Mercato Monza, Ivan Juric chiede rinforzi

Articolo di Aldo Seghedoni

“La squadra deve essere completata nelle varie posizioni del campo”: il tecnico del Monza, Ivan Juric, è stato molto esplicito al termine della gara persa dai biancorossi sul campo dell’Inter: un 4-1 per i campioni d’Italia maturato nella ripresa, dato che all’intervallo le due squadre sono andate in parità.

“Mi aspetto tantissimo dal mercato, se vogliamo immaginare che ci vogliamo salvare dobbiamo intervenire in ogni reparto – ha aggiunto il croato -. C’è un problema portiere? Mi spiace tantissimo per Pizzignacco che questa sera è stato molto sfortunato. Mangas? Ci aspettiamo tanto da lui, secondo me è stato un bell’acquisto da parte della società”.

La serata di San Siro ha raccontato molto delle difficoltà attuali del Monza: dopo il vantaggio nerazzurro firmato da Calhanoglu e il pareggio di Varela prima dell’intervallo, nella ripresa è stato proprio un’uscita maldestra di Pizzignacco a riaprire i conti, con Zielinski pronto a insaccare il tap-in del 2-1. Poi le reti di Pio Esposito, autore di uno spettacolare colpo di tacco, e di Bisseck hanno chiuso definitivamente i conti.

Sul tema portiere, il mercato del Monza è in piena evoluzione. Pizzignacco, classe 2001, era già finito nel mirino del Palermo, che deve far fronte all’infortunio alla spalla di Jesse Joronen: Juric non si sarebbe opposto a una sua eventuale cessione, a patto di ricevere un sostituto all’altezza. Nelle scorse settimane era emerso anche il nome di Orlando Gill, protagonista di un ottimo Mondiale con il Paraguay, mentre sembrava definitivamente tramontata l’ipotesi di un ritorno in Brianza di Michele Di Gregorio, ormai ai margini del progetto della Juventus.

Mangas, invece, è arrivato in estate dallo Sporting di Lisbona in prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. Il terzino portoghese, nato a Olhão il 19 marzo 1998, vanta un curriculum di tutto rispetto: dopo le esperienze con Boavista, Bordeaux, Vitoria Guimarães e Spartak Mosca, nella scorsa stagione con lo Sporting aveva collezionato 23 presenze, tra cui due apparizioni in Champions League contro Bayern Monaco e PSG.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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