Fiori d’arancio nell’Italrugby femminile: storico “sì” per Michela Sillari e Giordana Duca

Articolo di Nicola Lama

Le due campionesse, che assommano 163 caps in Nazionale, hanno celebrato la loro unione civile nel Trevigiano.

Un’unione civile che, oltre a suggellare una relazione, segna un momento a suo modo storico per l’Italrugby femminile. Michela Sillari e Giordana Duca, entrambe colonne della Nazionale, hanno detto il loro “sì” prima in Municipio a Morgano, in provincia di Treviso, poi in una cerimonia all’aperto che ha riunito diversi protagonisti del movimento rugbistico italiano al femminile. Si tratta della prima unione civile fra due giocatrici dell’Italia in attività.

Sillari gioca come trequarti, Duca come seconda linea: entrambe 33enni (la seconda ne compirà 34 il 18 settembre), vantano un palmarès invidiabile che mette assieme 163 caps in Nazionale (98 per Michela, 65 per Giordana) oltre alla partecipazione condivisa ai Mondiali del 2021 e del 2025 scudetti (Sillari ha disputato anche quelli del 2017). Il percorso condiviso anche nella vita privata le ha rese dei veri e propri simboli del rugby femminile italiano.

La festa ha avuto il sapore di una grande riunione di squadra. Molte Azzurre e giocatrici del Valsugana Padova (per cui entrambe giocano al momento) hanno riempito la giornata di abbracci e ricordi, trasformando l’evento in un abbraccio collettivo. Tra gli invitati anche figure che hanno accompagnato la loro carriera, come Giuliana Campanella, oggi team manager della Nazionale femminile.

Sillari e Duca hanno scelto di vivere questo passo con naturalezza, circondate dalle persone che condividono con loro il campo, le trasferte e le stagioni più intense. Un gesto che racconta un movimento unito, maturo e sempre più consapevole della propria identità.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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