Lewis Hamilton
Aggiornato Sab 25 Lug 2026 alle 17:18Le ultime notizie su Lewis Hamilton raccontano la storia di un campione in piena rinascita, capace di tornare protagonista assoluto in Formula 1 dopo anni difficili. Il sette volte iridato, ora al volante della Ferrari, sta vivendo una seconda giovinezza che ha sorpreso l’intero paddock, anche se il confronto con il dominatore del Mondiale Kimi Antonelli rimane impietoso.
Hamilton e la Ferrari: una crescita costante tra alti e bassi
Il momento simbolico di questa stagione per Hamilton è arrivato a Barcellona, dove il britannico ha conquistato la sua prima vittoria con la Ferrari dopo 686 giorni di astinenza dal gradino più alto del podio. Una vittoria dominante, con oltre 19 secondi di vantaggio su George Russell al traguardo, che ha riacceso l’entusiasmo a Maranello e rilanciato le ambizioni del pilota di Stevenage. Come ha sottolineato lo stesso Hamilton dopo il trionfo catalano: «Adoro questa macchina, in fabbrica tutti stanno dando il massimo, portiamo pezzi nuovi ad ogni gara».
La crescita non si è fermata lì. A Silverstone, sul circuito di casa, Hamilton ha conquistato la pole position nelle qualifiche Sprint — la prima in assoluto su quella pista da quando corre in Ferrari — e ha poi chiuso terzo nella gara domenicale, alle spalle di Leclerc e davanti a Norris. Un risultato macchiato da una penalità di cinque secondi per partenza anticipata, comunicatagli dal muretto Ferrari con ritardo strategico per non disturbarne la concentrazione nelle fasi cruciali della corsa. La gestione della penalità da parte del team ha sollevato qualche discussione, ma la sostanza è che Hamilton sta estraendo il massimo da una SF-26 ancora non perfetta.
Il weekend del Belgio ha confermato il trend positivo: quarto posto a Spa-Francorchamps, con Leclerc secondo, in un Gran Premio dominato dalla Mercedes di Antonelli. In classifica generale Hamilton occupa la seconda posizione con 159 punti, alle spalle del leader Antonelli fermo a quota 204. Un distacco importante, ma che fotografa comunque un pilota tornato competitivo dopo le difficoltà della stagione precedente.
Il nodo Mercedes e le ultime news in vista dell’Ungheria
Alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria, Hamilton ha parlato chiaro al Media Day, indicando nella Mercedes la squadra da battere: «Hanno vinto quasi tutte le gare, hanno dimostrato di essere veloci su ogni tipo di pista e in qualsiasi condizione. L’Hungaroring ha dei tratti in comune con Monte Carlo e anche lì erano veloci». Parole che suonano come un riconoscimento della superiorità della casa di Stoccarda, ma anche come una dichiarazione d’intenti: la Ferrari vuole provarci comunque.
Non è la prima volta che Hamilton adotta questo approccio comunicativo. Già a Silverstone, dopo le qualifiche, aveva dichiarato che «le Mercedes sono molto più veloci di noi», salvo poi conquistare la pole della Sprint e chiudere terzo in gara. Pretattica o sincera valutazione tecnica? Probabilmente un mix delle due cose, in un campionato dove la gestione psicologica conta quanto quella delle gomme.
Il tema del deficit del motore Ferrari è stato al centro del dibattito nelle settimane scorse, soprattutto dopo il flop di Austria, dove Hamilton aveva chiuso solo quinto e Leclerc addirittura ottavo. In quella occasione il britannico era stato brutalmente onesto: «Il ritardo del motore Ferrari è davvero molto, molto grande. Serviranno mesi e mesi per colmarlo». Un’ammissione che aveva fatto rumore, ma che Vasseur aveva contestualizzato ricordando come ogni circuito racconti una storia diversa.
La situazione interna alla Ferrari è resa più complessa dal rendimento altalenante di Charles Leclerc. Il monegasco ha ammesso apertamente di fare più fatica rispetto al compagno di box nell’estrarre il potenziale dalla SF-26: «Lewis riesce più spesso a sfruttare il 100% del potenziale della macchina», ha detto Leclerc a Silverstone, prima di poi conquistare la vittoria domenicale con un approccio tattico tutto suo, scegliendo di non seguire le indicazioni di Hamilton sull’assetto. La scelta autonoma di Leclerc si è rivelata vincente in qualifica, aprendo un interessante dibattito su quale dei due stili di guida si adatti meglio alla vettura di Maranello.
Hamilton nella lotta mondiale: il confronto con Antonelli
Il vero tema delle ultime news su Hamilton riguarda inevitabilmente il confronto con Kimi Antonelli, il 19enne bolognese della Mercedes che sta dominando il Mondiale con autorità crescente. Il ragazzo ha risposto alle domande sulla sua posizione di favorito con la maturità di un veterano: «I nostri avversari sono competitivi. Dobbiamo trovare il set-up giusto se vogliamo competere per la vittoria». Una dichiarazione che ricorda molto lo stile comunicativo del suo diretto inseguitore in classifica.
George Russell, che osserva la scena dalla terza posizione con 154 punti, aveva già fotografato bene la situazione prima del GP d’Austria: «Kimi è il pilota che sta davanti a tutti, con un bel margine, e sta guidando a un livello incredibile con grande costanza, però anche la Ferrari sta arrivando e Lewis è all’assalto». Le parole di Russell sintetizzano perfettamente lo stato del campionato: un leader solido, un inseguitore in crescita e una lotta aperta per le posizioni che contano.
Con l’Hungaroring alle porte — pista che per caratteristiche ricorda Monaco, tradizionalmente favorevole alla Ferrari — le ultime notizie su Hamilton indicano un pilota consapevole dei propri limiti ma determinato a sfruttare ogni opportunità. A 40 anni suonati, Sir Lewis dimostra che in Formula 1 non ci si dimentica di guidare da un giorno all’altro. Il Mondiale è ancora lungo, e il britannico del Cavallino non ha nessuna intenzione di fare da spettatore.