Rugby

Aggiornato Mar 27 Ott 2026 alle 12:05

Le ultime notizie dal rugby raccontano un autunno segnato da lutti che hanno colpito l’intero movimento, da un’estate azzurra deludente nel Nations Championship e da una bella storia di vita e di sport nell’Italrugby femminile. Ecco le novità principali.

Il rugby in lutto: Davies, Vunilagi e Sir Billy Boston

La notizia più recente è la morte di Jack Davies, giocatore dell’RGC 1404 di Colwyn Bay, scomparso a soli 24 anni. Il giovane seconda linea militava nel Super Rygbi Cymru, il massimo campionato organizzato dalla federazione gallese. Era cresciuto nel Caernarfon, aveva studiato alla Cardiff Metropolitan University ed era tornato nella squadra senior dell’RGC nel 2023. La Welsh Rugby Union ha espresso «profondo dolore», mentre il club ha parlato di «una perdita devastante» per entrambe le realtà che lo avevano visto crescere.

Non è stata l’unica tragedia degli ultimi mesi. Ad agosto è morto Saimoni Vunilagi, 26 anni, del Kyushu Electric Power Kyuden Voltex, club di seconda divisione giapponese. Dopo l’allenamento del 3 agosto aveva accusato un grave colpo di calore ed era stato ricoverato all’ospedale Kinen di Fukuoka, dove non ce l’ha fatta nonostante le cure intensive. Il club ha ricordato la sua generosità e la potenza del suo gioco, che avevano già conquistato tutti.

Sempre in agosto il rugby ha detto addio a una leggenda, Sir Billy Boston, icona del rugby league gallese e britannico. La sua scomparsa è arrivata a pochi giorni dal funerale della moglie Joan, con cui era sposato da 70 anni. A 91 anni era stato il primo giocatore di rugby league a ricevere il titolo di cavaliere. Il suo ricordo resta nelle statue di Wigan e Wembley e nella tribuna dello stadio di Wigan che porta il suo nome dal 2009.

Italrugby, un luglio senza acuti nel Nations Championship

Sul fronte azzurro maschile, la prima fase del nuovo Nations Championship si è chiusa con tre sconfitte in altrettante gare, contro Giappone e Nuova Zelanda e poi in Australia. A Perth, nell’ultima partita del ciclo in trasferta, l’Italia ha perso 57-10 contro i Wallabies. I padroni di casa hanno chiuso il primo tempo sul 38-5, con una tripletta di Canham. Per gli Azzurri hanno segnato Lamaro e Ioane, mentre Garbisi ha sbagliato le trasformazioni. Nel finale c’è stata anche l’espulsione di Marco Riccioni per una manata a un avversario, quando era già uscito dal campo per essere sostituito. Il risultato è zero punti in classifica e ultimo posto nel girone dell’Emisfero Nord, in attesa delle gare casalinghe di novembre.

Il ct Gonzalo Quesada non era in panchina a Perth. Era stato squalificato dalla Commissione disciplinare dopo le dichiarazioni sull’arbitro francese Luc Ramos nel postpartita di Wellington contro la Nuova Zelanda. La sanzione iniziale di due giornate era stata ridotta dopo il ricorso. Il tecnico argentino ha poi fatto un passo indietro: si è scusato pubblicamente con Ramos, parlando di parole dette «nell’emozione del momento», e ha ribadito che le discussioni sull’arbitraggio non vanno fatte in pubblico. In panchina lo ha sostituito il vice German Fernandez.

L’estate no, ma la stagione resta ricca di segnali positivi: nel Sei Nazioni 2026 l’Italia aveva ottenuto la prima vittoria assoluta contro l’Inghilterra, a Roma, per poi presentarsi a Cardiff per l’ultima giornata contro un Galles in difficoltà ma in ripresa. A novembre, secondo il calendario ufficializzato, gli Azzurri ospiteranno Sudafrica, Argentina e Fiji. Sarà l’occasione per riscattare un luglio da dimenticare.

Sillari e Duca, una storia che fa bene al rugby femminile

Tra le notizie più belle di questo periodo c’è l’unione civile tra Michela Sillari e Giordana Duca, che si sono sposate a settembre. Sono due colonne della Nazionale femminile e la prima coppia di giocatrici azzurre in attività a compiere questo passo. La cerimonia si è tenuta nel Municipio di Morgano, in provincia di Treviso, seguita da una festa all’aperto. Alla festa hanno partecipato molte compagne di Nazionale e del Valsugana Padova, club per cui entrambe giocano, oltre a Giuliana Campanella, oggi team manager dell’Italia femminile.

Sillari, trequarti, e Duca, seconda linea, hanno entrambe 33 anni, e Duca ne ha compiuti 34 il 18 settembre. Insieme contano 163 caps azzurri, 98 per Sillari e 65 per Duca, e hanno condiviso i Mondiali del 2021 e del 2025. Il loro percorso, dentro e fuori dal campo, le ha rese un simbolo del movimento.

Tra lutti, delusioni sportive e momenti di festa, il rugby mostra ancora una volta la forza di una comunità che si stringe nei momenti difficili e sa celebrare i traguardi dei suoi protagonisti. Per le news sull’Italrugby bisognerà seguire con attenzione le sfide di novembre.