Il campione britannico, nella conferenza stampa di presentazione del Gp d'Italia, ha detto la sua sulla discussa ipotesi.
Nel corso della consueta conferenza stampa pregara del giovedì, uno dei temi trattati dai media con Lewis Hamilton è stato il possibile passaggio, in futuro, di Kimi Antonelli in Ferrari, Un’ipotesi affascinante, questa, anche perché è dal 1953 che un pilota italiano non vince il Mondiale di Formula 1: a farlo fu Alberto Ascari, proprio al volante di una Ferrari, la 500 F2, per aggiudicarsi il massimo alloro degli sport motoristici.
Per uno degli attuali alfieri della Rossa, Lewis Hamilton, non è però scontato che Antonelli raggiunga la Ferrari: “È una possibilità, certo, ma ci sono tanti piloti di valore che in futuro potrebbero avere una chance in Ferrari. Poi lo dico sinceramente: non credo che Toto Wolff sia disposto a lasciarlo andare via tanto presto. Kimi comunque merita tutto ciò che sta raccogliendo, ha un team straordinario al suo fianco. Bono, il suo ingegnere di pista (ex ingegnere dello stesso Hamilton, ndr), è una persona capace, e sa indicarglicosa fare”.
Hamilton, concentrandosi poi sulla gara, ha anche detto che Antonelli potrà recuperare senza problemi: “Kimi non avrà grandi difficoltà a risalire subito verso le prime cinque‑sei posizioni. Ma noi dobbiamo concentrarci sulla nostra gara e sfruttare la spinta dei tifosi, che qui fa davvero la differenza. In Italia, d’altra parte, il tifo resta soprattutto per la Ferrari per una questione di identità, di cultura: in Italia si sono pasta, pizza e Ferrari”.
L’ultimo pilota italiano a guidare in gara una Ferrari in F1 è stato Giancarlo Fisichella, che corse gli ultimi cinque Gp del 2009 sbentrando a Luca Badoer, che a sua volta prese il posto di Felipe Massa dopo l’incidente dell’Hungaroring. Per l’ultimo italiano a punti (e a podio) sulla Rossa bisogna invece andare indietro fino al Gp di Imola del 1994, con il secondo posto di Nicola Larini che però fu oscurato dai tragici eventi di quel fine settimana. L’ultimo successo italiano su Ferrari è stato invece quello di Michele Alboreto nel Gp di Germania del 1985.