Ferrari, Lewis Hamilton ha realizzato il suo sogno: “Ora è tutta mia”

Articolo di Andrea Gussoni

Il pilota inglese ha affidato l'annuncio a un post sui propri social, accompagnato dalle note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano

Era il 20 gennaio 2025 quando una fotografia di Lewis Hamilton in posa davanti a una Ferrari F40, scattata a Fiorano nel giorno del suo esordio pubblico in Rosso, fece il giro del mondo raccogliendo su Instagram quasi sei milioni di like, un primato assoluto per un contenuto legato alla Formula 1. Una scelta tutt’altro che casuale: la F40 rappresentava per il sette volte campione del mondo un desiderio coltivato fin da bambino. Oggi, a oltre un anno e mezzo di distanza da quello scatto, quel sogno si è finalmente concretizzato. Ma in che modo Hamilton è riuscito a mettere le mani su un esemplare così raro e particolare?

A raccontare come sia arrivata la sua F40 è stato lo stesso Hamilton, che ha affidato l’annuncio a un post sui propri social, accompagnato dalle note di Prisencolinensinainciusol di Adriano Celentano. L’esemplare in questione non è una delle solite supercar da concorso passate di mano in aste esclusive, bensì un vero e proprio ritrovamento da fienile: una F40 del 1991 rimasta chiusa in un garage privato per oltre trent’anni, praticamente intatta dal momento della consegna. A individuarla è stata Azimut AHE (Automobile Heritage Enhancement), il primo fondo d’investimento evergreen al mondo dedicato alle auto storiche di lusso e da collezione, promosso dal Gruppo Azimut in collaborazione con realtà del settore come Ferrari.

Lo stesso fondo, annunciando il ritrovamento, aveva parlato di una vettura con il chilometraggio di consegna, una vera e propria capsula del tempo rimasta esattamente come uscita dallo stabilimento, senza che fosse mai stata toccata una sola vite. La Ferrari, spiega poi il pilota, era coperta di polvere quando è stata scovata, ed è stata quindi trasferita a Maranello, dove i tecnici del Cavallino hanno lavorato per settimane per riportarla al suo stato originale.

Sui social, Hamilton ha ripercorso la vicenda con queste parole: “La mia F40, tutta mia. Questa è l’auto dei miei sogni e lo è sempre stata, da quando ho memoria. Da bambino sognavo di averne una. Quando sono entrato in Ferrari l’anno scorso, mi sono assicurato di averne una con me già dal primo giorno a Maranello. È questo il significato che ha per me. Queste auto sono opere d’arte, incredibilmente rare: quando ho trovato questa, coperta di polvere dopo essere rimasta ferma in un garage per oltre trent’anni, ho capito che dovevo portarla a casa. Prima tappa Maranello, dove i mastri ingegneri e i meccanici della fabbrica hanno lavorato per settimane per riportarla in vita. Un ringraziamento enorme a tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto. È stato davvero un sogno che si avvera. Non vedo l’ora di condividere altro con voi. Restate sintonizzati”.

Al di là del valore sentimentale, la F40 resta una delle Ferrari più importanti mai realizzate: è l’ultima vettura approvata personalmente da Enzo Ferrari, nonché uno dei modelli più innovativi mai usciti da Maranello. Sotto al cofano nasconde un V8 biturbo da 2,9 litri capace di erogare 478 cavalli e 577 Nm di coppia, mentre il larghissimo utilizzo di materiali compositi la rende straordinariamente leggera, tanto da raggiungere i 326 km/h e conquistare, nel 1987, il titolo di vettura stradale più veloce al mondo. Ma non è comunque la prima volta che il nome di Hamilton si intreccia con quello di questa vettura: nel 2025 il pilota britannico aveva rivelato di aver venduto l’intera collezione di auto che possedeva, tra cui una Pagani Zonda 760 LH, una Mercedes-AMG Project One, una Ferrari LaFerrari e una Shelby Cobra 427 del 1966, spiegando di essersi avvicinato più al mondo dell’arte, ma ammettendo che, se avesse dovuto scegliere un’unica vettura da avere, sarebbe stata proprio la F40. Un legame ribadito anche quest’anno, quando in Giappone, in occasione del Gran Premio, Lewis si era presentato a sorpresa a un raduno di appassionati a Yokohama al volante di una F40, lasciando di stucco i presenti.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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