Novak Djokovic e Aryna Sabalenka, dai sorrisi all’amarezza in meno di un’ora

Articolo di Nicola Lama

Partiti con i favori del pronostico nel doppio misto agli US Open, il fuoriclasse serbo e la campionessa bielorussa cadono al primo ostacolo.

Sul cemento dell’Arthur Ashe Stadium, il doppio misto dello US Open avrebbe dovuto essere il palcoscenico perfetto per Novak Djokovic e Aryna Sabalenka: una vera e propria coppia da copertina, la cui sola presenza è capace di catalizzare l’attenzione del pubblico. Eppure, come spesso accade, il campo può raccontare ben altro ed è quello che è accaduto agli US Open, nel primo turno del doppio misto: ad avere la meglio sono stati infatti Katerina Siniakova e Henry Patten, numeri uno del mondo nelle rispettive classifiche di doppio.

Djokovic e Sabalenka sono partiti fortissimo e hanno dominato il primo set, vincendolo per 4-1 (le regole del doppio misto agli US Open prevedono match più brevi, con un sistema di punteggi diverso). La sicurezza di chi sa di essere più forte è venuta però meno nel prosieguo del match, con Patten e Siniakova, costretti dall’inconsueto regolamento a partire dalle qualificazioni per accedere al torneo, che prima trovano la parità assoluta vincendo per 4-2 il secondo set, e poi stravincono il super tie-break con un netto 10-2, chiudendo il discorso in 48′.

Così, in meno di un’ora, la partita ha vissuto un ribaltone inatteso. Djokovic è rimasto immobile dopo l’ace finale, quasi incredulo. Siniakova e Patten avanzano verso il turno successivo (prossimi avversari Gael Monfils ed Elina Svitolina), mentre Djokovic e Sabalenka lasciano l’Artur Ashe Stadium con una sensazione che non provavano da tempo: quella di essere stati travolti da chi, almeno sulla carta, avrebbe dovuto inseguire.

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