Il commissario tecnico azzurro ha parlato anche degli assenti e della 'squadra di capitani' designata sul modello di quanto fatto a novembre.
Nel corso della presentazione della lista dei convocati per il raduno di Verona in vista dell’edizione 2026 del Sei Nazioni maschile, il commissario tecnico Gonzalo Quesada ha spiegato le sue scelte parlando anche degli assenti, fra i quali ci sono nomi importanti come Ange Capuozzo, Tommaso Allan e Ross Vintcent. Il commissario tecnico, parlando nel corso della conferenza-evento organizzata per l’occasione da Sky Sport a Milano, ha fatto il punto spiegando anche il criterio di scelta e il coinvolgimento delle franchigie impegnate in URC.
“Per prima cosa – ha detto il c.t. argentino, che ha preso le redini della Nazionale all’indomani del deludente Mondiale del 2023 -, quando ci occupiamo della selezione non facciamo distinzione fra chi gioca nelle società italiane o in quelle estere, scegliamo i giocatori che riteniamo migliori. Una buona notizia è che in questi anni ci sono tanti giocatori impegnati con le due squadre italiane che sono allo stesso livello di quelli che giocano fuori, in questo senso possiamo privilegiare il lavoro svolto dalle franchigie”.
“Allan, Capuozzo, Vincent, ma anche Gianmarco Lucchesi e Jacopo Trulla sono infortunati: si tratta di giocatori che sarebbero tranquillamente rientrati nella lista, se fossero stati disponibili – ha poi aggiunto Quesada -. Comunque sappiamo bene che il rugby è uno sport duro, non siamo solo noi ad avere a che fare con gli infortuni. In casi come questo dobbiamo, anzi, sfruttare l’opportunità di far crescere nuovi giocatori guardando quello che abbiamo, non ciò che ci manca. E di certo non ci manca l’entusiasmo per questo torneo”.
Rispetto alla finestra internazionale di novembre, sono ulteriormente delineate le indicazioni riguardanti la leadership del gruppo azzurro: “Lamaro sarà il nostro capitano principale, ma confermeremo una vera e propria ‘squadra di capitani’ che comprende anche Niccolò Cannone, Giacomo Nicotera e Nacho Brex: è un modello di leadership che aiuta tutti, a partire dallo stesso Mitch” ha spiegato Quesada.
Il commissario tecnico azzurro ha poi chiarito le proprie ambizioni per il Sei Nazioni di quest’anno: “Possiamo sognare e siamo consapevoli che sarà molto importante partire bene, con la Scozia, consapevoli però della forza della squadra avversaria. Sarà una battaglia ma siamo certi che il pubblico dell’Olimpico ci spingerà”.