L'eliminazione dal Masters 1000 di Shanghai mette in luce una particolare statistica riguardante il tennista romano.
Matteo Berrettini si è fermato al secondo turno del Masters 1000 di Shanghai. L’Azzurro, attualmente al numero 46 del ranking ATP, è stato sconfitto da Brandon Nakashima con il punteggio di 7-6(4), 7-5, interrompendo così il suo cammino nel torneo cinese dopo il successo all’esordio contro Aleksandar Kovacevic.
Al di là del risultato, colpisce una particolare coincidenza che accompagna ormai da diverse settimane il finale di stagione del romano. Negli ultimi quattro tornei disputati, infatti, Berrettini non è mai riuscito a mettere insieme due vittorie consecutive: a ogni successo è sempre seguita una sconfitta.
La serie era iniziata a Cincinnati, dove aveva superato Titouan Droguet prima di arrendersi a Jiri Lehecka. Lo stesso copione si è ripetuto agli US Open, con la vittoria contro Stan Wawrinka seguita dall’eliminazione per mano di Mariano Navone. A Tokyo era poi arrivato il successo ai danni di Alejandro Davidovich Fokina prima dello stop contro Adolfo Daniel Vallejo. A Shanghai, infine, il ko contro Nakashima dopo aver battuto Kovacevic.
Se da un lato questi risultati evidenziano le difficoltà dell’ex top 10 nel trovare continuità nei tornei più importanti, dall’altro confermano come i problemi fisici che ne hanno condizionato le ultime stagioni sembrino gradualmente alle spalle. Berrettini sta infatti riuscendo a scendere in campo con regolarità, ma continua a pagare qualcosa nelle partite più equilibrate e nei momenti decisivi dei match.
L’obiettivo immediato resta quello di consolidare la propria posizione tra i primi 50 giocatori del ranking mondiale. Sullo sfondo, però, c’è soprattutto la Coppa Davis, appuntamento nel quale il contributo di Berrettini potrebbe rivelarsi fondamentale. Con Jannik Sinner assente, l’esperienza e il carisma del romano rappresentano infatti una risorsa preziosa per la Nazionale azzurra.
Accanto a Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti, Berrettini è chiamato a essere uno dei punti di riferimento del gruppo guidato dal capitano Filippo Volandri, motivo per il quale arrivare all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili resta la priorità assoluta di questo finale di stagione.