Lo spagnolo è stato protagonista di un episodio controverso durante il match contro Van de Zandschulp al Masters 1000 di Shanghai.
Rafael Jodar fa parlare di sé a Shanghai, anche se non solo per il suo tennis. Durante la sfida degli ottavi di finale del Masters 1000 cinese contro Botic van de Zandschulp, il giovane spagnolo è infatti finito al centro delle polemiche per un episodio che sta facendo rapidamente il giro del web.
Nel corso del match, in un momento di evidente nervosismo, Jodar si è rivolto in modo brusco a una raccattapalle che stava per consegnargli l’asciugamano. Le parole utilizzate dal tennista non sono passate inosservate e hanno immediatamente attirato l’attenzione del giudice di sedia, che ha deciso di intervenire assegnandogli un warning per comportamento antisportivo.
Il momento è stato ripreso dalle telecamere e il video è rapidamente diventato virale sulle piattaforme social, alimentando nuove discussioni sul carattere del talento spagnolo.
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— GRvideos (@grvideos3) October 14, 2026
L’episodio ha assunto ancora più rilevanza perché non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi mesi Jodar è stato infatti coinvolto in altre situazioni che hanno fatto discutere e alcuni episodi avvenuti a bordo campo (tra cui una presunta spinta a una raccattapalle agli Internazionali d’Italia, accusa sempre respinta dallo spagnolo) erano stati oggetto di polemiche, costringendo il giocatore e il suo entourage a fornire chiarimenti pubblici.
Dal punto di vista del match, comunque, il bilancio della giornata resta positivo. Nonostante il nervosismo e un avvio complicato, Jodar è riuscito a imporsi su Van de Zandschulp con il punteggio di 6-7, 6-2, 6-4 dopo oltre due ore e mezza di battaglia, conquistando così l’accesso ai quarti di finale del torneo.
Se dal punto di vista tecnico le indicazioni continuano a essere incoraggianti, resta però aperto il dibattito sulla gestione delle emozioni. Jodar sta dimostrando di avere i colpi per competere ai massimi livelli, ma gli episodi di cui è protagonista suggeriscono che il percorso di crescita debba passare anche dalla capacità di controllare la tensione nei momenti più delicati. E il warning rimediato a Shanghai ne è soltanto l’ultimo esempio.