Joshua Zirkzee

Aggiornato Mer 29 Apr 2026 alle 12:50

La lunga telenovela di calciomercato attorno a Joshua Zirkzee si è conclusa con un epilogo inaspettato: l’attaccante olandese, dopo mesi di trattative intense e colpi di scena, non è approdato alla Roma né al Milan, ma ha trovato una nuova sistemazione alla Juventus, che lo ha ingaggiato in prestito dal Manchester United nelle ultime ore della sessione invernale di gennaio 2026. Un percorso tortuoso, fatto di accelerate e frenate, che ha tenuto banco per settimane sulle pagine sportive italiane.

Dal Manchester United all’Italia: il lungo addio di Zirkzee ai Red Devils

Le ultime notizie su Zirkzee raccontano di un giocatore che aveva esaurito la pazienza con il Manchester United già dall’autunno del 2025. L’ex attaccante del Bologna, arrivato all’Old Trafford nell’estate del 2024 per oltre 42 milioni di euro, non era mai riuscito a imporsi: pochissimi minuti in campo, zero gol nelle prime settimane della stagione 2025/26, e una progressiva emarginazione dal progetto tecnico dei Red Devils. La motivazione principale che lo spingeva a cercare una nuova destinazione era chiara: il Mondiale 2026, in programma tra Canada, Messico e Stati Uniti, rappresentava un obiettivo irrinunciabile, e restare ai margini in Premier League avrebbe significato perdere ogni speranza di convocazione con l’Olanda di Ronald Koeman.

La situazione al Manchester United era ulteriormente complicata dall’instabilità societaria e tecnica del club. L’esonero di Ruben Amorim a inizio gennaio 2026, dopo il deludente pareggio con il Leeds, aveva rimescolato le carte: con Darren Fletcher alla guida ad interim e un nuovo manager atteso solo in estate, il futuro di Zirkzee era diventato ancora più incerto. Paradossalmente, però, proprio questo caos aveva finito per sbloccare la situazione, rendendo il club inglese più disponibile a cedere il giocatore in prestito.

La Roma, il Milan e la Juventus: chi ha vinto la corsa all’olandese

Per mesi, la Roma era stata la squadra più concreta su Zirkzee. Gian Piero Gasperini aveva individuato nell’olandese il profilo ideale per completare il suo reparto offensivo, e il direttore sportivo Frederic Massara aveva lavorato intensamente per trovare un accordo con il Manchester United. A fine dicembre sembrava fatta: prestito oneroso da circa cinque milioni di euro, con diritto di riscatto tra i 35 e i 40 milioni destinato a diventare obbligo in caso di qualificazione alla Champions League. Il giocatore aveva già dato il suo assenso, attratto dalla prospettiva di tornare in Serie A e di lavorare con un tecnico del calibro di Gasperini, che lo aveva cercato già ai tempi dell’Atalanta.

Le tensioni interne alla Roma, però, avevano complicato tutto. Le frizioni tra Gasperini e il direttore sportivo Massara, le incertezze legate al cambio di guida tecnica al Manchester United e la concorrenza improvvisa del Milan avevano rallentato la trattativa. I rossoneri, alle prese con le difficoltà di Santiago Gimenez, si erano inseriti prepotentemente, con il direttore sportivo Igli Tare che aveva indicato Zirkzee come prima scelta per gennaio. La Roma rischiava di restare con il cerino in mano.

Alla fine, a sorpresa, è stata la Juventus a spuntarla. I bianconeri, che avevano seguito Zirkzee per mesi come alternativa in caso di partenza di Dusan Vlahovic, hanno approfittato dell’impasse tra Roma e Milan per affondare il colpo decisivo. Come confermato da Giorgio Chiellini a Sky Sport, la Juventus aveva già chiuso la pista En-Nesyri — l’attaccante del Fenerbahce che si era preso troppo tempo sulla formula del trasferimento — e cercava un’alternativa credibile. Tra i nomi valutati c’erano anche Federico Chiesa e lo stesso Zirkzee, e alla fine è stato proprio l’olandese a convincere la dirigenza bianconera.

La formula dell’operazione ricalca quella che la Roma aveva impostato: prestito con diritto di riscatto, senza obbligo immediato di acquisto definitivo, condizione che la Juventus aveva posto come imprescindibile. Il Manchester United, dopo settimane di resistenza, ha accettato le condizioni, anche perché il rientro dalla Coppa d’Africa di Mbeumo e Amad Diallo aveva ridotto la necessità di tenere Zirkzee in rosa.

Un nuovo inizio alla Continassa: le aspettative su Zirkzee

Per Joshua Zirkzee, classe 2001, quella alla Juventus rappresenta una seconda chance importante dopo l’esperienza deludente in Inghilterra. In Italia il centravanti olandese ha già dimostrato di poter fare la differenza: nella stagione 2023/24 con il Bologna aveva messo a segno 12 reti, diventando uno dei giocatori più apprezzati della Serie A e attirando l’interesse dei top club europei. Quella versione di Zirkzee — tecnico, capace di legare il gioco e di trovare soluzioni creative in area — è quella che la Juventus si aspetta di ritrovare sotto la guida di Luciano Spalletti.

Il tecnico toscano, che ha elogiato la duttilità di giocatori come Weston McKennie, avrà ora a disposizione un attaccante con caratteristiche diverse rispetto agli altri elementi del reparto offensivo bianconero. La sua abilità nel giocare spalle alla porta, nel dialogare con i compagni e nel creare superiorità numerica potrebbe rivelarsi preziosa in una Juventus che cerca continuità di risultati nella seconda parte di stagione. La motivazione del Mondiale, poi, garantisce che Zirkzee darà il massimo per riconquistare la fiducia del commissario tecnico olandese Koeman: una spinta in più per un giocatore che ha tutto l’interesse a tornare protagonista.