Ivan Jurić
Aggiornato Gio 17 Set 2026 alle 15:36Ivan Jurić è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua carriera in panchina. Dopo una serie di esperienze difficili — dalla Roma al Southampton, fino all’Atalanta — il tecnico croato ha trovato una nuova casa al Monza, club neopromosso in Serie A che ha scelto lui per guidare il proprio progetto tecnico. Le ultime notizie lo vedono già al lavoro per costruire una squadra competitiva, con il mercato che inizia a prendere forma.
Jurić al Monza: un nuovo inizio dopo le delusioni recenti
La firma di Jurić con il Monza è arrivata dopo la rescissione consensuale con l’Atalanta, formalizzata a fine giugno 2026. Il club bergamasco e il tecnico croato hanno trovato un accordo economico che ha permesso di chiudere anticipatamente l’ultimo anno di contratto: Jurić avrebbe accettato una buonuscita di circa quattro mensilità, per una cifra vicina ai 650 mila euro. Un addio senza strappi, che ha liberato entrambe le parti per intraprendere nuove strade.
Il primo luglio il tecnico ha fatto il suo ingresso ufficiale a Monzello, il centro sportivo del club brianzolo, accolto dal direttore sportivo Francesco Vallone e da Pedro Obiang. Al suo fianco, come già accaduto in passato, c’è il fido collaboratore Matteo Paro nel ruolo di allenatore in seconda. Il 6 luglio la squadra si è radunata per le visite mediche e i test fisici, dando il via ufficiale alla preparazione precampionato.
Per Jurić, nato a Spalato il 25 agosto 1975, si tratta di un ritorno in Serie A dopo un periodo turbolento. La sua carriera da allenatore aveva vissuto momenti di grande splendore — su tutti le stagioni al Verona e al Torino — prima di attraversare una fase decisamente negativa. L’esperienza alla Roma, dove era subentrato a Daniele De Rossi, si era conclusa con l’esonero dopo appena dodici partite e quattro sconfitte in campionato. Poi era arrivata la Premier League con il Southampton, un’avventura da dimenticare: solo un pareggio e ben dodici sconfitte in quattordici gare, uno dei peggiori bilanci nella storia del torneo inglese. Infine l’Atalanta, dove era stato chiamato a raccogliere l’eredità di Gian Piero Gasperini, ma anche lì le cose non erano andate come sperato: l’esonero era arrivato il 10 novembre 2025, all’indomani della sconfitta contro il Sassuolo, con Raffaele Palladino pronto a prendere il suo posto.
Il mercato del Monza: Jurić ritrova un suo pupillo
Nonostante le difficoltà degli ultimi anni, la fiducia del Monza in Jurić è totale. Il club brianzolo, reduce dalla promozione in Serie A, ha scelto il tecnico croato per dare un’identità precisa alla squadra: giovane, dinamica, votata al calcio offensivo. E il mercato sembra andare esattamente in questa direzione.
L’ultima novità riguarda Jay Robinson, esterno offensivo inglese classe 2007 di proprietà del Southampton. Secondo le ultime notizie, l’operazione sarebbe ormai in dirittura d’arrivo sulla base di un prestito secco — i Saints non avrebbero aperto all’inserimento di un diritto di riscatto, volendo mantenere il controllo sul talento cresciuto nel proprio settore giovanile. Robinson è un vecchio pupillo di Jurić, che lo ha avuto a disposizione durante la sua breve esperienza inglese: un fattore che ha certamente pesato nella scelta del Monza di puntare su di lui.
L’arrivo del giovane britannico si inserisce in una strategia di mercato chiara e coerente: puntare su profili di prospettiva con ampi margini di crescita, costruendo un organico che possa competere nel campionato di Serie A senza rinunciare a una visione di lungo periodo. Il salto dalla Premier League — seppur con pochissimi minuti nelle gambe — al calcio italiano rappresenterà un banco di prova importante per Robinson, ma la fiducia del club e del suo allenatore sembra incrollabile.
Per Jurić, questa è anche l’occasione per dimostrare che le ultime stagioni difficili non hanno intaccato le sue qualità di allenatore. Il Monza gli offre un progetto chiaro, una società ambiziosa e la possibilità di lavorare con continuità: ingredienti che, nelle sue esperienze migliori a Verona e Torino, avevano prodotto risultati di grande livello. Ora tocca al tecnico croato trasformare questa opportunità in una storia di successo.