Il tennista statunitense ha commentato la scelta dell'Azzurro di saltare Montreal
Il forfait di Jannik Sinner ha sollevato un polverone: molti hanno criticato la scelta del numero uno del mondo di saltare Montreal e rinunciare all’obiettivo di conquistare tutti i Masters 1000 in un anno solare. Tra questi non c’è però Ben Shelton, che ha capito perfettamente la scelta dell’Azzurro e ha compreso le sue motivazioni.
“Per i tornei e per i giocatori, non sono sicuro che l’attuale struttura del circuito sia sostenibile nel lungo periodo – ha spiegato Shelton a Washington -. Credo che il problema più grande che sto vedendo siano gli infortuni. Prendiamo uno come Sinner, che sta vincendo tutte le partite che sta vincendo: il numero di incontri disputati è altissimo. Come può un giocatore affrontare ogni torneo?”.
“Non penso che sia sostenibile una cosa del genere – ha continuato l’americano -. Jannik conosce il proprio corpo meglio di chiunque altro, come tutti i giocatori. Se Jannik e Novak si sentissero pronti fisicamente e mentalmente, giocherebbero. Secondo me, non saltano un torneo senza un motivo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda del tennista a stelle e strisce c’è un ex giocatore come Greg Rusedski: “Torniamo a quello che è successo al Roland Garros. Aveva vinto tutti i Masters 1000 disputati prima di arrivarci. Poi, a Parigi, era un po’ affaticato. Così stavolta ha deciso di concentrarsi sulla preparazione per vincere gli US Open. Vuole conquistare il suo secondo titolo del Grande Slam quest’anno. Vuole chiudere la stagione al numero uno del mondo. Ma la stagione è semplicemente troppo lunga. inner non commette mai lo stesso errore due volte. È questo che lo rende brillante. Ed è per questo che bisogna guardare a ciò che ha già realizzato nella sua carriera e a dove vuole arrivare”.