Il fuoriclasse altoatesino, attualmente al lavoro per recuperare dall'infortunio, è da sempre un grande appassionato di F1.
Jannik Sinner di passaggio a Monza il Gran Premio d’Italia 2026? La voce, che circola da giorni all’interno dei gruppi social dei tantissimi tifosi di Jannik Sinner, ha iniziato a rimbalzare anche tra diversi addetti ai lavori, alimentando una suggestione che, pur senza indizi concreti, sembra fatta apposta per accendere l’immaginazione e invita tutti a tenere gli occhi ben aperti fino a domenica.
L’idea nasce da un presupposto molto semplice: Sinner è da sempre un grande appassionato di Formula 1 e quando può si presenta direttamente nel paddock, lontano dai riflettori del tennis, per godersi da vicino il rumore dei motori. La sua assenza dagli US Open, dovuta all’infortunio al ginocchio, ha subito aperto una finestra almeno sulla carta irresistibile: non essendo a New York, è lecito pensare che Jannik possa trovare il modo di fare un salto a Monza.
L’unico segnale arrivato dal campione altoatesino, in realtà, rimanda al programma di recupero che sta svolgendo per tornare al più presto sui campi da gioco: un post pubblicato giovedì mostra Sinner in palestra, concentrato sul lavoro fisico. Nessuna parola che non si riferisca al suo mestiere e nessun riferimento agli spostamenti, ma anche nessun indizio che chiuda la porta alla possibilità. Le immagini pubblicate sui social confermano la sua dedizione, ma lasciano spazio a ogni interpretazione.
Ed è proprio così che la voce ha preso forza. Qualcuno immagina un arrivo discreto, magari solo per qualche ora. Qualcun altro pensa a una visita lampo nel paddock, giusto per respirare l’atmosfera del Tempio della Velocità e stare vicino all’amata Ferrari e all’amico Kimi Antonelli, giovanissimo leader del Mondiale al volante della Mercedes. D’altra parte sono in tanti a sostenere che Sinner non perderebbe l’occasione di vivere dal vivo uno dei weekend più iconici del motorsport.
In ogni caso non ci sono comunicati, conferme o piani ufficiali. La suggestione però resta, forte e legittima. E in fondo, certe storie non hanno bisogno di prove per funzionare: bastano una voce che corre, un numero uno al mondo che ama i motori e in particolare la F1 e un weekend speciale in quel di Monza.