Mercato Monza, Ivan Juric non si sente a rischio

Articolo di Flavio Brambilla

“Nel calcio può succedere di tutto, ma fino a oggi il nostro lavoro è stato eccellente" osserva il croato.

Al Brianteo, venerdì sera, arriva un Sassuolo galvanizzato dal rocambolesco successo ottenuto ai danni della Juventus. Ivan Juric, il tecnico del Monza, si augura che per i biancorossi arrivi la prima vittoria in campionato (un solo punto, a oggi, per Birindelli e compagni) e si sente saldo in panchina.

Nella massima serie due tecnici sono già saltati (Grosso a Firenze, sostituito dal cavallo di ritorno Vanoli, e Tedesco a Bologna, dove è arrivato Palladino, che in Brianza ha mosso i primi passi della sua carriera da allenatore), altri due rischiano (Stroppa, il timoniere della prima storica promozione in A del Monza, a Venezia, e Cuesta a Parma). Il croato non ha timori: “Nel calcio può succedere di tutto, ma fino a oggi il nostro lavoro è stato eccellente: siamo più avanti, come livello, rispetto a quanto avrei pensato a inizio stagione”.

Non è un caso che proprio Palladino sia finito sulla panchina del Bologna: l’ex tecnico del Monza era in lizza per la panchina rossoblù insieme a Roberto D’Aversa, mentre era più defilata la candidatura di Stefano Pioli. La situazione a Bologna era precipitata dopo quattro giornate disastrose, con un solo punto raccolto – un pareggio 2-2 contro il Sassuolo con la rete di Dovbyk al 91′ che aveva vanificato il vantaggio neroverde – e tre sconfitte consecutive contro Lazio, Atalanta e Napoli, tutte per 1-0. Palladino ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029.

Anche Cuesta, a Parma, si trova in una situazione delicata analoga a quella di Tedesco: un solo punto in quattro gare, con la dirigenza crociata che avrebbe già individuato due possibili sostituti, entrambi ex allenatori del Torino. Si tratta di Davide Nicola, attualmente senza squadra dopo l’ultima esperienza alla Cremonese, e di Roberto D’Aversa, che la scorsa stagione aveva guidato i granata alla salvezza subentrando a Marco Baroni dopo 26 giornate. Lo spagnolo si gioca tutto nella prossima partita contro il Genoa.

In questo panorama di panchine ballerine, a fare da contraltare sono le figure di Cesc Fabregas e Kosta Runjaic, rispettivamente alla guida di Como e Udinese: il primo è in carica dalla fine del 2023, il secondo dall’estate del 2024, e rappresentano i due allenatori più longevi dell’intera Serie A. Una statistica che racconta meglio di qualsiasi altra quanto sia diventata rara la continuità nel calcio italiano, dove la maggior parte dei tecnici ha iniziato la propria avventura soltanto tra l’estate del 2025 e quella del 2026.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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