Il campione azzurro sta recuperando dall'infortunio al ginocchio che gli ha impedito di prendere parte agli US Open.
Il recupero di Jannik Sinner procede spedito: il numero 1 del mondo resterà a Torino fino al termine della settimana per proseguire le terapie al J-Medical, necessarie per curare al meglio la tendinopatia extra‑articolare al ginocchio destro. Una gestione prudente, inevitabile dopo lo stop che lo ha costretto a saltare gli US Open e che lo tiene lontano dal campo dalla finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev lo scorso 12 luglio.
La sorpresa, però, arriva dalla programmazione dell’immediato futuro. Sinner è infatti tornato a muoversi sul campo al Circolo della Stampa Sporting, testando appoggi e verificando le sensazioni con la racchetta. Le indicazioni sono positive e c’è ottimismo per una ripresa degli allenamenti già dalla prossima settimana. Ed è qui che il campione spiazza tutti.
Molti, infatti, immaginavano un rientro diretto al Masters 1000 di Shanghai, rinunciando per prudenza all’ATP 500 di Pechino. L’idea di saltare la difesa del titolo nella capitale cinese sembrava quasi inevitabile, per evitare rischi. Invece Sinner ha scelto la strada opposta: punta ad essere in campo proprio a Pechino, nel torneo che si svolgerà dal 30 settembre al 6 ottobre e che rappresenta la prima tappa di una trasferta asiatica che proseguirà dal 7 ottobre a Shanghai. Il recupero potrebbe essere dunque più rapido del previsto, incrociando le dita.
Nel frattempo, Sinner non si è isolato. La sua presenza da spettatore interessato al Gran Premio d’Italia a Monza e allo Stadium di Torino per Juventus–Milan, prendendosi gli applausi dei tifosi senza però rubare la scena, ha mostrato un equilibrio perfetto: disponibilità sì, ma senza distrazioni dal percorso terapeutico. Un modo per restare vicino al pubblico mantenendo la concentrazione sul suo lavoro.