F1, Kimi Antonelli trionfa e si consacra a Monza: storica rimonta. Hamilton sesto, disastro Leclerc

Articolo di Martino Davidi

Il pilota bolognese, partito dal 19esimo posto, mette a segno una rimonta clamorosa e vince il Gran Premio d'Italia

Andrea Kimi Antonelli entra nella storia di Monza: il pilota ventenne della Mercedes, partito dalla diciannovesima posizione in griglia di partenza a causa della penalità per il cambio della power unit, è stato autore di una clamorosa rimonta che gli ha permesso di vincere il Gran Premio d’Italia.

Davanti alle migliaia di tifosi dell’Autodromo in delirio, Kimi ha scritto una pagina leggendaria della Formula 1, confermando la sua schiacciante superiorità attuale e consolidando la sua leadership nella classifica generale di un Mondiale che ora ha sempre più in mano. Mai nessuno nella storia della classe regina aveva rimontato dalla 19esima posizione a Monza. Antonelli diventa anche il più giovane pilota a trionfare all’Autodromo, all’età di 20 anni: è il primo italiano sul gradino più alto del podio dai tempi di Scarfiotti (1966).

Non hanno potuto nulla i suoi rivali: il compagno di squadra George Russell, autore comunque di una grande gara, ha battagliato a lungo con lui ma si è dovuto accontentare della seconda posizione. Sul podio con i due piloti Mercedes c’è un orgoglioso Max Verstappen, terzo con la sua Red Bull. Ai piedi del podio ci sono i due piloti della McLaren Lando Norris e Lewis Hamilton.

Grande delusione per la Ferrari nella gara di casa. Lewis Hamilton ha chiuso in un’anonima sesta posizione, mentre Charles Leclerc è stato protagonista di un avvio di gara disastroso: al primo giro è entrato in contatto con il compagno di squadra, che si è lamentato via team radio, e al terzo giro ha perso il controllo della sua vettura chiudendo in anticipo la gara. Per il Cavallino una domenica amarissima a Monza.

Ordine di arrivo (primi dieci)
Antonelli
Russell
Verstappen
Norris
Piastri
Hamilton
Gasly
Lindblad
Colapinto
Tsunora

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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