Flavio Cobolli si è qualificato per la finale del torneo di Monaco e domenica alle 13.30 si giocherà il titolo contro Ben Shelton.
Flavio Cobolli si è qualificato per la finale del torneo di Monaco e domenica alle 13.30 si giocherà il titolo contro Ben Shelton. Lo statunitense è un giocatore temibile che in carriera ha anche battuto una volta Jannik Sinner. L’altoatesino però è comunque riuscito in nove occasioni su dieci a uscire vincitore.
L’unico successo di Shelton risale al primo incrocio, nel 2023 a Shanghai, quando riuscì a imporsi in tre set ribaltando il match. Da quel momento, però, il trend si è completamente invertito. A partire dal 2023 inoltrato e soprattutto tra il 2024 e il 2025, Sinner ha infilato una lunga serie di vittorie consecutive. Ha battuto Shelton su campi indoor (Vienna e Parigi-Bercy), sul cemento outdoor (Indian Wells e Shanghai) e persino sull’erba di Wimbledon, dimostrando una versatilità superiore. Tra le vittorie più significative spiccano quelle negli Slam: agli Australian Open 2025 in semifinale e a Wimbledon 2025 nei quarti, entrambe vinte senza concedere set .
Questo dominio non si limita ai risultati, ma si riflette anche nell’andamento dei match. Molti incontri sono stati controllati con autorità da Sinner, spesso chiusi in due o tre set e con punteggi che indicano una gestione solida dei momenti chiave. Anche quando Shelton è riuscito a rimanere agganciato, come nei tie-break, l’italiano ha quasi sempre mostrato maggiore freddezza.
Un altro elemento interessante è la progressione temporale della rivalità. Se inizialmente Shelton era riuscito a sorprendere con il suo gioco esplosivo, fatto di servizio potente e colpi aggressivi, col passare degli incontri Sinner ha trovato le contromisure. Ha neutralizzato la battuta dell’americano con risposte profonde e ha imposto scambi più lunghi, nei quali emerge la sua superiorità tecnica e tattica.