Torino

Aggiornato Ven 30 Ott 2026 alle 09:58

Le ultime notizie sul Torino raccontano un mese di ottobre che ha cambiato il volto della stagione granata. La squadra di Ignazio Abate ha inanellato tre vittorie consecutive, poi è stata fermata a Como in una serata che sembrava già scritta. Nel frattempo ci sono le novità dall’infermeria, con il caso Ilic, e dal mercato, dove restano aperti i dossier Adams e Bragança.

Dalla striscia di vittorie allo stop di Como

Il Toro era partito a fatica: appena quattro punti nelle prime cinque giornate e il quattordicesimo posto, con il presidente Urbano Cairo che aveva ammesso di aspettarsi di più e aveva chiesto ad Abate una reazione. La risposta è arrivata dopo la sosta. Il 12 ottobre i granata hanno battuto 2-1 l’Udinese: i gol di Bragança e dell’ex Kulenovic, entrato dalla panchina e premiato dal grave errore del portiere friulano Okoye, hanno portato al primo successo casalingo della stagione.

Il 19 ottobre è arrivato il 3-0 al Tardini contro il Parma, con una doppietta di Giovanni Simeone, che non segnava in campionato dalla rete di Ferragosto in Coppa Italia, e il gol di Che Adams. In quella partita Belghali è stato l’uomo in più sulla fascia destra, e ha confermato il buon momento anche nelle gare successive.

Il terzo successo di fila è stato quello del 23 ottobre contro il Monza, nell’anticipo dell’ottava giornata. Nella vittoria per 3-2 sul Monza i granata sono saliti a 13 punti, all’ottavo posto. Fitz-Jim ha trovato il suo primo gol in Serie A, Belghali ha firmato il 2-1 con una grande giocata personale, Vlasic ha chiuso i conti al 74′ e l’autorete di Patterson nel finale è servita solo per le statistiche. Non sono mancate le note stonate: l’infortunio muscolare di Mandragora, uscito al 50′ per un guaio alla coscia, e la doppietta sfiorata da Varela, autore del momentaneo 1-1 e in testa alla classifica marcatori con sette reti in otto partite.

La serata ha avuto anche un risvolto emotivo. Ivan Juric, ex tecnico granata dal 2021 al 2024, in panchina con il Monza, è stato accolto dai fischi e da un coro della Curva Maratona. Il suo bilancio sulla panchina del Toro, 122 gare con 45 vittorie, 36 pareggi e 41 sconfitte, non ha attenuato i rapporti ormai gelidi con la tifoseria.

La striscia si è interrotta il 27 ottobre, nel nono turno. A Como il Torino era passato in vantaggio al 24′ con Che Adams, che aveva sfruttato l’assist di Fitz-Jim, dopo un errore in uscita dei padroni di casa. Poi la squadra di Abate si è difesa con ordine e ha ripartito in contropiede, sfiorando il 2-0 con Gineitis, fermato da Robert Sanchez. Ma nel finale è arrivata la rimonta del Como: all’81’ Jacobo Ramon ha pareggiato di testa su cross di Nico Paz, all’87’ lo stesso Paz ha completato il sorpasso e al 92′ Baturina ha chiuso sul 3-1. Una sconfitta amara, maturata in dieci minuti dopo una gara ben interpretata, che ha permesso ai lariani di superare provvisoriamente il Milan al quarto posto.

Ilic, stagione compromessa: operazione in Finlandia

Altre notizie non liete arrivano dall’infermeria, anche se riguardano un giocatore ora in prestito. Ivan Ilic, centrocampista serbo ceduto dal Torino al Lecce con prestito gratuito e diritto di riscatto fissato a cinque milioni, si è infortunato nella gara con il Bologna. Gli esami hanno evidenziato una lesione miotendinea del retto femorale della coscia sinistra, con lesione parziale del tendine. Il giocatore è stato quindi operato martedì 27 ottobre all’Hospital Pihlajalinna di Turku, in Finlandia, dal professor Lasse Lempainen.

Il Lecce non ha ancora comunicato tempi precisi di recupero, ma l’assenza sarà lunga. Resta da capire che cosa significherà per il futuro del giocatore. Prima di partire per il Salento, Ilic aveva rinnovato il contratto con i granata, che altrimenti sarebbe scaduto nel 2027, e il suo ritorno a Torino a fine stagione dipenderà anche dal recupero.

Mercato: Adams, Bragança e l’attacco del futuro

Sul fronte mercato il nome del momento è ancora quello di Che Adams. L’attaccante scozzese, che in estate sembrava in uscita, è diventato uno dei punti fermi del Torino, con un gol anche a Como dopo quello di Parma. Il suo contratto scade a giugno, e come riportato da La Stampa il club è in pressing sugli agenti per il rinnovo, mentre il giocatore ha temporeggiato. Il suo desiderio sarebbe tornare in Premier League, e non è escluso un addio già a gennaio se non si troverà l’intesa. Il dossier rinnovo è uno dei più delicati sul tavolo del direttore tecnico Petrachi, che ha tra i suoi compiti quello di non perdere il giocatore a parametro zero.

Sorride invece il fronte centrocampo. Daniel Bragança, arrivato dallo Sporting nelle ultime ore di mercato con la formula del prestito oneroso da 2,5 milioni, ha convinto Abate e ha segnato contro l’Udinese. Secondo A Bola, il riscatto scatterà dopo 15 presenze con almeno 45 minuti in campo, con un esborso di un altro milione. Il portoghese, 27 anni, ha lasciato alle spalle un grave infortunio e ha detto di voler ripagare la fiducia del club.

Guardando a gennaio, il Torino monitora anche il reparto offensivo. Duván Zapata continua a convivere con i problemi al ginocchio, e tra i profili osservati c’è il giovane polacco Daniel Mikolajewski, di proprietà del Parma e in prestito al Lucerna, dove ha segnato quattro gol e servito tre assist nelle prime sette presenze. Il Parma lo valuta circa 10 milioni di euro e il Bologna è sulle sue tracce. Ogni mossa dipenderà dal destino degli attaccanti già in rosa.

Dopo la serie di successi e lo stop di Como, per Abate la sfida è ora dare continuità ai risultati e mantenere le news positive in classifica, mentre il club lavora dietro le quinte sui rinnovi e sulle prossime mosse di mercato.