Fiorentina

Aggiornato Dom 10 Mag 2026 alle 17:09

La stagione della Fiorentina si avvia verso la conclusione con un bilancio agrodolce: salvezza quasi in tasca, eliminazione europea e un futuro tecnico ancora tutto da definire. Le ultime notizie sui viola raccontano di un club che ha vissuto mesi di grande tensione, riuscendo a raddrizzare una classifica inizialmente drammatica, ma che ora deve fare i conti con scelte importanti in vista della prossima annata.

La corsa salvezza: da incubo a realtà

Per capire quanto sia stato tortuoso il percorso della Fiorentina in questa Serie A, basta guardare ai numeri di qualche settimana fa. A inizio marzo la squadra di Paolo Vanoli si trovava al terzultimo posto con appena 24 punti, in coabitazione con Cremonese e Lecce, dopo una pesante sconfitta per 3-0 sul campo dell’Udinese. Un risultato che aveva fatto infuriare lo stesso tecnico: «Oggi siamo stati assenti dall’inizio alla fine, non abbiamo mai vinto una seconda palla», aveva dichiarato senza mezzi termini in conferenza stampa.

Da quel momento, però, è iniziata la risalita. La vittoria per 4-1 in casa della Cremonese ha rappresentato il punto di svolta, con reti di Parisi, Piccoli, Dodò e Gudmundsson che hanno permesso ai viola di portarsi a +4 dalla zona retrocessione. Poi sono arrivati altri risultati utili: il successo per 1-0 sull’Hellas Verona grazie a Fagioli, il prezioso 1-0 sulla Lazio firmato da Robin Gosens, il pareggio per 1-1 a Lecce e lo 0-0 interno col Sassuolo. Un filotto di risultati che ha progressivamente allontanato lo spettro della Serie B.

Il colpo più duro è arrivato però nell’ultima giornata disputata, con il pesante 4-0 subito all’Olimpico contro la Roma. I giallorossi, in piena corsa Champions, hanno travolto una Fiorentina mai pericolosa: doppietta di Pisilli, reti di Wesley e Hermoso per un risultato che non lascia spazio a interpretazioni. Nonostante la batosta, i viola restano a 37 punti e la salvezza matematica è ormai a un passo: serve soltanto un altro punto per eliminare ogni rischio residuo.

Il futuro in panchina: Vanoli in bilico, Paratici valuta le alternative

Con la permanenza in Serie A praticamente assicurata, il tema più caldo in casa viola riguarda la guida tecnica per la prossima stagione. Le ultime novità parlano di una situazione tutt’altro che definita. Il direttore tecnico Fabio Paratici, arrivato in corso d’opera per dare una scossa al club, ha rilasciato dichiarazioni volutamente ambigue prima della sconfitta con la Roma: né una conferma esplicita di Vanoli, né una sua esclusione. È previsto un confronto tra le parti per chiarire programmi e intenzioni.

Vanoli, dal canto suo, ha già fatto sapere di voler continuare, forte del lavoro svolto per rimettere in piedi una classifica che sembrava compromessa. Il tecnico punta sulla continuità e spera che i risultati ottenuti nel girone di ritorno possano convincere la società. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni sul futuro della panchina viola, il rinnovo non sarà automatico nemmeno in caso di salvezza conquistata, a differenza di quanto accaduto ad esempio a Daniele De Rossi con il Genoa.

Paratici continua intanto a sondare il mercato degli allenatori. Tra i profili valutati figurano Andoni Iraola, considerato però difficile da raggiungere, Domenico Tedesco e soprattutto Fabio Grosso, il cui nome è in costante crescita nelle gerarchie della dirigenza gigliata. Un ventaglio di opzioni che testimonia come la Fiorentina voglia prendersi il tempo necessario per fare la scelta giusta, senza bruciare le tappe.

L’avventura europea: Conference League e l’eliminazione col Crystal Palace

Parallelamente alla lotta salvezza, la Fiorentina ha vissuto un’intensa parentesi europea in Conference League, competizione con cui il club toscano ha un rapporto speciale, avendo raggiunto due finali nelle precedenti partecipazioni. Anche quest’anno i viola sono arrivati ai quarti di finale, superando con brividi lo Jagiellonia nei playoff — rimontati clamorosamente fino ai supplementari dopo il 3-0 dell’andata — e poi il Rakow negli ottavi, con Ndour e Pongracic protagonisti nel 2-1 in Polonia.

L’avventura si è però conclusa ai quarti contro il Crystal Palace. Dopo il 3-0 subito a Selhurst Park all’andata, i viola hanno provato a riaprire i conti al Franchi, vincendo 2-1 grazie alle reti di Gudmundsson su rigore e Ndour. Non è bastato: il punteggio aggregato di 4-2 per gli inglesi ha premiato le Eagles, che sono poi avanzate in semifinale. Un’eliminazione che ha chiuso definitivamente il capitolo europeo di una stagione vissuta su due fronti con energie sempre più ridotte.

Sul mercato, intanto, tiene banco il futuro di Moise Kean. Secondo indiscrezioni, il Milan sarebbe interessato all’attaccante azzurro, con la possibilità di inserire Santiago Gimenez come contropartita tecnica. Una trattativa ancora in fase embrionale, ma che potrebbe animare l’estate viola e condizionare le scelte di Paratici in sede di calciomercato.