Lewis Hamilton
Aggiornato Sab 03 Ott 2026 alle 11:32Le ultime notizie su Lewis Hamilton raccontano di un pilota al centro di dinamiche complesse, sia in pista che fuori. Nelle settimane più recenti, il sette volte campione del mondo ha dovuto fare i conti con risultati altalenanti, tensioni interne alla Ferrari e dichiarazioni destinate a far discutere. Un quadro articolato che emerge chiaramente dall’analisi delle news più recenti sul britannico di Maranello.
Hamilton e la Ferrari: un rapporto in evoluzione tra risultati e tensioni
Il finale di stagione 2026 ha messo a dura prova i nervi di Hamilton. Dopo il ritiro per problemi meccanici al Gran Premio di Madrid — dove si sentiva in lotta per le prime due posizioni — il pilota non ha nascosto la propria demoralizzazione: ‘Stiamo facendo tutti un lavoro incredibile, compresi i tecnici che sono a Maranello. La macchina oggi era grandiosa, mi sentivo in lotta per le prime due posizioni. Sono stato sfortunato ad avere questo problema al freno’. Un ritiro che si è inserito in un contesto già delicato, con la Ferrari che a Madrid aveva chiuso le qualifiche solo in quarta e quinta posizione, scatenando un botta e risposta tra Hamilton e Vasseur sulle cause del risultato deludente.
Le tensioni non si sono fermate alle dichiarazioni tecniche. A metà settembre sono circolate voci su presunti attriti tra Hamilton e il team principal Frédéric Vasseur, con indiscrezioni che parlavano addirittura di una richiesta di sostituzione del manager francese da parte del pilota. Hamilton è intervenuto prontamente sui social per smentire tutto: ‘Non ho mai chiesto che venisse sostituito alcun membro del mio team. Tutte le persone con cui lavoro si impegnano duramente ogni giorno’. Una smentita netta, che tuttavia non ha del tutto spento il dibattito attorno agli equilibri interni alla Scuderia.
Il nodo più delicato riguarda il rapporto con Charles Leclerc. Dopo l’incidente di Monza — dove il monegasco aveva toccato Hamilton al primo giro prima di ritirarsi alla Parabolica — Vasseur aveva aperto alla possibilità di ridefinire le gerarchie interne, con Hamilton come prima punta e Leclerc al suo servizio. Una situazione inedita, che lo stesso team principal aveva paragonato a quella della McLaren nella stagione precedente. Prima del GP d’Italia, era stato proprio Leclerc a garantire collaborazione: ‘In vista di domenica è Lewis ad avere la priorità’. Parole significative, che fotografano una Ferrari in cerca di un nuovo equilibrio interno.
Imola, il calendario e le dichiarazioni che hanno fatto discutere
Tra le ultime novità che riguardano Hamilton c’è anche la questione legata al finale di stagione e al possibile ritorno di Imola nel calendario. Con le incertezze sugli appuntamenti in Medio Oriente, la Formula 1 ha valutato l’ipotesi di disputare l’ultima gara dell’anno sul circuito del Santerno, tra fine novembre e inizio dicembre. Hamilton, intervenuto in conferenza stampa a Baku, ha espresso perplessità: ‘Concludere la stagione in inverno a Imola potrebbe non essere l’ideale dal punto di vista meteorologico’. Ma è soprattutto il giudizio tecnico sulla pista ad aver acceso le polemiche: pur definendo Imola ‘un circuito bellissimo’, il britannico ha sottolineato come a suo parere non favorisca i sorpassi. Dichiarazioni che hanno fatto molto rumore, soprattutto considerando che arrivano da un pilota Ferrari su un circuito storicamente caro ai tifosi del Cavallino.
Sul fronte della classifica iridata, la situazione di Hamilton rimane complicata. Il pilota britannico accusa un ritardo di 76 punti da Kimi Antonelli, il giovane bolognese della Mercedes che ha dominato gran parte della stagione. Nonostante una vittoria al GP di Catalogna e diversi podi nel corso dell’anno, Hamilton non è riuscito a tenere il passo del talento italiano, penalizzato anche da una serie di episodi sfortunati — tra cui tre penalità in tre weekend consecutive prima della pausa estiva — e da una gestione strategica non sempre impeccabile da parte del muretto Ferrari.
Proprio a Zandvoort, Hamilton aveva perso il podio anche a causa di una gestione interna della gara che non lo aveva agevolato nel sorpasso su Russell, scatenando uno sfogo diretto contro Leclerc e la Ferrari: ‘Ho perso tanto tempo dietro di lui perché il team non ha eseguito quello che si doveva fare’. Un’uscita seguita il giorno dopo da scuse pubbliche via Instagram, in cui il campione aveva ammesso di non aver mostrato ‘la sua miglior versione’. Un ciclo di frustrazione, reazione e riconciliazione che sembra caratterizzare questa fase della sua avventura in rosso, ancora ricca di potenziale ma non priva di contraddizioni.