Parma

Aggiornato Sab 24 Ott 2026 alle 23:11

Le ultime notizie sul Parma raccontano di una svolta epocale sulla panchina gialloblù: dopo settimane di risultati deludenti, il club emiliano ha deciso di cambiare guida tecnica e ha scelto un nome che ha un legame profondo con la città. Alberto Gilardino è il nuovo allenatore dei ducali, ufficializzato il 29 settembre 2026 con un contratto fino al termine della stagione 2026-2027, con opzione a favore della società per altre due annate.

Gilardino torna a Parma: il campione del mondo sulla panchina gialloblù

Per Alberto Gilardino si tratta di un ritorno sentimentale. L’ex centravanti della Nazionale italiana, campione del mondo nel 2006, aveva già indossato la maglia del Parma da calciatore tra il 2002 e il 2005, collezionando 116 presenze e 56 reti e diventando uno degli attaccanti più amati dal pubblico del Tardini. Dopo aver concluso la carriera da giocatore, Gilardino ha intrapreso il percorso in panchina guidando Rezzato, Pro Vercelli, Genoa e Pisa, accumulando esperienza che ora mette a disposizione del club che lo ha lanciato nel grande calcio.

Al suo fianco uno staff tecnico già definito: il vice sarà Gaetano Caridi, Francesco Valiani ricoprirà il ruolo di collaboratore tecnico, Antonio Bovenzi sarà il preparatore atletico e Mirco Vecchi il match analyst. Il presidente Kyle J. Krause e il CEO Federico Cherubini hanno accolto con entusiasmo il nuovo tecnico, dando ufficialmente il via a un capitolo inedito nella storia recente del club.

Gilardino raccoglie l’eredità di Carlos Cuesta, esonerato domenica 27 settembre dopo un avvio di stagione difficile: appena 4 punti nelle prime cinque giornate di Serie A. La decisione ha fatto discutere, arrivando a pochi giorni dalla prima vittoria stagionale del Parma, il successo per 2-1 contro il Genoa al Tardini, firmato da Romero e Almqvist. Una vittoria che non è bastata a salvare la panchina dello spagnolo, con la società che aveva già avviato i contatti con il sostituto.

Un mercato estivo tra cessioni importanti e nuovi arrivi

Le ultime news sul Parma non riguardano solo la panchina. L’estate 2026 è stata caratterizzata da movimenti di mercato significativi che hanno ridisegnato la rosa a disposizione del nuovo tecnico. La cessione più importante è stata quella di Alessandro Circati, difensore italoaustraliano classe 2003 ceduto al Benfica per 20 milioni di euro. Il giocatore, che con i ducali aveva collezionato 96 presenze complessive e aveva partecipato ai Mondiali 2026 con la maglia australiana, era stato seguito anche da Juventus e Milan prima che le Aquile portoghesi affondassero il colpo.

Per sostituirlo, il Parma ha puntato su Diego Carlos, difensore brasiliano di proprietà del Fenerbahce che nella stagione precedente aveva giocato in prestito al Como, contribuendo alla qualificazione in Champions League dei lariani. Un innesto di esperienza internazionale per rinforzare il reparto arretrato.

In attacco, invece, il club emiliano ha dovuto fare i conti con la partenza di Mateo Pellegrino, ceduto alla Fiorentina per circa 20 milioni di euro tra prestito oneroso e obbligo di riscatto. L’argentino, arrivato a Parma dal Vélez Sarsfield per soli 3 milioni, aveva segnato 15 reti in 52 partite con la maglia gialloblù, diventando uno dei centravanti più ambiti del campionato. Anche il portiere Zion Suzuki è stato al centro di voci di mercato per tutta l’estate, con PSG e Aston Villa interessati al giapponese, prima che la trattativa con i parigini naufragasse per le eccessive richieste degli agenti del giocatore.

Il difficile avvio di stagione e le sfide che attendono Gilardino

Il contesto in cui Gilardino si trova ad operare è tutt’altro che semplice. Il Parma ha raccolto appena 4 punti nelle prime cinque giornate, con sconfitte contro Juventus, Cagliari e Como, un pareggio contro il Monza e la vittoria finale contro il Genoa. Un bilancio che ha convinto la società a intervenire, nonostante Cuesta avesse dimostrato di saper costruire un gruppo capace di raggiungere la salvezza matematica nella stagione precedente con quattro giornate di anticipo.

A complicare ulteriormente il quadro, l’infortunio di Dominik Drobnic: il difensore sloveno, uscito acciaccato dalla partita contro il Genoa, ha riportato una frattura dello scafoide del polso sinistro durante il ritiro della nazionale Under 21 slovena e ha fatto rientro anticipato a Collecchio per le valutazioni del caso. Un’assenza che pesa, considerando quanto Cuesta avesse puntato su di lui nelle prime uscite stagionali.

Gilardino eredita dunque una squadra che deve ritrovare continuità di risultati e identità di gioco. La sua conoscenza dell’ambiente parmense, unita all’esperienza maturata nelle ultime stagioni in panchina, rappresentano le carte principali su cui il club punta per rilanciare il progetto tecnico. Le prossime settimane diranno se la scelta della società si rivelerà vincente.