L'ex Top 5 ha le idee chiarissime all'indomani dell'eliminazione a sorpresa del murciano agli US open per mano di Ben Shelton.
Greg Rusedski non ha usato giri di parole nell’ultima puntata del suo podcast ‘Off Court’. L’ex Top 5, analizzando la sconfitta di Carlos Alcaraz contro Ben Shelton ai quarti degli US Open, ha infatti individuato un errore tattico preciso e bacchettato il murciano mettendo a confronto il suo comportamento in campo con quello di Jannik Sinner, che contro l’americano ha vinto nove dei dieci scontri diretti, perdendo solo il primissimo nel 2023.
Secondo Rusedski, Alcaraz ha scelto una strategia che contro un giocatore dal servizio molto potente come Shelton si è rivelata controproducente. “Alcaraz ha risposto troppo spesso in posizione arretrata, mentre Ben non aveva problemi a scendere verso la rete. Meno male che c’è ancora qualcuno che lo fa”. Per Rusedski, il problema è semplice: stando così lontano, Alcaraz ha concesso tempo e opzioni a Shelton, che si è ritrovato libero di sfruttare la sua esplosività.
“Mi piacerebbe vedere Carlos andare un po’ più avanti: Sinner lo fa – ha detto Rusedski -. Anche per questo Jannik gioca sempre così bene contro Shelton: legge ottimamente il gioco, entra nel campo e colpisce la palla in anticipo”. Rusedski ha comunque riconosciuto i meriti dell’americano e ha ricordato che Alcaraz arrivava da quattro mesi e mezzo di stop: “È stato comunque impressionante quello che ha fatto nella sua prima settimana al ritorno in campo”.
Il messaggio del nativo di Montreal, che nel 1995 decise di prendere la cittadinanza britannica, resta però chiaro: la sconfitta di Carlos Alcaraz nasce da una scelta tattica sbagliata, e il confronto con Sinner, oggi uno dei migliori lettori di gioco del circuito, lo evidenzia a suo parere ancora di più.