Lecce
Aggiornato Dom 17 Mag 2026 alle 23:20Il Lecce ha vissuto un finale di stagione 2025-2026 all’insegna della lotta per la salvezza, con risultati altalenanti, momenti di grande tensione e qualche soddisfazione importante. Le ultime notizie sui giallorossi salentini raccontano di una squadra che ha combattuto fino all’ultimo per mantenere la categoria, tra vittorie decisive, sconfitte dolorose e vicende extracalcistiche che hanno tenuto banco.
La corsa salvezza: tra alti e bassi
Il percorso del Lecce nella seconda parte di stagione è stato un vero e proprio ottovolante. La squadra di Eusebio Di Francesco ha alternato prestazioni convincenti a passi falsi che hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso. Tra i momenti più significativi, la vittoria per 2-1 contro l’Udinese a febbraio, decisa da un gol su punizione di Lameck Banda al 90′, aveva riacceso le speranze dopo un lungo digiuno di risultati. Poco dopo, il colpo esterno sul campo del Cagliari per 2-0, con reti di Gandelman e Ramadani, aveva permesso ai salentini di portarsi a +3 sulla zona retrocessione, staccando la Fiorentina terzultima.
Non sono mancate però le difficoltà. La sconfitta contro l’Inter, decisa da Mkhitaryan e Akanji nel finale, aveva mostrato i limiti di una rosa che faticava contro le grandi. Ancor più amara era stata la caduta contro il Napoli al Maradona, dove i partenopei avevano rimontato il vantaggio iniziale di Siebert vincendo 2-1 grazie alle reti di Hojlund e Politano. In quella partita, il Lecce aveva disputato un primo tempo di grande livello prima di cedere nella ripresa, restando sedicesimo a 27 punti, con soli tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione.
Particolarmente significativa era stata anche la vittoria per 2-1 sulla Cremonese a marzo, tre punti d’oro per la salvezza ottenuti tra le polemiche: i lombardi avevano protestato veementemente per un rigore non concesso nel finale, con il direttore sportivo Giacchetta che aveva parlato di «furto» e «mancanza di rispetto». Il Lecce, però, aveva portato a casa un risultato fondamentale nella corsa alla permanenza in Serie A.
Il caso Banda: dallo spavento alla gioia
Tra le ultime notizie che hanno riguardato il club pugliese, quella che ha fatto più scalpore è stata senza dubbio la vicenda legata a Lameck Banda. Il calciatore zambiano, classe 2001, aveva vissuto momenti di grande apprensione nel finale della partita contro il Napoli, quando si era accasciato improvvisamente in campo all’87’ facendo temere per un malore. I primi ad accorgersi della situazione erano stati Antonio Conte e Matteo Politano, che avevano immediatamente richiamato l’attenzione dell’arbitro. Il gioco era stato fermato e lo staff medico era intervenuto prontamente.
Fortunatamente, la storia di Banda si è conclusa nel migliore dei modi: i controlli all’ospedale Cardarelli di Napoli avevano escluso ogni complicazione cardiaca, confermando che il dolore era conseguenza di un colpo subito poco prima. Dopo una notte in osservazione e le successive dimissioni, Banda era tornato a Lecce per una notizia ancora più bella: la nascita della sua primogenita, Rumi Ezlyn. Il presidente del club Saverio Sticchi Damiani aveva commentato con calore l’intera vicenda: «È passato da un momento di grande apprensione a diventare papà, siamo tutti felici per lui». Una storia a lieto fine che aveva commosso l’intero ambiente giallorosso.
Il mercato invernale e le prospettive future
Per rafforzare la rosa nella corsa salvezza, il Lecce aveva operato con intelligenza nel mercato di gennaio, puntando su due innesti per il centrocampo. L’arrivo di Omri Gandelman dal Gent, nazionale israeliano classe 2000 con spiccate qualità offensive, si era rivelato particolarmente azzeccato: il giocatore aveva subito trovato la via del gol in più occasioni, diventando un elemento importante nello scacchiere di Di Francesco. Parallelamente era stato seguito anche il profilo di Kofi Amoako dalla Dinamo Dresda, giovane prospetto classe 2005 con caratteristiche più difensive.
Sul fronte dei risultati più recenti, la sconfitta per 1-0 contro la Roma all’Olimpico a fine marzo ha confermato le difficoltà dei salentini lontano dal Via del Mare. I giallorossi, rimasti terzultimi a 27 punti, hanno comunque dimostrato carattere, sfiorando il pareggio nel finale con N’Dri e Pierotti e tenendo in apprensione la squadra di Gasperini fino all’ultimo. La salvezza resta l’obiettivo primario di una società che punta a scrivere un’altra pagina di storia, disputando per la prima volta cinque campionati consecutivi nella massima serie italiana.