Ben Shelton
Aggiornato Ven 31 Lug 2026 alle 14:21Ben Shelton continua a essere uno dei protagonisti più discussi del tennis mondiale. Le ultime notizie sul tennista statunitense raccontano di un atleta in costante crescita, capace di raggiungere traguardi importanti ma ancora alla ricerca di quel salto di qualità definitivo che lo porti a competere stabilmente con i migliori del circuito ATP. Un percorso fatto di vittorie significative, sconfitte istruttive e una rivalità con Jannik Sinner che ha dominato il dibattito tennistico degli ultimi mesi.
La finale di Monaco e il confronto con Sinner
L’ultima novità che riguarda Shelton è la finale del torneo di Monaco, dove lo statunitense ha affrontato Flavio Cobolli. Un appuntamento che ha riportato all’attenzione anche i consigli che Jannik Sinner avrebbe potuto dare al suo connazionale azzurro per affrontare al meglio il mancino di Atlanta. La chiave, secondo quanto emerso dall’analisi della lunga rivalità tra Sinner e Shelton, sta nel neutralizzare il servizio potente dell’americano con risposte profonde e nell’imporre scambi lunghi da fondocampo, dove la superiorità tecnica e tattica dell’avversario può fare la differenza.
Il percorso di Shelton a Monaco era stato netto: aveva eliminato Luciano Darderi ai quarti in poco più di un’ora, imponendosi 6-4, 6-3 con una prestazione dominante. Prima di Monaco, però, il tennista americano aveva vissuto una stagione intensa, con alti e bassi significativi. La sconfitta agli Australian Open 2026 contro Sinner, nei quarti di finale, aveva confermato un trend ormai consolidato: l’altoatesino ha vinto nove degli ultimi dieci confronti diretti, con l’unica vittoria di Shelton risalente al 2023 a Shanghai.
Gli Australian Open e la crescita di Shelton
Agli Australian Open 2026, Shelton era arrivato con grande fiducia, convinto di aver lavorato sui propri punti deboli durante la preparazione invernale. In conferenza stampa aveva spiegato con entusiasmo le novità del suo gioco: un approccio a rete più efficace, una risposta di dritto migliorata e una maggiore capacità di variare il ritmo da fondocampo. “Sento di essere in modalità muro, incapace di sbagliare una risposta”, aveva dichiarato prima del match con Sinner. La realtà del campo, però, aveva raccontato una storia diversa: Sinner lo ha battuto in tre set, 6-3, 6-4, 6-4, con una gestione autoritaria dei momenti chiave.
Nonostante la sconfitta, Shelton non ha perso la fiducia nel proprio progetto di crescita. “Sono un giocatore diverso rispetto a 12 mesi fa”, ha ribadito dopo il match. “Il gioco che sto facendo richiede tempo per essere perfezionato. Non sono ancora completo, ma sento che sto diventando sempre più completo”. Parole che riflettono la mentalità di un atleta che guarda al futuro con determinazione, consapevole di avere ancora margini di miglioramento importanti.
Sinner, dal canto suo, ha sempre riconosciuto la pericolosità dell’avversario: “È molto dura giocare contro Ben. Ha un servizio potente e sta migliorando tantissimo anno dopo anno”. Una valutazione che suona quasi come un avvertimento per il futuro, considerando che lo statunitense ha dimostrato di saper imparare dalle sconfitte.
Un 2025 tra successi e ambizioni
Il 2025 era stato un anno di svolta per Shelton. La vittoria al Canadian Open di Toronto, il suo primo Masters 1000 in carriera, aveva rappresentato un momento di maturazione importante. Battendo Karen Khachanov in finale dopo quasi tre ore di battaglia, il tennista della Georgia aveva dimostrato di saper gestire la pressione nei momenti decisivi. “Spero che questa settimana mi dia una spinta e mi aiuti a essere più costante”, aveva commentato dopo il trionfo canadese, mantenendo i piedi per terra nonostante il risultato storico.
A Wimbledon 2025, Shelton aveva raggiunto i quarti di finale prima di cedere ancora una volta a Sinner. Dopo la sconfitta sull’erba londinese, aveva ammesso con onestà: “La sua velocità di palla è davvero elevata. Non ho mai visto niente di simile. Quando ci giochi, è quasi come se le cose fossero a velocità doppia”. Un riconoscimento della superiorità dell’azzurro, ma anche la consapevolezza di dover alzare ulteriormente il proprio livello per colmare il gap.
Alle ATP Finals di Torino, invece, il bilancio era stato deludente: tre sconfitte su tre partite nel girone, contro Zverev, Auger-Aliassime e Sinner. Un risultato che aveva evidenziato come, contro i migliori del mondo in un torneo di altissimo livello, Shelton facesse ancora fatica a esprimere il proprio potenziale per più match consecutivi.
Nonostante tutto, le ambizioni dello statunitense restano altissime. A fine 2025 aveva dichiarato con convinzione che il ritorno del tennis americano ai vertici mondiali fosse “inevitabile”, citando la presenza di ben 15 giocatori USA nei primi 100 del ranking ATP. Un ottimismo che si fonda su basi concrete, ma che dovrà essere confermato dai risultati sul campo nei prossimi mesi. Shelton sa bene che per vincere uno Slam dovrà trovare il modo di battere Sinner, e che per farlo servirà qualcosa di più di quanto mostrato finora.