Davide Frattesi
Aggiornato Lun 27 Apr 2026 alle 12:37La lunga telenovela di mercato che ha avuto come protagonista Davide Frattesi si è conclusa con il centrocampista rimasto all’Inter, almeno fino alla sessione invernale del 2026. Una vicenda durata mesi, costellata di offerte rifiutate, trattative sfumate e colpi di scena, che ha tenuto banco per tutta la stagione 2025-2026 e che rappresenta uno dei casi di mercato più intricati degli ultimi anni nel calcio italiano.
Da Monaco a Milano: l’inizio della crisi
Le radici della vicenda affondano nella finale di Champions League persa contro il PSG a Monaco, quando Frattesi non venne impiegato nemmeno per un minuto da Simone Inzaghi nonostante i nerazzurri stessero perdendo 5-0. Quel confronto acceso con il tecnico piacentino nel post-partita segnò una frattura netta, e da quel momento il futuro del centrocampista romano all’Inter divenne sempre più incerto. Con l’arrivo di Cristian Chivu sulla panchina nerazzurra, la situazione non migliorò: Frattesi rimase ai margini delle rotazioni, superato nelle gerarchie da Sucic e Zielinski, collezionando appena 200 minuti nella prima parte della stagione 2025-2026.
La motivazione principale del giocatore per cercare una via d’uscita era chiara: non voleva perdere il Mondiale 2026 in Nord America, e per farlo aveva bisogno di giocare con continuità. Una necessità comprensibile per un nazionale azzurro che, quando aveva trovato spazio, aveva sempre dimostrato di poter fare la differenza, come testimoniato dal gol decisivo contro il Barcellona in semifinale di Champions che aveva mandato l’Inter in finale.
Il valzer delle pretendenti: Juventus in pole, ma l’Inter non cede
Nel mercato invernale del 2026, il nome di Frattesi è diventato il più caldo della sessione. La Juventus è emersa fin da subito come la destinazione preferita dal giocatore: Luciano Spalletti, che lo aveva valorizzato in Nazionale, lo voleva fortemente a Torino, e lo stesso centrocampista aveva fatto sapere di essere disposto ad aspettare solo quella chiamata. Un desiderio che ha complicato non poco le trattative, visto che l’Inter non aveva alcuna intenzione di rinforzare una diretta rivale in Serie A.
La dirigenza nerazzurra, guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio, ha fissato il prezzo del cartellino tra i 30 e i 35 milioni di euro, rifiutando categoricamente l’offerta della Lazio da 25 milioni e respingendo qualsiasi ipotesi di scambio che non fosse economicamente vantaggiosa. Si era parlato di un possibile incastro con Tarik Muharemovic del Sassuolo, il cui 50% del cartellino era di proprietà bianconera: la Juventus avrebbe potuto usare quei proventi per finanziare l’acquisto di Frattesi, ma l’operazione non si è mai concretizzata. Anche la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato alla qualificazione Champions, proposta dai bianconeri, non ha trovato l’accordo definitivo.
Sul fronte estero, il Fenerbahçe aveva manifestato un interesse concreto, arrivando a offrire fino a 40 milioni di euro, ma Frattesi aveva opposto un netto rifiuto: non voleva lasciare l’Italia. Anche il Galatasaray era stato accostato al giocatore, salvo poi smentire qualsiasi contatto attraverso le parole del tecnico Okan Buruk. Il Nottingham Forest aveva invece rappresentato una pista concreta nelle ultime ore di mercato, con l’Inter che aveva già individuato in Curtis Jones del Liverpool il possibile sostituto, su base di prestito con diritto di riscatto a 40 milioni. Ma anche questa trattativa non è andata in porto.
Il mercato si chiude: Frattesi resta, Kanté arriva al Fenerbahçe
La sessione invernale si è chiusa con Frattesi ancora in nerazzurro. Il Fenerbahçe, che aveva inseguito il centrocampista italiano per settimane senza successo, ha virato su N’Golo Kanté, prelevato dall’Al-Ittihad e legato al club turco fino al 2028. Un colpo di assoluto spessore per il club di Istanbul, ancora impegnato in Europa League, che ha così trovato il rinforzo a centrocampo che cercava attraverso un’altra strada.
Per Frattesi, invece, si apre ora una fase delicata. Rimasto all’Inter contro la sua volontà, il centrocampista dovrà trovare il modo di ritagliarsi spazio in una rosa affollata, con il Mondiale 2026 sempre più vicino. La sua situazione contrattuale — legato ai nerazzurri fino al 2028 — garantisce all’Inter una posizione di forza, ma il rischio di avere un giocatore scontento e poco motivato è un fattore che la dirigenza non può ignorare. Le ultime notizie di mercato confermano che la questione Frattesi è tutt’altro che chiusa: l’estate si avvicina e con essa una nuova sessione di trattative che potrebbe finalmente sbloccare una situazione diventata ormai insostenibile per tutte le parti coinvolte.