Finisce un mese di luglio da incubo per gli Azzurri, che escono sconfitti anche dal terzo match della nuova competizione internazionale.
L’Italia chiude la prima fase del Nations Championship 2026 con la terza sconfitta in altrettante partite, dopo quelle con Giappone e Nuova Zelanda, cedendo all’Australia con un netto 57-10. All’HBF Park di Perth il risultato non è mai in discussione: gli Azzurri, oggi anche privi del loro Ct Gonzalo Quesada, fermato per squalifica, devono accontentarsi di sporadiche giocate ma non riescono ad arrestare la marea “Green and Gold”.
La prima marcatura pesante arriva al 3′ e porta la firma di Canham: Lonergan manca la trasformazione ma i due punti in meno non tolgono la fiducia né alla squadra allenata da Joe Schmidt, a segno nuovamente con le mete di Wright all’8′ e Paenga-Amosa all’11’, né allo stesso Lonergan, che stavolta trasforma entrambe le segnature per il 19-0 che indirizza la partita.
Gli Azzurri cancellano lo zero con la meta al 19′ di Lamaro, non trasformata da Paolo Garbisi (palo per lui), ma l’Australi torna a dominare poco dopo segnando altre tre mete con Canham al 27′ (non trasformata), Paenga-Amosa al 31′ e Ikitau al 40′ (queste ultime due con i punti aggiuntivi marcati da Lonergan). All’intervallo è 38-5, la partita è senza storia.
La ripresa, a dire il vero, inizierebbe anche bene per gli Azzurri, in meta con Ioane già dopo un minuto (altro palo per Garbisi, che manca la trasformazione), ma di fatto questi sono gli ultimi punti per l’Italia, a fronte della terza meta individuale di Canham al 52′ (trasformormata da Lonergan) e di quelle di Pollard al 65′ (Meredith non trasforma) e Donaldson a tempo scaduto (tradformata da lui stesso).
In mezzo anche un momento di tensione al 66′, con protagonista in negativo Marco Riccioni, espluso per una manata nei confronti di un avversario nonostante avesse già lasciato il terreno di gioco per essere sostituito. Una giornata da dimenticare nel contesto di un mese di luglio senza acuti, insomma, per gli Azzurri, che concludono la fase delle gare in trasferta (quella delle partite in casa si disputerà a novembre) con zero punti in classifica e un mesto ultimo posto nel girone dell’Emisfero Nord.