Il mondo dello sport si stringe intorno al campione dopo la terribile notizia

Articolo di Ernesto Villa

Uini Atonio dovrà dire addio alla carriera da rugbista.

Il mondo dello sport sta dimostrando grande sensibilità nei confronti di Uini Atonio: sui social tantissimi club di rugby e non solo hanno inviato messaggi di sostegno al campione francese. Mercoledì il suo club, lo Stade rochelais, ha comunicato che Atonio non potrà più giocare.

“Uini Atonio è stato ricoverato martedì al Centro Ospedaliero di La Rochelle a seguito di un sospetto problema cardiaco e gli esami medici hanno confermato una complicazione cardiaca. Le sue condizioni sono ora stabili e rimane in terapia intensiva sotto osservazione. Dopo il ricovero in ospedale, Uini dovrà sottoporsi a un lungo periodo di convalescenza. È ormai accertato che non potrà proseguire la sua carriera da giocatore. Uini occupa un posto speciale nella storia e nel cuore del nostro Club. Questa notizia ci rattrista profondamente. L’intero Club desidera esprimere il suo incrollabile e totale sostegno a lui e alla sua famiglia in questo momento difficile” si legge nella nota.

Figlio di genitori samoani, Atonio è nato e cresciuto in Nuova Zelanda. Nel 2009 ha partecipato al mondiale giovanile con Samoa Under-20 e l’anno successivo ha debuttato in ITM Cup con Counties Manukau. Nel 2011 è stato notato dall’allenatore francese Patrice Collazo che ha proposto ad Atonio un contratto con La Rochelle per giocare nel Pro D2 francese.

Completati i tre anni di residenza in Francia e ottenuta l’idoneità, l’8 novembre 2014 il campione ha debuttato a livello internazionale con la nazionale francese contro le Fiji a Marsiglia. In seguito è stato convocato per disputare la Coppa del Mondo di rugby 2015 dove h collezionato una presenza giocando contro la Romania nella fase a gironi.

Dopo un periodo di assenza dalla nazionale francese, Atonio dal 2020 in poi è stato sempre convocato dal nuovo c.t. Fabien Galthié ed era nella lista dei 42 campioni che avrebbero disputato il Sei Nazioni 2026. Ovviamente non potrà partecipare ma l’importante è che si riprenda al meglio.

Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Bergamo, collabora con Sportal.it dal 2018 coordinando il lavoro sui social e non disdegnando le trasferte. È tra i fondatori di un'associazione giovanile che organizza eventi in provincia di Milano. Ha gusti musicali discutibili.

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