Il suo nome è un omaggio a uno dei più grandi calciatori degli anni Novanta-Duemila, ma non è l'unico aspetto che colpisce gli appassionati.
La clamorosa eliminazione di Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Shanghai porta inevitabilmente sotto i riflettori Zizou Bergs, il tennista belga che ha firmato una delle imprese più importanti della sua carriera battendo il numero 3 del mondo e conquistando un posto agli ottavi di finale del torneo cinese.
Nato a Lommel il 3 giugno 1999, chiamato Zizou in onore di Zinedine Zidane, calciatore di cui il papà del tennista era grandissimo tifoso, Bergs è da tempo considerato una delle figure più interessanti del tennis belga. Dopo essersi messo in evidenza tra gli juniores, raggiungendo il dodicesimo posto del ranking mondiale di categoria, ha costruito la propria crescita soprattutto nel circuito Challenger, vincendo numerosi tornei e scalando gradualmente la classifica ATP.
A livello senior Bergs ha iniziatoa ottenere risultati interessanti nel 2024, facendo il suo ingresso stabile nella top 100. La stagione successiva gli ha regalato un ulteriore salto di qualità: nel 2025 (anno in cui ha, tra l’altro, giocato il suo primo e unico incontro con Jannik Sinner, al Masters 1000 di Parigi, perdendo 6-4, 6-2) ha raggiunto le sue prime finali nel circuito maggiore e si è spinto fino ai quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai, entrando stabilmente tra i migliori cinquanta giocatori del mondo.
Il definitivo cambio di passo è arrivato nel 2026. Dopo aver ottenuto successi importanti contro avversari di alto livello e aver contribuito al cammino del Belgio nelle competizioni a squadre, Bergs ha conquistato a Eastbourne il primo titolo ATP della carriera, confermando una crescita costante sia sul piano tecnico sia su quello mentale.
Attualmente il belga occupa la trentanovesima posizione del ranking mondiale, ma il successo ottenuto contro Alcaraz potrebbe rappresentare una svolta ancora più significativa. A Shanghai ha infatti mostrato tutte le qualità che negli ultimi anni gli hanno consentito di emergere: solidità al servizio, grande intensità negli scambi e soprattutto la capacità di restare lucido nei momenti decisivi.
Contro uno dei giocatori più forti del circuito, Bergs non si è lasciato intimidire e ha sfruttato al meglio le difficoltà del murciano, conquistando quella che molti considerano già la vittoria più prestigiosa della sua carriera. Un risultato che potrebbe essere ricordato come il punto di partenza di una nuova fase della sua ascesa nel tennis mondiale.