Calciomercato Milan

Aggiornato Ven 22 Mag 2026 alle 21:45

Il calciomercato del Milan è entrato nella sua fase più calda e le ultime notizie dipingono un quadro di profonda trasformazione per il club rossonero. Al centro di tutto c’è una certezza ormai consolidata: l’attacco andrà quasi completamente rivoluzionato in estate, con scelte che potrebbero ridisegnare l’identità tecnica della squadra di Massimiliano Allegri.

Rafael Leao non è più incedibile: addio sempre più probabile

La novità più clamorosa riguarda Rafael Leão. Il portoghese, che fino a qualche mese fa era considerato l’uomo chiave del progetto rossonero, è ora al centro di un clamoroso cambio di rotta da parte della dirigenza. Il futuro di Leao sembra non essere più rossonero: dopo una stagione segnata da prestazioni opache, un digiuno realizzativo che durava da oltre due mesi e fischi ripetuti a San Siro, il Milan ha aperto ufficialmente alla sua cessione.

La valutazione del cartellino racconta da sola la parabola discendente: dalla clausola rescissoria da 170-175 milioni inserita in passato per blindarlo, si è passati a una base d’asta realistica intorno ai 50-60 milioni di euro, cifra ritenuta congrua con gli attuali parametri del mercato internazionale. Con il contratto in scadenza nel 2028, l’estate del 2026 viene vista come l’ultimo momento utile per monetizzare in maniera ragionevole, evitando un ulteriore deprezzamento del cartellino.

Le destinazioni possibili sono molteplici. La Premier League resta l’opzione più affascinante per il giocatore stesso, con il Manchester United che ha intensificato i contatti con l’entourage del portoghese. I Red Devils avrebbero addirittura preparato una proposta che coinvolge contropartite tecniche come Joshua Zirkzee, Manuel Ugarte e Marcus Rashford per abbassare il costo dell’operazione. Non mancano però altre piste: il Barcellona avrebbe inserito Leao in una lista di attaccanti seguiti da Joan Laporta, mentre dall’Arabia Saudita — in particolare dall’Al-Hilal di Simone Inzaghi — arrivano segnali concreti. Anche Manchester City e Liverpool osservano con attenzione. Nel frattempo, il numero 10 rossonero ha scelto di disattivare temporaneamente il suo profilo Instagram, un gesto che la dice lunga sul suo stato d’animo.

La caccia al centravanti: da Lewandowski a Gabriel Jesus

Con la quasi certa partenza di Leao, e considerando che Füllkrug non verrà riscattato e che Santiago Gimenez dovrà essere rivalutato dopo una stagione trascorsa ai box per infortunio, il Milan si trova a dover ricostruire il reparto offensivo quasi da zero. I nomi sul taccuino di Igli Tare e Allegri sono numerosi, ma alcuni emergono con maggiore insistenza.

Il profilo che convince di più il tecnico livornese è quello di Gabriel Jesus, 29 anni, brasiliano dell’Arsenal. Tornato a disposizione nella seconda parte della stagione dopo il lungo stop per l’infortunio al ginocchio, Jesus ha trovato poco spazio nei Gunners a causa della presenza inamovibile di Gyökeres. Ha un contratto fino al 2027 e il cartellino è valutato intorno ai 20 milioni di euro, cifra abbordabile per il Milan. Il nodo principale resta l’ingaggio, che ammonta a 16 milioni lordi: un ostacolo che la dirigenza rossonera dovrà affrontare con soluzioni creative. A favorire l’operazione c’è anche un dettaglio non trascurabile: Jesus fa parte dell’agenzia di Giovanni Branchini, lo stesso agente che è stato decisivo per il ritorno di Allegri al Milan.

Resta viva anche la pista che porta a Robert Lewandowski, in scadenza con il Barcellona. L’attaccante polacco, 37 anni, è seguito con interesse sia dal Milan che dalla Juventus, con l’agente Pini Zahavi che ha già avuto contatti con entrambi i club italiani. Tuttavia, le perplessità non mancano: l’ex allenatore rossonero Fabio Capello ha bocciato pubblicamente l’ipotesi, sottolineando che «un centravanti non è un regista» e che quando un bomber perde l’agilità dei tempi migliori diventa più facile da marcare. Anche Paolo Di Canio si è espresso con la sua consueta ironia contro l’operazione. La corsa a Lewandowski tra Milan e Juventus resta comunque aperta, con la Juventus attualmente in pole position secondo le ultime indiscrezioni.

Tra le opzioni più sorprendenti valutate dal club di via Aldo Rossi figura anche Romelu Lukaku, il cui addio al Napoli sembra ormai imminente dopo una seconda stagione complicata. Il belga vorrebbe restare in Italia e sogna Milano, ma i rossoneri lo considerano per ora più una suggestione che una trattativa concreta. Più defilata, ma non del tutto tramontata, la pista che porta ad Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid, apprezzato da Capello ma che divide tifosi e addetti ai lavori, come dimostra il lapidario post dell’ex rossonero Aldo Serena sui social.

Il nodo Pulisic e i rientri dai prestiti

Non c’è solo l’attacco al centro delle ultime news di mercato rossonero. Il futuro di Christian Pulisic è un altro tema caldo: l’americano è sparito dai radar da almeno sei mesi tra infortuni e prestazioni negative, e si parla di un possibile addio nonostante il contratto garantito fino al giugno 2027. Il Manchester United sarebbe sulle sue tracce, così come l’MLS. Allegri ha pubblicamente difeso il giocatore, definendolo «un calciatore importante», ma davanti a un’offerta importante la situazione potrebbe cambiare rapidamente, anche in vista del Mondiale che potrebbe rilanciarne le quotazioni.

A complicare ulteriormente la pianificazione estiva di Tare c’è il rientro di tre giocatori attualmente in prestito: Musah, Chukwueze e Bennacer. Nessuno dei tre sembra rientrare nei piani di Allegri per la prossima stagione, ma trovare acquirenti non sarà semplice. Il Milan rischia così di veder sfumare circa 60 milioni di euro tra mancati riscatti, una perdita non trascurabile che condizionerà inevitabilmente le strategie in entrata. Il quadro complessivo è quello di un club in piena transizione, chiamato a scelte coraggiose per tornare competitivo in Champions League e in Serie A.