Nicola Brienza

Aggiornato Ven 05 Giu 2026 alle 11:55

Le ultime notizie su Nicola Brienza raccontano la storia di un allenatore che, dopo una stagione travagliata sulla panchina della Pallacanestro Cantù, si trova ora al centro di un vivace mercato delle panchine in Serie A e A2. Il tecnico brianzolo — nato proprio a Cantù — è diventato uno dei profili più ricercati del basket italiano grazie alla sua straordinaria capacità di centrare promozioni: nel 2023 con Pistoia e nel 2025 con Cantù, portando entrambe le squadre dalla A2 alla massima serie.

L’esonero da Cantù e una stagione da dimenticare

La stagione 2025-26 in Serie A si è rivelata un calvario per Brienza. Dopo aver riportato i biancoblù nel massimo campionato, il tecnico si è trovato a gestire una squadra in perenne difficoltà, incapace di trovare continuità di risultati lontano dal PalaDesio. La serie nera è diventata insostenibile: nove sconfitte consecutive hanno portato Cantù all’ultimo posto in classifica, con soli 6 punti conquistati. L’esonero è arrivato il 19 gennaio 2026, all’indomani della sconfitta casalinga contro Brescia, con la società che ha ringraziato Brienza per la professionalità dimostrata e per i traguardi raggiunti nella stagione precedente, tra cui la Coppa Italia di Serie A2 e la promozione. Al suo posto è stato chiamato Walter De Raffaele, ex Reyer Venezia e Tortona.

Durante quei mesi difficili, Brienza aveva cercato di mantenere alta la fiducia del gruppo, sottolineando in ogni conferenza stampa la necessità di lavorare sull’approccio alle partite, soprattutto in trasferta, dove Cantù non aveva ancora vinto nemmeno una gara. Le parole del tecnico erano sempre lucide e mai alla ricerca di alibi, ma i risultati non arrivavano. Il mercato di gennaio aveva portato a Desio il playmaker Chris Chiozza, accolto con entusiasmo da Brienza come un innesto capace di «invertire l’inerzia negativa», ma non è bastato a salvare la sua panchina.

Il mercato delle panchine: Brienza nel mirino di Sassari, Brindisi e Scafati

A distanza di pochi mesi dall’esonero, le ultime news su Brienza lo vedono protagonista assoluto del mercato allenatori. Il suo nome circola con insistenza in almeno tre piazze importanti, a conferma che la sua reputazione nel basket italiano è rimasta intatta nonostante la stagione negativa a Cantù.

La prima pista porta a Brindisi, dove la Valtur ha chiuso il capitolo Piero Bucchi dopo il mancato obiettivo promozione in Serie A. I pugliesi cercano un tecnico esperto e il profilo di Brienza, specialista nelle risalite dalla A2, sembra calzare perfettamente. Il suo nome è emerso con forza già a metà maggio come candidato principale per la panchina biancazzurra.

La seconda pista porta alla Dinamo Sassari, che dopo l’addio a Mrsic è alla ricerca di una guida tecnica per affrontare la prossima stagione in cadetteria. Secondo le ultime indiscrezioni, i sardi starebbero valutando Brienza in parallelo con un altro ex canturino, Pino Sacripanti, coach di sicuro affidamento che ha scritto pagine importanti proprio a Cantù, anche se reduce da un’esperienza poco positiva a Pistoia.

La terza e forse più intrigante possibilità riguarda Scafati. Già all’inizio di maggio il nome di Brienza era stato accostato alla Givova come possibile sostituto di Frank Vitucci, il tecnico che ha riportato i campani in Serie A al termine della stagione regolare di A2 senza nemmeno passare dai playoff. Vitucci è corteggiato da più club — tra cui la Reyer Venezia, con cui ha un legame storico profondo — e una sua eventuale partenza aprirebbe le porte a Brienza per tornare immediatamente nella massima serie. Sul taccuino della dirigenza gialloblù figurano anche Piero Bucchi e Demis Cavina, ma Brienza resta un’opzione concreta.

Lo scenario complessivo disegna un effetto domino tipico del mercato estivo del basket italiano: se Vitucci lascia Scafati per Venezia o per Cantù (dove il suo nome è accostato a quello di Simone Giofrè come possibile coppia tecnica), Brienza potrebbe ereditarne la panchina campana. Se invece Vitucci restasse a Scafati, Brienza potrebbe approdare a Brindisi o Sassari. In ogni caso, le ultime notizie confermano che il tecnico brianzolo non resterà fermo a lungo: la sua esperienza e la sua capacità di costruire squadre competitive lo rendono uno dei profili più appetibili del panorama cestistico nazionale.

A 45 anni, con due promozioni consecutive all’attivo e una Coppa Italia di Serie A2 in bacheca, Nicola Brienza si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. Quale sarà la sua prossima destinazione lo dirà il mercato nelle prossime settimane, ma una cosa appare certa: il suo telefono non smette di squillare.