebbe avviato i primi contatti anche per Santiago Beltran, giovane portiere classe 2004 del River Plate, già seguito da Inter e Juventus. Il suo contratto scade nel 2027 e la valutazione si aggirerebbe intorno ai 20 milioni, con una concorrenza internazionale significativa. Per ora si tratta di sondaggi esplorativi, ma la trattativa potrebbe entrare nel vivo nelle prossime settimane.
Il quadro generale è quello di una Fiorentina in costruzione, con una rosa giovane e talentuosa ma ancora in cerca di equilibrio e risultati. Le news dei prossimi giorni diranno se il gruppo di Vanoli saprà trasformare l’entusiasmo del centenario e la fiducia ritrovata in punti pesanti, senza lasciarsi condizionare dalle polemiche arbitrali.