Lewis Hamilton, colpo di genio ad alte temperature: look invernale per stupire tutti

Articolo di Flavio Brambilla

A Monza il pilota britannico si è presentato al volante di una Ferrari F40, accompagnando la scelta della vettura con un look elegante e riconoscibile

Lewis Hamilton ha scelto un ingresso decisamente speciale per il suo arrivo al Gran Premio d’Italia. A Monza il pilota britannico si è presentato al volante di una Ferrari F40, accompagnando la scelta della vettura con un look elegante e riconoscibile: abito scuro e cappotto color cammello, nonostante le temperature elevate.

La protagonista, però, è stata soprattutto la Rossa guidata da Hamilton, un modello al quale il pilota è particolarmente legato fin dall’infanzia. E non si tratta di una F40 qualsiasi. L’esemplare ha infatti alle spalle una storia singolare: dopo essere rimasto inutilizzato e custodito in un garage per oltre trent’anni, è stato ritrovato dal fondo Azimut AHE (Automobile Heritage Enhancement).

La vettura è stata quindi sottoposta a un accurato lavoro di restauro da parte degli specialisti di Maranello, che l’hanno riportata alle condizioni necessarie per tornare su strada. Hamilton l’ha scelta per il suo arrivo a Monza, trasformando l’ingresso nel paddock in un omaggio a una delle Ferrari più iconiche di sempre.

Un legame, quello tra Hamilton e la F40, che affonda le radici nella sua infanzia e che si è concretizzato nel corso di questa stagione. Lo stesso pilota lo ha raccontato sui propri social, accompagnando l’annuncio con le note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano: “La mia F40, tutta mia. Questa è l’auto dei miei sogni e lo è sempre stata, da quando ho memoria. Da bambino sognavo di averne una. Quando sono entrato in Ferrari l’anno scorso, mi sono assicurato di averne una con me già dal primo giorno a Maranello. Queste auto sono opere d’arte, incredibilmente rare: quando ho trovato questa, coperta di polvere dopo essere rimasta ferma in un garage per oltre trent’anni, ho capito che dovevo portarla a casa”. Non si tratta peraltro della prima apparizione pubblica della vettura: lo scorso anno in Giappone, in occasione del Gran Premio, Hamilton si era presentato a sorpresa a un raduno di appassionati a Yokohama proprio al volante di una F40, lasciando di stucco i presenti.

Dal punto di vista storico e tecnico, la F40 rappresenta uno dei vertici assoluti della produzione di Maranello: è l’ultima vettura approvata personalmente da Enzo Ferrari, dotata di un V8 biturbo da 2,9 litri capace di erogare 478 cavalli e 577 Nm di coppia. Il larghissimo utilizzo di materiali compositi la rende straordinariamente leggera, tanto da raggiungere i 326 km/h e conquistare, nel 1987, il titolo di vettura stradale più veloce al mondo. L’esemplare scelto da Hamilton, prodotto nel 1991, era rimasto praticamente intatto dal momento della consegna: una vera e propria capsula del tempo, con il chilometraggio originale, senza che fosse mai stata toccata una sola vite.

L’arrivo in grande stile a Monza si inserisce in un weekend ricco di significati per Hamilton e per la Ferrari. Il Tempio della Velocità ospita un’edizione speciale del Gran Premio d’Italia, con la scuderia di Maranello impegnata a celebrare i 30 anni della prima vittoria di Michael Schumacher sul circuito brianzolo, risalente alla stagione 1996, con livrea e tute dedicate al fuoriclasse tedesco. Hamilton, che conta cinque successi a Monza — esattamente come Schumacher — sogna di diventare il pilota più vincente nella storia della gara, superando in solitaria il mito tedesco.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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