Rugby in lutto, è morta la leggenda Billy Boston

Articolo di Aldo Seghedoni

All'età di 92 anni si è spenta una delle figure più amate e iconiche nella storia dello sport gallese.

Il mondo del rugby è in lutto per la morte di Billy Boston, una delle figure più amate e iconiche nella storia del rugby e dello sport gallese in generale. La sua scomparsa giunge ad appena quattro giorni dal funerale della moglie, Lady Joan, con la quale era sposato da 70 anni.

La scorsa estate Sir Billy era diventato il primo giocatore nella storia del rugby league a ricevere il titolo di cavaliere, all’età di 91 anni, in una spettacolare cerimonia che ha permesso alla leggenda di incontrare Carlo III a Buckingham Palace.

Membro fondatore della Hall of Fame del Rugby League britannico, della Welsh Sports Hall of Fame, della Wigan Warriors Hall of Fame e della Wales Rugby League Hall of Fame, Sir Billy è stato nominato Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico (MBE) nel 1996 “per i servizi resi alla comunità di Wigan”

La sua eredità è scolpita nel bronzo: è uno dei cinque miti del rugby a 13 raffigurati nella statua dello stadio di Wembley, vanta una statua a lui dedicata a Wigan e due anni fa è stato immortalato nel monumento di Cardiff in onore dei “Cardiff Codebreakers”, al fianco di Gus Risman e Clive Sullivan. Dal 2009, una delle tribune dello stadio di Wigan porta il suo nome.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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