Le parole del team principal Vasseur suggeriscono che, dopo le polemiche del via di Monza, la convivenza in Ferrari tra Leclerc e Hamilton cambierà.
Monza per la Ferrari potrebbe avere importanti conseguenze e ripercussioni per il futuro, quantomeno per quanto riguarda il campionato 2026. Il ritiro di Charles Leclerc ha generato infinite discussioni e polemiche, ma queste ultime si sono concentrate anche sulla battaglia dopo il via che ha costretto Lewis Hamilton a una breve quanto pesante escursione in ghiaia. Il britannico ha ora 76 punti di ritardo in classifica da Kimi Antonelli ma ben 36 di vantaggio sul compagno di squadra. E questo, leggendo tra le righe delle dichiarazioni del team principal Fred Vasseur, potrebbe generare una situazione storica e inedita già a partire dal prossimo Gran Premio di Madrid.
“Certamente l’esito dei fatti che si sono verificati in Curva 1 e Curva 2 non è positivo per la Ferrari, se la domanda riguardava questo. Il migliore paragone che credo di aver fatto è quello con la McLaren dell’anno scorso. Nel 2025, ai tempi di Monza, Piastri era in testa alla classifica, ma se il team avesse puntato tutto su di lui a diventare campione del mondo sarebbe stato Max Verstappen. Anche noi, quindi, dovremo senz’altro prendere una decisione a un certo punto. Prima di Monza sarebbe stato troppo presto, ora il tempo per discuterne c’è”, ha spiegato Vasseur.
L’impressione è quindi quella di concentrarsi su una Ferrari con una prima e una seconda punta: la classifica mondiale suggerisce che sia Hamilton il leader, con Leclerc al suo servizio come sulla carta non accadeva dal 2019 quando al Cavallino c’era ancora Sebastian Vettel. “Per ora ne ho parlato per due secondi con Lewis e per nulla con Charles. Voglio discuterne con loro prima che con voi”, ha quindi glissato Vasseur. Possibile, però, che già da Madrid si vedano equilibri profondamente cambiati tra i due piloti delle Rosse.
La dinamica dell’incidente tra i due ferraristi ha fatto molto discutere anche gli addetti ai lavori. Nico Rosberg, intervenuto a caldo ai microfoni di ‘Sky Sport’, ha preso le difese di Hamilton pur riconoscendo la complessità della situazione: “Sinceramente vogliamo tutti bene a Charles, ma purtroppo qui ha fatto due errori in due giri. Nel primo doveva lasciare spazio al suo compagno di squadra. Certo che Lewis è entrato molto aggressivo nella prima variante, forse anche quasi troppo visto che è il suo compagno. Però non l’ha bloccato per niente, gli ha lasciato spazio per passare ed era tutto sotto controllo. Qua il regolamento dice che Charles deve lasciare lo spazio e non buttare fuori il compagno di squadra, che è lì”. Una lettura che pesa come un macigno nel dibattito interno alla Scuderia, soprattutto in funzione delle decisioni che Vasseur dovrà prendere.
Il weekend di Monza era già iniziato in salita per la Ferrari. Sabato, nelle qualifiche dominate a sorpresa da Pierre Gasly con l’Alpine, Leclerc e Hamilton avevano chiuso rispettivamente quarto e quinto, con un distacco di 218 e 225 millesimi dal poleman francese. Un risultato che aveva già lasciato l’amaro in bocca ai due piloti del Cavallino. “Sono molto deluso, onestamente. Non siamo stati all’altezza, ci sono stati molti errori e problemi durante le qualifiche. Prima con il motore, poi con altre cose in seguito. Proverò lo stesso a fare una magia. Ci sono riuscito sia nel 2019 che nel 2024: è il mio pensiero fisso”, aveva dichiarato Leclerc. Parole che, alla luce di quanto accaduto in gara, suonano oggi ancora più amare.
A fare da contraltare alla domenica nera della Ferrari c’è stata l’impresa storica di Kimi Antonelli, che ha scritto una delle pagine più belle della storia recente del motorsport italiano. Partito dalla diciannovesima posizione in griglia a causa di una penalità per la sostituzione della power unit, il ventenne bolognese della Mercedes ha completato una rimonta clamorosa per conquistare il Gran Premio d’Italia davanti al proprio pubblico. Un’impresa senza precedenti a Monza, che ha consegnato all’Italia la sua prima vittoria nel GP di casa dai tempi di Ludovico Scarfiotti nel 1966. “Ho capito che la vittoria era alla mia portata dopo la ripartenza. Mi sono detto: questa la devo vincere, questa la devo vincere. Ci ho creduto, specialmente quando ero dietro a George. Vedevo tutto il pubblico in tribuna che mi incitava e mi sono gasato”, ha raccontato un emozionatissimo Antonelli a fine gara.
La vittoria di Antonelli, sommata al sesto posto di Hamilton e al ritiro di Leclerc, ha dunque ulteriormente consolidato il vantaggio del pilota Mercedes in classifica generale. Con 76 punti di margine sul britannico della Ferrari, il bolognese appare sempre più padrone del proprio destino iridato. Per la Scuderia di Maranello, invece, il conto alla rovescia verso Madrid è già iniziato: le prossime ore saranno decisive per capire se e come cambieranno gli equilibri interni tra i due piloti delle Rosse.