Masters 1000 Shanghai

Aggiornato Mer 14 Ott 2026 alle 11:15

Le ultime notizie dal Masters 1000 di Shanghai 2026 hanno riservato una clamorosa sorpresa: Carlos Alcaraz, numero 3 del mondo, è stato eliminato al terzo turno dal belga Zizou Bergs con il punteggio di 7-5, 7-6(4). Un risultato che ha scosso il mondo del tennis e che continua ad alimentare discussioni ben oltre il campo da gioco.

Alcaraz eliminato, le polemiche sulle condizioni di gioco

La sconfitta dello spagnolo ha avuto un epilogo tutt’altro che silenzioso. In conferenza stampa, Alcaraz ha puntato il dito contro le condizioni di gioco, lamentando un comportamento irregolare della palla e un campo sensibilmente più lento rispetto agli allenamenti e al turno precedente. ‘Da un punto all’altro la palla sembrava comportarsi in modo diverso: una volta schizzava verso l’alto, quella successiva restava bassa’, ha dichiarato il murciano, pur precisando di non voler cercare alibi per la sconfitta.

Le parole di Alcaraz hanno trovato una replica diretta da parte del suo avversario. Bergs ha risposto in conferenza stampa, sottolineando come le palline utilizzate fossero le stesse del torneo di Tokyo, vinto proprio dallo spagnolo: ‘Personalmente penso che il livello dei campi e delle palline sia molto buono’. Il confronto di vedute ha inevitabilmente acceso il dibattito sui social network, con i tifosi divisi tra chi ritiene legittime le osservazioni di Alcaraz e chi le considera una giustificazione poco convincente dopo una giornata storta.

Anche i fan di Jannik Sinner si sono schierati, dividendosi in due fronti opposti sulle principali pagine dedicate al numero uno italiano. Il risultato è che l’uscita di scena dello spagnolo continua a fare rumore, mentre Bergs si gode una delle vittorie più prestigiose della sua carriera.

Chi è Zizou Bergs, il tennista che ha battuto Alcaraz

Il nome di Zizou Bergs è improvvisamente sulla bocca di tutti. Nato a Lommel il 3 giugno 1999, il belga deve il suo nome a Zinedine Zidane, di cui il padre era grandissimo tifoso. Dopo una lunga crescita nel circuito Challenger, Bergs ha iniziato a imporsi stabilmente tra i migliori cinquanta giocatori del mondo nel 2025, anno in cui aveva raggiunto i quarti di finale proprio a Shanghai. Il definitivo salto di qualità è arrivato nel 2026, con la conquista del primo titolo ATP in carriera a Eastbourne. Attualmente trentanovesimo nel ranking mondiale, il belga ha dimostrato a Shanghai solidità al servizio, grande intensità negli scambi e la capacità di restare lucido nei momenti decisivi, qualità che gli hanno permesso di non farsi intimidire da uno dei giocatori più forti del circuito.

Contro Alcaraz, Bergs ha costruito il successo soprattutto grazie a un rendimento eccellente al servizio, concedendo pochissimo e annullando tutte le rare opportunità avute dallo spagnolo in risposta. La svolta del match è arrivata nel finale del primo set, con il belga capace di strappare il servizio all’avversario nel momento decisivo, mentre nel secondo parziale ha sfruttato gli errori di Alcaraz nel tie-break per chiudere i conti.

Le conseguenze sulla classifica e il contesto italiano

L’eliminazione di Alcaraz ha anche importanti ripercussioni sulla classifica mondiale di fine stagione. Con Jannik Sinner fermo fino al termine del 2026 per il problema al ginocchio destro, lo spagnolo non potrà più raggiungere Alexander Zverev, che chiuderà dunque l’annata al primo posto nella classifica mondiale. Il tedesco, vincitore di Roland Garros e US Open nel 2026, si è rivelato il grande protagonista della stagione, beneficiando anche delle assenze prolungate dei suoi principali rivali.

Per quanto riguarda gli italiani in gara a Shanghai, il bilancio è stato complessivamente deludente. Matteo Berrettini si è fermato al secondo turno, sconfitto da Brandon Nakashima con il punteggio di 7-6(4), 7-5, confermando una curiosa costante che lo accompagna da settimane: negli ultimi quattro tornei disputati, il romano non è mai riuscito a mettere insieme due vittorie consecutive. Un segnale che i problemi fisici sembrano gradualmente alle spalle, ma che la continuità nei momenti decisivi resta ancora un obiettivo da raggiungere. Flavio Cobolli, nonostante la settima posizione nel ranking ATP, ha invece subito la quarta sconfitta consecutiva in singolare, eliminato dal francese Adrian Mannarino in tre set, in un periodo negativo dal quale il romano fatica a uscire.

Con Sinner assente e i risultati degli altri azzurri al di sotto delle aspettative, l’attenzione del tennis italiano si concentra ora sul finale di stagione: il Masters 1000 di Parigi, le ATP Finals di Torino e la Coppa Davis a Bologna rappresentano gli ultimi appuntamenti dell’anno, con Berrettini e Cobolli chiamati a essere punti di riferimento della Nazionale in assenza del numero uno del mondo.