Lewis Hamilton
Aggiornato Ven 11 Set 2026 alle 21:02Le ultime notizie su Lewis Hamilton raccontano di un pilota in continua evoluzione, capace di passare dalle sfuriate in pista alle scuse pubbliche, dai sogni d’infanzia realizzati alle battaglie sportive più accese. Un ritratto complesso, quello del sette volte campione del mondo, che nella stagione 2026 con la Ferrari sta vivendo uno dei capitoli più intensi della sua straordinaria carriera.
La gestione del caso Zandvoort: Hamilton, Leclerc e la chiamata di un’ora
Il Gran Premio d’Olanda ha lasciato strascichi importanti nel box Ferrari. Hamilton si era sfogato duramente dopo il quarto posto a Zandvoort, puntando il dito contro la gestione strategica del team e contro il compagno Charles Leclerc: «C’è stato un grande lavoro, però penso che in gara fossi più veloce di Charles. Ho perso tanto tempo dietro di lui perché il team non ha eseguito quello che si doveva fare o non ha preso la decisione che avrebbe dovuto prendere. Lì abbiamo perso il podio». Parole nette, che hanno fatto il giro del paddock e alimentato le voci di tensioni interne alla Scuderia.
La risposta di Hamilton è arrivata il giorno successivo, affidata a un post su Instagram: il britannico ha ammesso di aver lasciato emergere troppa frustrazione e ha riconosciuto di non aver mostrato la sua versione migliore. «Ho riascoltato alcuni dei miei commenti in radio e in televisione. Nel calore del momento, la frustrazione può emergere, soprattutto quando tieni tanto a qualcosa come me. Quella non è stata la mia miglior versione», ha scritto, aggiungendo che quella passione nasce dal credere profondamente nel progetto Ferrari.
A fare chiarezza sulla situazione ci ha pensato il team principal Frédéric Vasseur, intervenuto alla Gazzetta dello Sport in vista del Gran Premio d’Italia a Monza. «Lunedì mattina dopo la gara abbiamo fatto una chiamata di un’ora con Hamilton e Leclerc. Abbiamo spiegato chiaramente la strategia e il motivo per cui abbiamo preso determinate decisioni», ha dichiarato il manager francese, sottolineando come la comunicazione aperta sia preferibile a qualsiasi forma di risentimento trattenuto. Leclerc, dal canto suo, aveva già ridimensionato le tensioni a caldo: «In generale andiamo molto d’accordo, anche se capitano situazioni in cui ho motivo io di essere frustrato e altre in cui accade a lui».
Hamilton e la Ferrari F40: il sogno d’infanzia finalmente realtà
Mentre sul fronte sportivo si gestivano le tensioni post-Olanda, sul piano personale Hamilton ha vissuto uno dei momenti più emozionanti da quando indossa la tuta rossa. Il pilota britannico ha annunciato sui social di essere entrato in possesso di una Ferrari F40 del 1991, rimasta chiusa in un garage privato per oltre trent’anni e ritrovata praticamente intatta, con il chilometraggio di consegna originale.
A individuare la vettura è stata Azimut AHE, il primo fondo d’investimento evergreen dedicato alle auto storiche di lusso, promosso dal Gruppo Azimut in collaborazione con Ferrari. La storia della F40 di Hamilton è quella di una vera capsula del tempo: coperta di polvere, è stata trasferita a Maranello dove i tecnici del Cavallino hanno lavorato per settimane per riportarla al suo stato originale. «Questa è l’auto dei miei sogni e lo è sempre stata, da quando ho memoria. Da bambino sognavo di averne una. Quando sono entrato in Ferrari l’anno scorso, mi sono assicurato di averne una con me già dal primo giorno a Maranello», ha scritto Hamilton, accompagnando l’annuncio con le note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano.
La F40 rappresenta molto più di un semplice acquisto da collezione: è l’ultima vettura approvata personalmente da Enzo Ferrari, un’icona assoluta del mondo delle supercar. Con il suo V8 biturbo da 2,9 litri e 478 cavalli, nel 1987 conquistò il titolo di vettura stradale più veloce al mondo. Per Hamilton, che in passato aveva venduto l’intera sua collezione di auto avvicinandosi al mondo dell’arte, questa F40 rappresenta l’eccezione che conferma la regola: l’unica macchina che avrebbe sempre voluto tenere.
Il contesto sportivo: Ferrari in rincorsa, Antonelli in fuga
Al di là degli episodi extra-pista, le ultime news su Hamilton vanno lette nel contesto di una stagione 2026 in cui la Ferrari insegue con determinazione ma deve fare i conti con un gap tecnico ancora significativo. Dopo il Gran Premio d’Olanda, Kimi Antonelli guida il Mondiale piloti con un vantaggio considerevole su Hamilton e Russell, appaiati al secondo posto in classifica, mentre tra i costruttori la Mercedes conserva un margine importante sulla Rossa.
Vasseur, guardando a Monza, ha mantenuto un approccio realistico: «Non prevediamo di riuscire a raggiungere Mercedes a Monza, perché il divario è importante. L’obiettivo è però chiaro: continuare a progredire, concentrandoci su noi stessi». Il nuovo motore rappresenta un passo avanti, ma svilupparlo durante la stagione, con i limiti del budget cap e del tempo a disposizione, resta una sfida enorme. Le parole di Vasseur alla vigilia di Monza fotografano una squadra consapevole dei propri limiti ma determinata a massimizzare ogni opportunità.
Hamilton, dal canto suo, ha dimostrato nel corso della stagione di saper alternare momenti di grande frustrazione a prestazioni di altissimo livello. La vittoria a Barcellona, i podi conquistati, la pole a Silverstone: segnali concreti di un pilota che, a quasi quarant’anni, si sente «in forma come non sono mai stato in 20 anni». Le ultime notizie lo descrivono come un uomo capace di fare i conti con le proprie reazioni, di scusarsi pubblicamente e di rimettere al centro il progetto collettivo. Qualità che, in un ambiente ad alta tensione come quello della Formula 1, fanno la differenza tanto quanto i decimi sul giro.