Nicola Brienza, reduce da una stagione molto deludente al timone della Pallacanestro Cantù, con la dirigenza brianzola che a febbraio, dopo lunghissimi tentennamenti lo ha esonerato per fare posto a Walter De Raffaele, potrebbe tornare ad allenare nella massima serie (che peraltro aveva riconquistato alla guida dei biancoblù) già nella prossima stagione. Stando a quanto riferisce la sempre bene informata ‘Prealpina’ il suo nome sta circolando a Scafati per la sostituzione di Frank Vitucci, che potrebbe lasciare il club campano dopo averlo riportato in A già al termine della stagione regolare e grazie a una poderosa rimonta, fatta di gioco efficace e di vittorie.
Su Vitucci, del resto, non ci sono solo i campani a fare riflessioni: anche la Reyer Venezia, che deve risolvere il nodo della panchina dopo la separazione da Neven Spahija, ha messo il nome del navigato tecnico veneziano in cima alla propria lista. E non è una coincidenza, visto che Vitucci con la Reyer ha un legame profondo: fu vice dal 1986 al 1993 e poi primo allenatore fino al 1996, costruendo lì la sua reputazione nel grande basket italiano. La dirigenza orogranata, dopo che Luca Banchi aveva declinato l’offerta per non volersi gravare del doppio incarico con la Nazionale, ha allargato il raggio d’azione, e il ritorno di Vitucci a Venezia rappresenta una suggestione.
La promozione ottenuta da Vitucci con Scafati al termine della stagione regolare di A2, senza nemmeno dover passare dai playoff, ha inevitabilmente alzato la sua quotazione sul mercato, rendendo la sua posizione tanto ambita quanto difficile da liberare. La decisione finale spetta a lui: restare in Campania per guidare la Givova nella massima serie, oppure raccogliere una delle lusinghe che arrivano da piazze storiche come Venezia — o, appunto, cedere alla corte di Scafati aprendo così la porta a Brienza.
Per Brienza, che con Cantù aveva conquistato anche la Coppa Italia di Serie A2 prima della promozione, si tratterebbe di una seconda chance immediata nel massimo campionato. La sua esperienza in panchina e la conoscenza del basket italiano di vertice lo rendono un profilo credibile per una piazza come Scafati, che si appresta ad affrontare la Serie A con ambizioni di consolidamento. Nelle prossime settimane, con la definizione dei quadri tecnici in tutta la lega, il rebus delle panchine campane e veneziane dovrebbe trovare una soluzione.